Trentesima e ultima giornata di regular season che si svolgerà in simultanea alle ore 17 nella giornata di oggi. Nell’ultima giornata è arrivata l’aritmetica retrocessione per la Dinamo Sassari dopo sedici anni in pianta stabile tra le squadre di Serie A. Ufficiale anche il primo posto della Virtus Bologna, che dunque avrà il fattore campo in prospettiva per tutti i turni di play-off. Resta da sistemare la griglia dei play-off con l’ottavo posto ancora in ballo, e a contenderselo sono Varese Trento. Entrambe saranno chiamate a vincere in due partite difficili: Varese in casa della Virtus, mentre Trento ospita Milano. Ancora aperta è la rincorsa al secondo posto, dopo gli ultimi stop di Brescia, che però ospita in casa Sassari, e avere un’eventuale fattore campo fino alle semifinali sarebbe di grande importanza per la squadra di Cotelli. Derthona sul campo di Venezia si gioca il mantenimento del quinto posto, e la sfida del Taliercio potrebbe essere davvero un’anteprima del primo turno che vedrà coinvolte le due squadre. In caso di vittoria di Venezia e relativa vittoria di Reggio Emilia sul campo di Treviso, la squadra reggiana chiuderebbe quinta in virtù degli scontri diretti, diventando ancora dai più un avversario scomodo per i play-off. Napoli-Udine stabilirà chi tra le due arriverà prima in classifica, essendo entrambe a quota 20 punti. Se per Udine è stato un campionato che ha regalato alcune gioie, tra cui le Final Eight di Coppa Italia e una salvezza ben più che meritata, per Napoli è stata una stagione al di sotto delle attese e speranze che l’estate scorsa sembravano poter vedere Napoli più competitiva. Entrambe le squadre sono già in ottica prossima stagione. Infine una partita che ha un sapore diverse: Trieste-Cremona. Trieste giocherà sicuramente i play-off, occupando più probabilmente il settimo posto, mentre Cremona è arrivata all’ultima partita di un campionato giocato in maniera fantastica. Delle due squadre nel corso dell’anno si è parlato e si sta continuando a parlare tantissimo su quello che potrebbe succedere nella prossima stagione. Entrambe sembrano destinate a cedere i loro titoli sportivi, ma per l’ufficialità si aspetterà la fine della stagione.

Per quest’ultima anteprima di regular season, noi di BM abbiamo avuto il piacere di intervistare Geri De Rosa, da più di trent’anni una delle voci storiche di Sky e in particolare della pallacanestro italiana ed europea. Insieme a lui abbiamo analizzato questa stagione e approfondito quello potrebbe essere il futuro della pallacanestro, tra la scelta dei giovani di andare in NCAA, la NBA Europe e la Nazionale.

 

La NCAA sembra orientata a prendere tutti i migliori giovani prospetti. Qual è il tuo pensiero a riguardo su questa situazione?

Con questa novità del NIL il racconto dell’aspetto virtuoso dello sport americano viene sicuramente meno. Adesso le università sono diventate come le società professionistiche, con una possibilità economica illimitata. Questo si riverserà sul mercato mondiale con vari effetti a cascata che vedremo già nella prossima stagione. Nei prossimi anni i migliori giovani di tutta Europa andranno lì a giocare con contratti che la maggior parte di loro potrebbe non avere più nel corso della carriera. Dal punto di vista tecnico non si sa come torneranno indietro, quelli molto forti magari andranno in NBA, quelli meno forti torneranno indietro forse più bravi tecnicamente ma senza una necessaria esperienza nel basket europeo. Le squadre europee avranno meno scelta sui giocatori di medio-alto livello, in più le poche squadre ormai rimaste a puntare sul settore giovanile difficilmente lo faranno ancora, perchè investire su giovani che a 19 anni se ne vanno in America non porterà dei frutti. Mi sembra una una situazione davvero pericolosa per tutto il movimento, e se tutti i migliori italiani vanno lì, anche le squadre più forti del campionato saranno costrette a prendere giocatori italiani di un livello inferiore. Toglierei la regola del 5+5 o 6+6 e farei come in Eurolega.

Quale potrebbe essere una soluzione alternativa per fare crescere i giovani qui?

Ci vorrebbe un sistema che privilegi le seconde squadre, per esempio, però implicherebbe degli investimenti da parte delle squadre principali dei campionati. Servirebbe per dare possibilità ai ragazzi che possono ambire ad una carriera normale di farsi le ossa e giocare un basket europeo molto più fisico in cui si deve imparare anche qualche trucchetto in mezzo al campo, non solo la tecnica individuale. In altri paesi è già stato messo in piedi questo. Ci vuole qualche riforma che magari diminuisca le squadre di alto livello, per avere squadre che possono garantire la propria presenza, perché se no le situazioni tipo Trapani si moltiplicheranno.

Un giovane uscito dal vivaio di Milano che ha scelto di andare a giocare in Serbia è Suigo. Dato il suo ruolo, non avrebbe potuto trovare spazio in Italia in questa stagione?

