Dopo un primo tempo dominato dalla VL Pesaro, avanti anche di 16 lunghezze sul 27-11, la Dole Basket Rimini ribalta completamente gara 1 espugnando il PalaTriccoli di Jesi con il punteggio di 89-99. Decisivo uno straordinario secondo tempo da 58 punti segnati per i romagnoli, capaci di alzare drasticamente il livello offensivo dopo le difficoltà iniziali. Rimini chiude con il 60% da due punti e conquista ben 40 rimbalzi complessivi, contro i 28 di Pesaro, indirizzando la sfida grazie alla superiorità fisica e alla profondità del proprio organico. Alla VL non bastano il 55% da due e la serata monumentale di Lorenzo Bucarelli: la squadra di Spiro Leka paga il crollo difensivo della ripresa e la minore presenza sotto canestro. Decisiva la prova corale della formazione di Sandro Dell’Agnello, con sei uomini in doppia cifra e un Giovanni Tomassini semplicemente incontenibile.

VL PESARO

Jazz Johnson 6 Croce e delizia. Parte bene dentro una Pesaro molto aggressiva, poi però cala alla distanza come tutta la squadra. Qualche fiammata offensiva, ma nella ripresa fatica a contenere l’urto riminese.

Lorenzo Bucarelli 8 Partita enorme. Tiene in piedi Pesaro praticamente da solo per lunghi tratti: 32 punti con percentuali irreali, attaccando il ferro e colpendo dall’arco. L’ultimo ad arrendersi.

Matteo Tambone 6.5 Buona prova offensiva, con personalità e canestri importanti nel tentativo di rimonta dell’ultimo quarto. Pesa però il quinto fallo nel momento più delicato.

Simone Aromando 5.5 Porta energia e fisicità, ma lascia poco dal punto di vista tecnico e offensivo. Impatto limitato.

Nicolò Virginio 5 Serata molto complicata. Non riesce mai a entrare davvero nella partita e resta ai margini sia offensivamente che a rimbalzo.

Alessandro Bertini 6 Qualche tripla importante e minuti utili dentro la gara. Fa il suo senza strafare.

Quirino De Laurentiis 5.5 Non trova continuità e soffre parecchio l’atletismo e la presenza interna di Rimini.

Stefano Trucchetti 5.5 Qualche minuto di gestione, ma senza lasciare un’impronta significativa sulla partita.

Octavio Maretto 6 Buon contributo a rimbalzo e discreta presenza difensiva. Non sempre preciso in attacco, ma resta dentro il match.

Elhadji Fainke NE 

Regimantas Miniotas 5.5 Alterna cose buone ad altre troppo morbide. Da uno come lui Pesaro si aspetta maggiore peso specifico in una gara playoff. Chiaramente fuori condizione. 

Coach Spiro Leka 5.5 La sua Pesaro approccia la gara alla grande e sembra in totale controllo, ma il crollo del secondo tempo è pesante. La squadra perde intensità difensiva e non trova contromisure al ritmo offensivo di Rimini.

DOLE BASKET RIMINI

Giovanni Tomassini 8.5 Semplicemente devastante. Segna 26 punti con 6 triple e cambia completamente l’inerzia della partita. Quando si accende, Pesaro non riesce più a contenerlo.

Pierpaolo Marini 6 Prestazione concreta. Non brillantissimo al tiro da due, ma nei momenti decisivi mette ordine e realizza liberi pesanti.

Ivan Alipiev 7 Partita di grande sostanza. Segna, aiuta a rimbalzo e dà equilibrio nei due lati del campo. Prezioso.

Giacomo Leardini 7 Gioca con attenzione e disciplina. Utile nelle rotazioni e nelle letture, ma la sua difesa è da clinic. 

Zahir Porter 5 Ingresso difficile. Fatica a incidere e commette errori che rischiano di complicare i lavoro dei suoi.

Stefano Saccoccia 6 Pochi minuti e impatto contenuto.

Luca Pollone sv Gioca appena un minuto.

Davide Denegri 7 Non tira benissimo, ma è fondamentale nella costruzione del gioco e nel dare aggressività alla rimonta. Molto importante anche mentalmente.

Assane Sankare 7.5 Dominante a rimbalzo con 14 carambole. Cresce col passare dei minuti e diventa un fattore fisico che Pesaro non riesce più a reggere.

Valentin Georgescu NE

Alessandro Simioni 6 Si fa trovare pronto vicino a canestro e dà minuti utili sotto le plance. Fondamentale il tap in vincente sulla sirena del terzo quarto. 

Gora Camara 6.5 Parte forte e garantisce atletismo, presenza e protezione del ferro.

Coach Sandro Dell’Agnello 7.5 La sua Rimini ha il merito enorme di non disunirsi dopo un primo quarto tremendo. Aggiusta la partita, trova quintetti efficaci e domina il secondo tempo con personalità e qualità offensiva.

Eugenio Petrillo