Nel neutro della Samokov Arena c’è poca storia. L’Hapoel Tel Aviv si impone su Trento per 89-68.
Una partita che gli uomini di Dimitris Itoudis hanno comandato da inizio a fine. Sin dal primo quarto infatti la formazione israeliana ha messo le cose in chiaro portando la gara sui binari a lei più congeniale. Troppo il divario tra le due compagini, ma sono evidentissimi le differenze di investimenti tra i due club. L’Hapoel Tel Aviv ha allestito un roster da EuroLeague portando dalla sua giocatori che hanno sempre giocato al più alto livello come Bruno Caboclo, top scorer con 19 punti e 8 rimbalzi, Yam Madar (11 punti), Jonathan Motley (9) e l’ex NBA Patrick Beverley (5).
Trento però nonostante questa disparità e un inizio di partita non certo incoraggiante ha provato a giocarsi le sue carte per tutti i 40’. Segnali incoraggianti si sono visti alla ripresa dall’intervallo lungo, quando la Dolomiti Energia ha “vinto” il quarto 18-17. Seppur di misura gli uomini di Galbiati hanno provato a mettere sabbia negli ingranaggi di quelli di Itoudis.
Il divario finale, nel punteggio, poi è netto ed evidente e va ad aggiungersi in un momento di lieve calo. L’Aquila, con questa, tocca la quarta sconfitta consecutiva tra campionato e coppa. Non è certo con partite come queste che si giudica il cammino comunque positivo di Trento in questa stagione, ma piuttosto sabato i bianconeri dovranno provare a mantenere il primato in LBA sul difficilissimo campo di Brescia. Altrimenti qualche passo indietro sarà naturale.
Per quanto riguarda il cammino in EuroCup invece la Dolomiti Energia ce l’ha compromesso con 4 vittorie e 10 sconfitte.
Per Trento ci sono 17 punti di Jordan Ford, 11 di Anthony Lamb e 10 del giovanissimo Saliou Niang.
QUI le statistiche complete del match
Nell’immagine Niang e Madar, foto EuroCup