La mia sensazione è che siccome a Suigo mancava un anno di scuola per poter andare al college, ha scelto una squadra in cui avrebbe avuto spazio. Inoltre il Mega di Belgrado è gestito da un team di agenti, per cui stanno già lavorando per fargli ottenere l’ingaggio migliore al college nella prossima stagione. Un giocatore della sua stazza in Italia avrebbe trovato spazio, però per quel poco che abbiamo visto in Nazionale, uno/due anni di apprendistato giocando coi più grandi gli servirebbero, più che giocare coi suoi coetanei. In Italia penso avrebbe fatto fatica a giocare con continuità, penso sarebbe stato perfetto per lui giocare un anno in una squadra in prestito, e l’anno prossimo fare otto/ dieci minuti anche in una squadra da Eurolega.

Venendo al campionato attuale, quali sono state le squadre che ti sono piaciute di più e quali meno?

Mi è piaciuta sicuramente Reggio Emilia per quello che ha fatto nel girone di ritorno e la promuovo, oltre per il tipo di gioco, anche per la pazienza che hanno avuto con l’allenatore. La maggior parte delle società avrebbe cambiato allenatore, invece Reggio ha dimostrato che con pazienza, fiducia nel progetto e senza andare nel panico i risultati possono arrivare.  Adesso nei play-off sarà una mina vagante per chiunque debba incontrarla. Mi è piaciuta Tortona  per i progetto che sta portando avanti. Virtus e Milano sono state a tratti sotto le aspettative, in particolare per Bologna l’assenza di Pajola è stata molto pesante. Mi aspettavo una conferma di Brescia perché è una squadra consolidata con la stessa filosofia. Cotelli secondo me è il miglior allenatore della stagione, perché fare una stagione ai vertici al primo anno da capo allenatore è da sottolineare. Tra le bocciate su tutte Trapani che ha fatto fare una figura terrificante a tutto il nostro movimento. Mi spiace molto per Sassari, ma il risultato è quello lì e il finale di campionato purtroppo lo ha pagato amaramente. Nelle aspettative di tutti qualcosa in più ci si aspettava da Napoli, anche per il progetto presentato a lunga scadenza, invece dovranno ricominciare da capo.

Qual è la sua previsione in vista dei play-off, tenendo conto anche che Bologna, Brescia e Milano sono guidate da allenatori per lo più esordienti?

Questo potrebbe essere un aspetto interessante. Se la Virtus, ora che ha ritrovato Pajola, è nella forma giusta, allora resta la grande favorita non solo perché è arrivata prima ma perché con Pajola in campo è davvero un’altra squadra secondo me. Recuperando anche Vildoza, Morgan ed Edwards non sono costretti a fare i playmaker, e hanno più libertà. Milano farà fatica, magari arriverà in finale ma soffrendo, soprattutto se incontra Reggio Emilia, ma anche con Tortona. Sono curioso di vedere Trieste e l’ottava Varese o Trento, che ai play-off con meno pressione addosso potrebbero togliersi qualche soddisfazione. Brescia che è un pò in calo potrebbe rischiare qualcosa dovesse andare contro Trieste.

Napoli rappresenta una delle società in mano ad imprenditori americani, che guardando anche al passato, e in prospettiva futura con Roma, difficilmente riescono a mantenere l’impegno a lungo termine, come se lo spiega?

Sì, devo dire che non ti garantiscono una continuità nel tempo, vedremo come evolverà la situazione di Trieste a fine campionato. Quando un investitore americano che vive in Italia, decide di fare questo tipo di investimento c’è sempre un motivo dietro, e senza questi investitori molte squadre non esisterebbero. Però bisogna essere consapevoli, e soprattutto devono esserlo i tifosi, che non c’è mai la certezza che le promesse che vengono fatte, vengano poi mantenute. Spero che a Napoli, per la piazza che è si possa realizzare tutto ciò che è stato detto, però qualche dubbio mi resta.

Trieste e Cremona sembrano arrivate alla fine della loro attività o pronte a cedere il proprio titolo.

Sì, abbiamo visto l’ultima giornata a Cremona che la squadra e i dirigenti hanno salutato il pubblico come se fosse davvero l’ultima volta che quel pubblico potesse vedere una partita di Serie A. L’anno prossimo probabilmente vedremo una squadra di Roma al suo posto e lo stesso può valere per Trieste. Tutto potrebbe essere legato a questa idea della NBA Europe che potrebbe garantire a Roma un futuro non solo ricco di soddisfazioni ma anche con tanti soldi a disposizione. Ci si muove verso questa direzione, ma di certezze ancora non ce ne sono. Per Trieste e Cremona è un peccato perchè sono città dove la pallacanestro è presa molto seriamente e molto sentita, però mi metto anche nei panni di Vanoli che di fronte a certe offerte, anche un grande appassionato come lui, è costretto a cedere.

Sull’arrivo della NBA Europe, pensi che alla fine si troverà un accordo con l’Eurolega per creare una lega unica?

