La nuova stagione di pallacanestro italiana è ai nastri di partenza, oggi 28 settembre riprenderà sia il campionato di A1 che quello di A2, una stagione che si prospetta molto competitivo e intrigante: nuova formula, nuovi protagonisti, piazze storiche importantissime, il tutto in 380 gare di Regular Season più la post-season, tra playoff e play-out. Abbiamo intervistato Sandro de Pol per l’anteprima a questa prima giornata di A2, il commentatore tecnico della Rai ci ha espresso la sua sulla nuova formula, l’alta competitività del campionato e la vetrina della Rai.

Questa stagione di A2 si presenta con una nuova formula e un livello molto alto.
“E’ un campionato molto equilibrato che può avere 7/8 squadre, forse anche qualcosina in più, che lottano per essere promosse. Mi piace molto la nuova formula così tutti hanno la possibilità di giocare contro tutti, non ci sono vantaggi magari dovuti al fattore campo come poteva succedere nella Fase a Orologio dello scorso anno, e penso che si sia alzata di parecchio la competitività. Inoltre è bello il fatto che chi vinca la regular season salga subito in Serie A.”

Quali squadre saliranno, chi sarà la rivelazione e chi altro, invece, rischierà la Serie B?
“Ce ne sono 7/8 che hanno grandi possibilità, poi ci saranno ovviamente le sorprese, ma alcune squadre hanno fatto un mercato importante, sicuramente su tutte Bologna, Brindisi, Pesaro, Cantù, Udine, Verona, Rimini, Forlì, e si daranno battaglia fino alla fine per la promozione. Difficile determinare una squadra che sarà la sorpresa della stagione, dico però Torino perchè può essere una squadra che ha qualcosina per sorprendere, o anche la stessa Cividale che negli anni ci ha fatto abituare a delle vere e proprie imprese, due anni fa da neopromossa ai playoff, sconfitta in gara-5 da Udine, scorso anno non benissimo all’andata, poi uno strepitoso girone di ritorno, allenata da un vecchio volpone del parquet.
Non so dire quali possano essere le squadre a rischio retrocessione, in questo momento è troppo presto per fare supposizioni”

Come mai tanti giocatori di A1 quest’anno hanno deciso di scendere in A2 invece di cercare altrove o qualche altra squadra di A1?
“Probabilmente in A2 hanno trovato un posto dove possono giocare tanti minuti, avere libertà di esprimere la loro pallacanestro, sono giocatori non più nella fase ascendente della loro carriera ma che si stanno avviando alla fine dove magari hanno trovato il giusto compromesso tra giocare un certo tipo di pallacanestro e di ricoprire un ruolo di giocatore fondamentale per quella squadra, chiaramente l’aspetto economico conterà e anche il modo in cui vanno a giocare.

Tanti anche gli allenatori di livello, tra i nuovi di categoria e i confermati.
“Penso sia un valore aggiunto per tutte queste squadre avere questi allenatori che sono stati grandi protagonisti dei nostri campionati. Averli in A2 credo sia un plus valore per tutte le squadre che li hanno ingaggiati, daranno grande qualità ed esperienza soprattutto alla loro squadra, sarà bellissimo poi, vista la loro esperienza, vederli all’opera, le mosse e contromosse che durante l’anno potranno mettere in atto, vedere inoltre la crescita della loro squadra.

Ci sono dei giocatori che possono sorprendere in questa stagione?
“Difficile dirlo, ci sono diversi giocatori interessanti che in questa categoria possono fare meglio, mi aspetto di vedere magari qualche colpo nuovo, perchè questo campionato tende a valorizzare i nuovi. Mi aspetto qualche passo avanti da Marangon (Cividale), son curioso di vedere Ferrari (Cividale), c’è anche questo ragazzo di Verona, Airhienbuwa, del 2006, un nome di un volto nuovo, interessantissimo che ha fatto già molto bene in pre-campionato. Sono pronto a vedere i progressi di Ghirlanda (Torino), ci sono dei ragazzi che vale la pena di tener d’occhio.

Un pensiero sulla nuova Fortitudo Bologna, coach Cagnardi e l’arrivo di Gabriel possono portare la Effe in A1?
“La Fortitudo è una di quelle squadre che ha tutte le carte in regola per salire, ha appena vinto la Supercoppa, quindi ha tutto per poter fare bene: l’ambiente, il pubblico, il patrimonio che offrono i tifosi ogni partita e il sostegno che è veramente qualcosa di unico in qualsiasi serie si giochi, figuriamoci in A2. Una squadra che deve recuperare ancora Aradori, giocatore esperto e che conosce bene la categoria, ma è una di quelle squadre che mi aspetto di vedere nelle battute finali del campionato.

Quanto dista il livello dell’A2 da quello dell’A1?
“Credo che per le squadre di primissima fascia il distacco di livello non sia lontanissimo, anzi credo che in certi momenti ci siano squadre che dal punto di vista dell’esecuzione giochino meglio in A2, un gioco meno monotono rispetto alla Serie A dove chiaramente tanto è in mano ai giocatori e alla loro esplosività, qui non essendoci lo stesso atletismo dell’A1 si tende a costruire qualcosa di più coinvolgendo più parti e protagonisti, questo mi piace molto dell’A2. Certe partite qualitativamente penso che offrano un basket migliore rispetto alla Serie A.

