Sabato 15 maggio 1999, il Milan di Alberto Zaccheroni completa una rimonta nella classifica di Serie A sconfiggendo in casa l’Empoli alla penultima giornata. Approfittando del pareggio della Lazio di Bobo Vieri contro la Fiorentina, i rossoneri si pongono al primo posto, certificando poi la vittoria dello scudetto con un successo all’ultima giornata sul campo di un Perugia impegnato nella lotta per non retrocedere.
Lo scenario di una delle stagioni maggiormente avvincenti della Serie A è forse un po’ esagerato se applicato alla prestazione dello Zadar nella Lega adriatica dell’annata sportiva in corso. Ciononostante, la cavalcata del Milan di Oliver Bierhoff, Paolo Maldini e Christian Abbiati rende bene l’idea delle dinamiche che caratterizzano la situazione di Zara a quaranta minuti dalla fine della stagione regolare del torneo ex jugoslavo.
Rincorsa per i play-in
Un bilancio di dodici successi in ventitré partite ha infatti tenuto lo Zadar in corsa per un posto ai play-in che sembrava oramai perso a seguito della sconfitta, pesante, rimediata a Belgrado il 31 marzo contro l’FMP (85:55), che, a parità di piazzamento coi dalmati, può ora godere della differenza canestri a proprio favore negli scontri diretti con la compagine di Zara.
A dare morale allo Zadar, tuttavia, è stato il successo esterno ottenuto ieri sul campo di una Krka che, per Zara, è un avversario tradizionalmente ostico (65:75). Nella partita di andata, del resto, lo Zadar è stato costretto a una rincorsa dinnanzi al proprio pubblico che, alla fine, non ha evitato ai dalmati una sconfitta casalinga, seppur solo al supplementare.
Una partita solida
Nella partita di ritorno, Zara ha tuttavia reso pan per focaccia, mettendo in mostra una delle migliori prestazioni stagionali. La difesa dei dalmati, che ha tenuto gli sloveni a 65 punti davanti al proprio pubblico, è stata solida sia sotto le plance con 31 rimbalzi difensivi catturati, che in materia di aggressività, recuperando 7 palloni, oltre a tenere gli avversari a soli 10 assist realizzati.
Oltre a dominare a rimbalzo, con 39 carambole catturate e 23 concesse agli avversari, lo Zadar ha altresì prevalso sul perimetro, tenendo Novo Mesto, che proprio dall’arco suole costituire situazioni di vantaggio, a un 34% dalla lunga distanza, tirando, nel contempo, col 43% da tre punti.
Mihailović MVP
La positività della prestazione dei dalmati trova dimostrazione nelle prestazioni dei singoli. Vladimir Mihailović, che non a caso abbiamo votato come MVP della stagione regolare della Lega adriatica, si è dimostrato il giocatore di maggior talento della compagine dalmata, andando vicino a una tripla doppia per mezzo di una serata da 21 punti, 9 assist e 8 rimbalzi.
Positiva è stata anche la prestazione di Krševan Klarica, che con 16 punti, 4 rimbalzi e 4 triple ha colpito al momento giusto per indirizzare, in favore dello Zadar, una partita che i dalmati hanno messo al sicuro con un parziale di 0:10 nel terzo periodo. Lovro Mazalin, con una doppia doppia da 10 punti e altrettanti rimbalzi, ha a sua volta compensato l’assenza di capitan Marko Ramljak.
Vincere e sperare
Il successo a Novo Mesto, il quinto ottenuto dai dalmati nelle ultime sei partite di Lega adriatica, manda ora Zara a giocarsi i play-in del torneo che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia sul campo di un Estudiantes di Podgorica che, così come il Perugia nel 1999, è impegnato nella lotta per non retrocedere, nel quale lo Zadar deve per forza vincere e sperare.
Se lo Zadar di Danijel Jusup ripeterà, in piccolo, la prestazione del Milan di Zaccheroni dipende infatti dal risultato su altri campi. L’FMP, infatti, deve perdere almeno uno dei prossimi due incontri per venire scavalcato nella classifica del girone play-in.
Matteo Cazzulani
Nella foto: i giocatori dello Zadar a Novo Mesto. Credits: Drago Perko / Krka / Košarka.si