In questo momento sembra in vantaggio l’Eurolega sulla FIBA nel gradimento dell’NBA, però non ci sono notizie ufficiali. Qualche mese fa l’Eurolega era vista come nemico, mentre FIBA ed NBA sembravano pronte ad annunciare formula e squadre della nuova competizione. Dopo il cambio di commissioner della Eurolega, improvvisamente quest’ultima è diventata il partner preferito dalla NBA. Può ancora cambiare tutto. Io resto piuttosto perplesso su un progetto di questo tipo visto che sin dall’inizio non prevede le squadre greche,  le squadre serbe e nemmeno le squadre turche. Squadre con un pubblico particolarmente caldo e appassionato. Sinceramente, io preferisco vedere il Partizan piuttosto che il Manchester United in una partita di pallacanestro, se guardo il calcio il contrario. Siamo a meno di un anno e mezzo dal presunto inizio di questa lega, e il fatto che ancora tutto tace non fa altro che aumentare le mie perplessità.

Cosa ne pensa invece della stagione deludente in Eurolega di Virtus e Olimpia, anche quest’anno fuori dai play-off e play-in?

Per Milano è l’ennesima stagione fallimentare in Europa rispetto alle ambizioni e agli investimenti fatti. La squadra come ogni anno è stata smontata e ricostruita con giocatori, sicuramente forti, ma un po’ in là con gli anni, e quindi più tendente ad infortunarsi non garantendo sempre la propria presenza. Il discorso della Virtus è un po’ diverso, perché l’investimento è stato stato minore. Si è scelto di puntare su Carsen Edwards che ti fa vincere una partita e altre magari te le fa perdere, però finché la squadra è stata sana e ha avuto Pajola, la sua figura in Eurolega l’ha sempre fatta, battendo in casa quasi tutte le più forti. Poi c’è stato davvero un crollo che ha reso negativa tutta la stagione, però mi restano nella memoria le partite iniziali, e con la squadra al completo magari sarebbe andata più vicino ai play-in.

Quest’anno la Serie A è tornata su Sky, è nato il progetto di LBA TV e su Cielo una volta al mese c’è una partita in chiaro. Come vedi la visibilità del basket?

La partita in chiaro su Cielo, non è il chiaro della Rai, però è sempre un canale in chiaro. Su LBA TV c’è sempre una partita a disposizione dei non abbonati, bisogna solo registrarsi, ed è una mossa promozionale. LBA TV rappresenta un contenitore dove poter vedere tutte le partite di Serie A. Ci vuole pazienza ovviamente perché il progetto è appena nato e molti non sanno nemmeno che esista. L’offerta di Sky prevede due partite a settimana, e attraverso Sky Sport 24 cerchiamo sempre di garantire visibilità alle squadre e al campionato durante tutta la settimana. Il problema secondo me è che il vero appassionato di basket adesso è più appassionato del gioco in sé: i campetti sono pieni, le scuole basket sono piene, ci sono tantissime squadre di tantissime categorie. Meno passione c’è invece per il basket visto in tv. Per crescere le istituzioni insieme alle televisioni, dovremmo cercare di catturare quel pubblico. Si tratta di un lavoro in cui dovrebbero convergere tutti verso lo stesso obiettivo, ma non è facile.

Quali sono le sue impressioni sul nuovo corso della Nazionale con coach Luca Banchi?

Banchi è un CT perfetto. Con la Lettonia ha fatto un grandissimo lavoro. Ora ha cominciato molto bene cercando di cambiare un po’ il modo di gestire la nazionale basandosi anche sulle difficoltà di questi tempi, ovvero vedersi ogni quattro mesi, e fino all’estate non poter contare sui giocatori migliori. Attraverso dei mini raduni che ha organizzato, tutti i giocatori sanno quello che Banchi. Così chiunque venga convocato non deve essere istruito da zero. Per il resto è difficile fare un discorso generale sulle nazionali, perché le manifestazioni importanti  durano una decina di giorni e in una partita ti giochi tutto. Poi magari incontri formazioni normali che naturalizzano dei giocatori americani, e la squadra cambia totalmente livello. La nostra nazionale ha sempre fatto bene quando ha giocato di squadra, poi non ha ottenuto i risultati migliori che si sperava ottenesse. I quarti di finale all’Europeo del 2022 è stato un buon risultato. La Nazionale di Pozzecco è stata sfortunatissima. Se guardi il singolo risultato può sembrare un fallimento, ma se guardi com’è andata assolutamente no perché è stata una delle migliori nazionali del torneo per il gioco espresso.

 

30ª GIORNATA

Domenica 10 maggio

Treviso-Reggio Emilia (ore 17.00, LBA TV)

Virtus Bologna-Varese (ore 17.00, LBA TV)

Trieste-Cremona (ore 17.00, LBA TV)

Napoli-Udine (ore 17.00, LBA TV)

Brescia-Sassari (ore 17.00, LBA TV)

Venezia-Derthona (ore 17.00, LBA TV e Sky Sport 256)

Trento-Olimpia Milano ( ore 17.00, LBA TV, Sky Sport Basket)

Riposo: Cantù

foto: Geri De Rosa (Ciamillo-Castoria)