TBLISI: Tblisi Arena. Qualificazioni World Cup 2023 Georgia-Italia.

“Andiamo in Georgia per provare a vincere una partita molto complicata”, c’eravamo lasciati così, queste le parole del CT azzurro alla vigilia della gara.

Detto fatto! L’Italia stacca il pass per FIBA World Cup 2023.

Partecipiamo al mondiale asiatico!

L’emozione è forte, non ci resta che gridare a squarciagola “FORZA AZZURRI! FORZA ITALBASKET!”

Bene, ritorniamo con i piedi sulla Terra ed andiamo ad analizzare il tutto sotto l’aspetto tecnico tattico delle due squadre e dei rispettivi piani partita.

LA LAVAGNA DEL COACH

  • Georgia – Coach Zouros

Il piano partita offensivo dei padroni di casa era chiaro: attaccare il ferro vista la maggiore fisicità dei lunghi georgiani.

Seppur chiaro come input tecnico, i nostri avversari hanno fatto non poca fatica a far recapitare palloni giocabili ai colleghi sotto le plances accontentandosi spesso e volentieri dal tiro dalla lunga distanza cosa che a lungo andare, nel corso della partita, ha giovato e non poco.

Il gioco perimetrale fatto di pochi ribaltamenti ma tanti “dai e blocca” hanno però risolto parecchie situazioni al limite.

Ci saremmo aspettati maggiori Pick&Roll e maggiori Triple Post offense ma invece di giocare di fino, i nostri avversari hanno optato per la forza bruta e fare a sportellate.

Per la fase difensiva invece l’idea di massima era quella di tenere a bada quanto più possibile le nostre point guard dalle gambe e mani veloci e dominare a rimbalzo, cosa che non sempre però ha portato acqua al loro mulino.

  • Italia – Coach Pozzecco

Anche stavolta il piano partita offensivo dei nostri era quello di essere brutti, piccoli, cattivi e soprattutto veloci.

Lo scopo era quello di, come si dice in gergo, “allargare il campo” in modo tale da far uscire dal pitturato i colossi avversari per poi attaccarli in palleggio.

I numerosi Pick&Roll intervallati dai Pick&Pop ci hanno regalato soddisfazioni dai 6,75.

I numerosi ribaltamenti di gioco ed i penetra e scarica era una delle mission degli azzurri.

Altra carta importante da giocare sarebbe stata quella appunto del contropiede per bruciare i nostri avversari nel rientro nella loro metà campo difensiva proprio a causa della loro maggiore fisicità e pesantezza.

Per quel che concerne il piano tattico difensivo invece era quello di avere una forte presenza in area per poter strappare qualche rimbalzo in più.

Era tutta qui la chiave della partita.

Maggiori rimbalzi, portano maggiori possessi, maggiori possessi portano maggiori opportunità.

Altro obiettivo era quello di flottare quanto più possibile sul lato debole, anticipare i pivot avversari come già fatto con gli spagnoli e collassare sistematicamente in area sui ribaltamenti di gioco.

C’è stata anche una finta zona (sia 2-3 che 3-2) per rallentare il pensiero offensivo georgiano, ma per la maggior parte della partita si è optato per difesa a uomo e sputare sangue.

L’Italbasket è ai FIBA World Cup 2023.

L’Italbasket è ai FIBA World Cup 2023.

L’Italbasket è…

…non svegliateci da questo sogno!

Edoardo Cafasso