Ancora 40 minuti e si chiude il sipario della FIBA World Cup 2023 dell’Italbasket. Domani alle 10:45 la truppa di Gianmarco Pozzecco affronterà la Slovenia nel match valevole per il settimo/ottavo posto. Poi dopo la partita (visibile su Rai Sport, Sky Sport e DAZN) contro Luka Doncic e compagni ci sarà il “rompete le righe” e sarà subito tempo di riaffacciarsi a quel che è il basket di club.
Alla sfida settimo/ottavo posto ci arriviamo dopo la sconfitta di giovedì mattina contro la Lettonia di Luca Banchi. Una sconfitta “indolore” vista la situazione della competizione, ma che lascia qualche strascico per il presente ed soprattutto il futuro.
Chiaramente ripercorrendo il percorso dell’Italbasket sarebbe stato decisamente più gratificante chiudere al quinto posto, piuttosto che al settimo o all’ottavo. Essere la terza migliore europea (visto le due finaliste) avrebbe significato molto anche per il nostro movimento: un’iniezione di fiducia non indifferente.
In secondo luogo, ma molto più pratico, è la posizione nel ranking. Con questa sconfitta siamo praticamente certi di non essere testa di serie nel pre-olimpico del 2024 e quindi avremo il serio rischio di essere sorteggiati assieme ad una vera big come la Spagna o la Slovenia stessa.
L’Italia contro la Lettonia doveva e poteva fare di meglio. Si è vista una squadra che è andata a sprazzi quasi come non fosse troppo connessa con l’impegno. E su questo ci arrivano conferme dalle parole del nostro C.T. nell’immediato post partita.
L’approccio alla gara contro i ragazzi di Luca Banchi (tra le sorprese più belle in questa FIBA World Cup) era stato buono, gli azzurri avevano trovato subito il +13 e le cose sembravano mettersi sui binari giusti. Poi però è venuta fuori tutta la voglia e la fiducia dei nostri avversari (giocavano anche in back to back dal duro quarto contro la Germania) e sono riusciti a strappare la vittoria. Sugli scudi Andrejs Grazulis che ha mandato messaggi più che positivi a coach Paolo Galbiati e tutta la Aquila Basket Trento.
Peccato finire in calando e la partita contro la Slovenia (anch’essa ha già tolto il piede dall’acceleratore) almeno sarebbe da onorare al meglio. Perché è importante chiudere con dignità, anche per tutti i tifosi e appassionati che in queste settimane hanno seguito con trasporto la nostra nazionale.
Il febbricitante Simone Fontecchio dovrebbe tornare a disposizione di Pozzecco che comunque dovrà “gestire” anche l’ultima partita in carriera di Gigi Datome. Quella con la Slovenia infatti sarà per davvero il suo ultimo ballo. Siamo sicuri che sarà un momento molto toccante per tutti noi. 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine l’Italbasket, foto FIBA