Col successo nella FIBA Basketball Champions League, il Rytas di Vilna è diventato la settima squadra a laurearsi campione d’Europa nella massima competizione europea per club organizzata dalla federazione internazionale, giunta alla sua decima edizione.

Dietro a Unicaja, Tenerife e San Pablo Burgos, che hanno vinto due edizioni della Champions League, il Rytas ha raggiunto Virtus Bologna, Bonn e quell’AEK Atene sconfitta in finale tra le squadre ad aver conseguito un trofeo europeo della FIBA.

Squadra rivelazione

A caratterizzare il successo della compagine lituana, che ha disputato la prima Final Four di Champions League di sempre nella propria storia, è stato lo status di squadra rivelazione che i rossoneri, sostenuti dalla folta presenza e dal calore dei propri tifosi, hanno ampiamente meritato.

Prima di sconfiggere l’AEK in finale con una rimonta incredibile, con diciotto punti recuperati in dieci minuti, il Rytas, arrivato alla fase finale di Badalona dopo aver eliminato il Nymburk ai playoff, ha infatti superato in semifinale il Tenerife, che assieme ad Atene e all’Unicaja Malaga erano considerati tra i favoriti per la vittoria della Champions League.

Una proposta ‘spregiudicata’

La vittoria di Vilna ha confermato quanto la massima competizione europea per club organizzata dalla FIBA sia un torneo imprevedibile nel quale a prevalere sono proposte cestistiche nette e talvolta ‘spregiudicate’, spesso destinate a mettersi in mostra anche nel circuito Euroleague qualche anno più tardi.

Ne sono esempio le difese aggressive che hanno permesso a Dragan Šakota, Sale Đorđević e Ibon Navarro di portare alla vittoria l’AEK nel 2018, la Virtus nel 2019 e l’Unicaja nel 2024 e nel2025 rispettivamente, oppure il basket a ritmi alti col quale Joan Peñarroya e Tuomas Iisalo hanno trascinato San Pablo Burgos e Bonn al titolo nel 2020, nel 2021 e nel 2023.

Corsa, triple e rimbalzi

Allenato da Giedrius Zibenas, il Rytas ha proposto una pallacanestro ad alti ritmi con una solida presenza sotto le plance e una particolare predisposizione alla realizzazione dalla lunga distanza, come dimostrano i 92,4 punti realizzati a partita, le 9,9 triple segnate a incontro e i 41,5 rimbalzi catturati a gara.

A mettere in pratica tale gioco è stato un roster determinato che di carattere ne ha da vendere, composto, tra gli altri, dall’MVP della finale, Simonas Lukošius, assieme a Jerrick Harding e Speedy Smith nel parco guardie, e Arturas Gudaitis con Kay Bruhnke nel pitturato.

Il percorso del Rytas nella Final Four

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L’albo d’oro della FIBA BCL

2016-17 Tenerife (Spagna)

2017-18 AEK Atene (Grecia)

2018-19 Virtus Bologna (Italia)

2019-20 San Pablo Burgos (Spagna)

2020-21 San Pablo Burgos (Spagna)

2021-22 Tenerife (Spagna)

2022-23 Bonn (Germania)

2023-24 Unicaja Malaga (Spagna)

2024-25 Unicaja Malaga (Spagna)

2025-26 Rytas Vilma (Lituania)

 

Matteo Cazzulani

Nella foto: il Rytas durante la premiazione. Credits: FIBA