Da qualche ora ci siamo lasciati alle spalle la fase a gironi di EuroBasket 2025. L’Italbasket ha chiuso la prima parte della competizione continentale con un secondo posto a pari punti con la Grecia, al primo posto. A penalizzare gli azzurri lo scontro diretto, proprio quel ko contro gli ellenici nel match inguaiale del girone giocato alla Spyros Kyprianou Arena di Limassol a Cipro.
Un secondo posto che vale molto e che ci porta a guardare il tutto con il bicchiere mezzo pieno. Alla vigilia, infatti, in pochi pensavano ad un cammino così soddisfacente della truppa del Poz che si apprestavano a giocare EuroBasket con le ultime amichevoli non troppo entusiasmanti ed un match d’esordio con la Grecia dove di rimpianti ce ne sono stati parecchi.
Ma il filotto di quattro vittorie di fila con Georgia, Bosnia, Spagna partendo da un 13-0 iniziale e Cipro, hanno regalato agli Azzurri un importante posizionamento.
Ottima la seconda piazza, un po’ meno fortunata però la posizione nel tabellone.
L’Italbasket, dopo il match contro Cipro, ha lasciato il paese mediterraneo e ha preso un volo di oltre 4 ore alla volta di Riga, in Lettonia per la fase ad eliminazione diretta. Cambia arena, cambiano i canestri, cambia clima. Bisogna resettare e mettersi in testa che ora non si possono concedere momenti negativi. Il primo errore si paga a caro prezzo.
Domenica alle 17:30 l’Italia se la vedrà con la Slovenia che nel gruppo D di Katowice non sempre ha dato l’impressione di poter essere una compagine competitiva. A fare la differenza è il fenomeno Luka Doncic, vero go to guy e trascinatore della squadra allenata da coach Aleksander Sekulic.
La star NBA dei Los Angeles Lakers è un giocatore solista, la maggior parte – se non tutte – le fortune della Slovenia passano da lui. Top scorer dell’intera competizione, giocatore più utilizzato in assoluto e uomo in grado di fare – contro il Belgio – una tripla doppia da incorniciare nel libro dei record.
Per lui oltre 30 punti di media nelle cinque partite della fase a gironi, secondo Edo Muric con 10.4 seguito da Klemen Prepelic con 10.
Nel roster ci sono anche vecchie conoscenze del basket italiano come Aleksej Nikolic ex Treviso, Sassari e Brescia e Alen Omic ex Olimpia Milano.
La Slovenia viene da un terzo posto e qualche prestazione sottotono. Come detto gran parte passa da Luka Doncic e quindi da questo punto forse è un’avversaria abbastanza prevedili su cui non è difficile preparare la partita.
È chiaro che la Slovenia rimane una nazionale rispettabile e temibile con giocatore da non sottovalutare e battezzare. Portano con loro un bagaglio d’esperienza importante, alcuni dei quali anche del basket giocato ad alto livello europeo.
L’Italbasket dal canto suo dovrà giocare la sua partita e lo dovrà fare cercando di ritrovare al meglio tutti i suoi uomini.
Gianmarco Pozzecco nel corso delle percorso a Cipro, aveva parlato alla stampa italiana, sottolineando quando fosse importante per lui e per la squadra il perfetto mix ed intreccio tra i giovani ed i veterani. I giovani hanno risposto presente con in testa la coppia Saliou Niang e Momo Diouf. Alcuni dei veterani, invece, vanno ritrovati. Inutile dire quanto saranno fondamentali giocatori come Simone Fontecchio e Nicolo Melli nell’economia dell’Italbasket nella fase ad eliminazione diretta e soprattutto quando la posta in palio si alzerà a dismisura.
Da valutare chiaramente le condizioni di Niang che rimane in dubbio fino all’ultimo per la scavigliata subita nel match contro la Spagna.
Italia-Slovenia, dunque, domenica pomeriggio. Probabilmente uno degli ottavi di finale più incerti di quelli in programma. Chi avrà la meglio? La Slovenia di Luka Doncic o l’Italia del collettivo? 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine l’italbasket, foto Ciamillo-Castoria