Alzi la mano chi, fino a due settimane fa, dopo un umiliante parziale di 24-0 incassato a Napoli e la batosta interna contro Reggio Emilia, avrebbe seriamente pensato che l’Aquila Basket Trento sarebbe andata ai playoff di LBA. I bianconeri, dopo la vittoria a Udine, superano in casa anche l’Olimpia Milano nella loro miglior prova stagionale in una partita condotta praticamente per tutti e quaranta i minuti, superando così al fotofinish Varese che cade invece a Bologna e scende al nono posto in virtù del 2-0 negli scontri diretti.
I lombardi danno battaglia a una Bts Arena tutta esaurita per l’omaggio alla 700esima partitadi Toto Forray in bianconero, ma delle percentuali da incubo al tiro da 3 punti inguaiano parecchio l’attacco, soprattutto considerando che sotto i tabelloni Trento trova nei suoi due centri Mawugbe e Bayehe i suoi migliori in campo.
LA CRONACA
Equilibrio assoluto nelle prime battute con difese più efficaci degli attacchi: punteggio sull’11-11 dopo sette minuti di gioco. Milano però chiude la frazione perdendo tanti palloni, mentre Trento trova ben tre triple e un ispirato Jordan Bayehe dalla panchina trascina i padroni di casa fino al 22-13 con cui si arriva alla prima sirena.
Si va a parziali nel secondo periodo. Bolmaro si carica sulle spalle l’Olimpia firmando da solo un parziale di 8-0 che riapre subito il match, botta e risposta tra Aldrige e Guduric poi è Niang che trova due triple per un nuovo allungo trentino 34-26. Due perse sanguinose dei padroni di casa e il bonus arrivato dopo pochi minuti permettono comunque ai biancorossi di recuperare, Brooks firma la parità prima che il tap-in di un ottimo Mawugbe valga il 41-39 all’intervallo.
È l’Aquila a commettere qualche persa di troppo al rientro dagli spogliatoi con l’Olimpia che si porta in vantaggio (45-46), Jogela si inventa un paio di canestri difficili per ridare serenità a Trento che poi con Jakimovski ritrova del margine (57-50). Milano prende tanti rimbalzi offensivi, ma non segna praticamente mai da 3 e soprattutto continua a perdersi sui pick and roll avversari: le inchiodate di Bayehe e Aldrige fanno volare l’Aquila in doppia cifra di vantaggio, un canestrone di Bolmaro vale il 66-55 dopo mezzora di gioco.
Tripla di Aldrige, Trento sembra in controllo e costruisce ottimi tiri senza però sfruttarli. L’Olimpia, dopo qualche esitazione, lancia l’ultimo assalto nel segno di LeDay, che con quattro punti di fila firma il -7 a cinque minuti dalla fine (71-64). Battle si inventa una tripla incredibile dal nulla, dopo il 2/2 in lunetta di Bolmaro anche Steward colpisce da lontano e di nuovo Battle vola a canestro per il +13 trentino (79-66) con tre minuti sul cronometro. Scorrono i titoli di coda sulle ultime giocate dell’mvp Mawugbe che con 2/2 in lunetta e assist per la tripla di Aldrige fa partire i festeggiamenti: termina 84-74.
Nell’immagine Armoni Brooks e Dj Steward, foto Ciamillo-Castoria
Di Massimo Furlani