-Parlando di Rai Sport, scorso anno numeri ottimi e questa stagione ci sarà la novità Rai 2, infatti il 29 dicembre verrà trasmessa Fortitudo Bologna – VL Pesaro, il basket torna a prendersi un pò di spazio sui canali principali in Italia.
“Se pensiamo che il campionato di A2 avrà un’apparizione importante su uno dei canali più importanti della nostra rete televisiva, oltre al fatto di proporre quasi ogni settimana una partita su Rai Sport, in chiaro senza pagar nessun tipo di abbonamento penso che sia qualcosa di unico e raro, non so quanti Paesi europei possano proporre questo tipo di vetrina ed esposizione. E’ uno spot per il movimento incredibile, in qualsiasi momento accendendo la TV possiamo vedere l’A2 senza pagare e inoltre un incontro tra Fortitudo e Pesaro, due delle squadre più blasonate, credo sia una situazione unica in tutto il panorama europeo.

Faranno bene le due neopromosse, Avellino e Livorno?
“Credo di sì, mi piace molto l’organico che hanno costruito, mantenuto una base solida e spesso e volentieri le neopromosse in questo campionato fanno bene già al primo anno. Sono due piazze importanti, non dimentichiamo la passione che muove questi due palcoscenici, sono stato spesso ad Avellino negli anni scorsi quando stava in A1 e c’era anche la Champions League, anche durante la settimana conosciamo bene il livello di amore e di affetto che c’è per questo sport in quella piazza, così come per Livorno. Basta ricordare i derby con 8mila persone l’anno scorso in Serie B, è una componente che mancava, un’altra piazza storica come quella toscana e quella campana al nostro movimento, e benvenuti!

E’ l’anno buono per Cantù?
“Cantù ogni anno punta alla Serie A, è il loro obiettivo dichiarato da sempre, la cosa importante è essere sempre lì per competere al massimo, scorso anno gli è sfuggita in finale con Trieste anche per l’infortunio di Moraschini, quest’anno hanno tutto: una squadra ancora più profonda, un allenatore esperto e che conosce benissimo l’ambiente e che già è stato promosso. Penso che la ciliegina sulla torta sia stato l’arrivo di De Nicolao che con la sua leadership ed esperienza sa gestire i momenti più caldi e alla fine del campionato quando bisognerà vincere le partite decisive sarà una risorsa fondamentale.

La nuova realtà Orzinuovi sembra molto interessante, anche in Supercoppa ha dimostrato di poter fare bene, avrà la possibilità di salire?
“Orzinuovi è uno dei nomi che può sorprendere, insieme a Torino e Cividale, ben allenata da coach Ciani che si è portato dietro alcuni dei suoi pretoriani, è una realtà che potrebbe rappresentare una delle sorprese del campionato, giocatori che quest’anno possono avere delle luci alla ribalta diverse da quelle avute negli anni precedenti. Ho già visto grande fama nei loro occhi già in Supercoppa, e poi Ciani è un maestro nel valorizzare al massimo tutto quello che gli passa tra le mani.

Un pensiero sulla Supercoppa LNP andata in atto settimana scorsa?
“Penso che la Fortitudo sia la squadra che in questo momento è arrivata a raccogliere quanto di buono fatto in pre-campionato, i risultati della Supercoppa sono importanti innanzitutto perchè c’è un titolo in palio e quindi è bene averlo vinto, a testimonianza quanto di buono è stato fatto finora. Ci sarà da recuperare anche Pietro Aradori ed è una squadra che penso abbia strumenti e giocatori, come Fantinelli, Bolpin, Freeman, Panni, è una squadra che può fare molto bene, i risultati delle partite di basket di questo inizio stagione sono sempre da prendere con le pinze però la Fortitudo ha tutto per poter arrivare in fondo al campionato in ottima posizione.

Un pronostico sulla Serie A, Trapani sposterà gli equilibri? Chi sorpresa e chi invece a rischio A2?
“Trapani sicuramente è la novità di questo campionato, ha fatto una squadra molto forte e completa, e vuole un pò sbaragliare le carte dell’equilibrio che c’è stato in A1 negli ultimi anni: due squadre con roster superiori agli altri, lunghi e di talento, con budget diversi. Dietro ci sono bene o male sempre state Brescia, Venezia, qualche volta si è inserita Tortona, quest’anno Trapani potrà cambiare un pò le gerarchie di Serie A e sono curioso di vedere come procederà questo nuovo ingresso storico nel massimo campionato.

Analisi dei big match della prima giornata, Orzinuovi-Cantù, replica della semifinale di Supercoppa, Cantù si rifarà?
“Sicuramente Cantù avrà messo a posto alcuni aspetti che non hanno funzionato in semifinale, Orzinuovi in quella partita, anche se non fa testo, ha dimostrato di essere più avanti per quanto riguarda i meccanismi offensivi. Vedremo se Cantù in questa settimana è riuscita a recuperare su questo aspetto.

Rimini-Udine altro match molto interessante, Rimini quest’estate ha anche acquistato Robinson e costruito un buon roster.
“Un’altra sfida tra due squadre molto forti che hanno costruito un roster per provare a salire, un altro big match già alla prima giornata.”

Foto di Ciamillo Castoria

Alessio Apicella

CALENDARIO A2