Un quarantello sfiorato, 51 di valutazione, e una prestazione da leader assoluto che ha permesso al Vienna di compiere un considerevole passo in avanti verso l’obiettivo salvezza alla prima stagione nella Lega adriatica. Questi sono numeri e importanza della prestazione di Souley Boum, che in occasione del successo della compagine della capitale dell’Austria sul Borac di Čačak (84:81), nell’anticipo della quinta giornata della seconda fase del torneo ex jugoslavo, ha realizzato 39 punti, 6 rimbalzi e altrettanti assist.

La prestazione della guardia statunitense è stata a dir poco cruciale nel contesto di un incontro nel quale il Vienna ha prevalso solo nelle ultime battute di gioco. Un parziale di 8:3 nei minuti conclusivi della quarta frazione di gioco ha infatti posto la parola fine a una partita nella quale gli austriaci sono andati alla pausa lunga avanti di otto (43:35), per poi trovarsi con un vantaggio ridotto a soli due punti all’ultimo intervallo (60:58).

Salvezza più vicina

Oltre ai 39 punti di Boum, a permettere la vittoria del Vienna, tra le fila del quale a distinguersi è stato anche l’ex Torino Tekele Cotton con 11 punti, è stata una migliore prestazione sul perimetro. Gli austriaci hanno infatti tenuto il Borac a un 29% dalla lunga distanza, tirando, nel contempo, col 41% dall’arco.

Per il Vienna, che è salito a quota otto vittorie nel girone play-out della Lega adriatica, Boum e l’atleta principale di un gioco che si basa su transizioni veloci e difesa aggressiva, per mezzo del quale coach Mike Coffin ha inteso mantenere la compagine austriaca in un campionato altamente qualitativo, caratterizzato dalla presenza di tre squadre di Eurolega, Partizan, Stella Rossa e Dubai, e tre compagini di EuroCup, ossia Budućnost, Cedevita Olimpija e Cluj-Napoca.

“Qualità tecniche e caratteriali”

Inserito in un roster nel quale particolarmente interessanti sono anche l’ala lituana Simas Jarumbauskas, oltre ai lunghi Rašid Mahalbašić e Marko Pavićević, Boum, finora, ha messo a segno medie di 18,9 punti, 4,2 assist, 2,5 triple e 1,3 recuperi. Per la guardia classe 1999 nativa di Oakland, la prestazione di 39 punti contro il Borac rappresenta sia il record stagionale, che la migliore prestazione personale in Lega adriatica.

“Boum è un profilo che, assieme al mio staff, ho notato per avere tanti punti nelle mani, soprattutto dalla lunga distanza, oltre che per essere capace di generare tanti tiri liberi, e di mettere a ritmo i nostri lunghi per mezzo di un gioco in pick and roll che riesce a eseguire in maniera eccellente. Anche le qualità caratteriali mi hanno convinto ad affidargli la regia della squadra” ci spiega Boris Balibrea, l’allenatore che Boum lo ha portato in Europa, in particolare in Polonia, segnatamente alla Dąbrowa Górnicza, nell’estate del 2024.

Secondo anno in Europa

Posto alla guida di un roster dalle grande ambizioni, Boum ha aiutato l’allenatore catalano a guidare la compagine polacca, con la quale lo stesso Balibrea, proponendo una pallacanestro ‘corri e tira’ ad alto numero di possessi, aveva vinto una Coppa Alpe Adriatica la stagione precedente. Raggiunta la parte medio-alta del campionato di Polonia, la Dąbrowa Górnicza è però poi crollata a seguito della partenza della guardia di Oakland, le cui medie da leader hanno finito, inevitabilmente, per attirare le attenzioni del Limoges.

“I francesi hanno acquistato Boum con un ingaggio che era nettamente superiore rispetto a quello che potevamo offrirgli noi in Polonia, lasciandoci senza il leader sul campo e, soprattutto, senza buyout, che da parte nostra non avevamo potuto inserire nel contratto” continua Balibrea, che dopo essere stato esonerato dalla Dąbrowa Górnicza ha chiuso la stagione portando alla salvezza l’altra compagine del voivodato di Slesia, il Gliwice.

La scheda tecnica di Souley Boum (clicca qui)

Matteo Cazzulani

Nella foto: SouleyBoum. Credits: Vienna