Nel round 6 di Eurocup la Reyer ospita l’Olimpia Lubiana al Taliercio. 95-87 per gli oro-granata, che erano privi di Spahija, Parks e Brooks e con diversi giocatori in non ottime condizioni.
CRONACA
Primo tempo di grande qualità per gli sloveni, che vanno in fuga nella seconda metà del primo periodo: Lubiana chiude con 27 punti un primo quarto praticamente perfetto, lasciando l’impressione di poter disporre in ogni maniera di una difesa lagunare passiva. Sow e Matkovic dominano la partita con dei grandi pick and roll e pick and pop. Jones mette atletismo e potenza dando un vantaggio tra i 5 e gli 8 punti costantemente. La Reyer prova a reagire, si mettono in partita Tessitori e Casarin ricucendo il divario sino al -3 ma è sempre l’asse portante Prepelic-Matkovic a sigillare e confezionare il massimo vantaggio sul +15. Gli oro-granata non riescono più a sbloccarsi da oltre l’arco e si trovano sul -15, con gli sloveni che trovano sempre l’azione giusta ed il giusto sviluppo tra Prepelic (14 assist), esterni e lunghi. Un tecnico a Tessitori rianima gli oro-granata, che reagiscono difensivamente: i recuperi di Brown e Tucker fanno correre in contropiede i compagni, che trovano canestri facili soprattutto con l’ex Metropolitans. Tucker va due volte sopra al ferro per ridare fiato ad un Taliercio in partita, Prepelic perde di mano la partita ed i compagni progressivamente lo seguono dando ampio spazio alla rimonta furiosa dei padroni di casa, che firmano il missile del sorpasso con un Tucker incendiario. La guardia americana è letteralmente tarantolata e va sopra al ferro a chiudere con il punto esclamativo di un successo che fino al 35′ era considerato quasi impossibile da raggiungere.
LE CHIAVI
La Reyer ha vinto una partita che pareva praticamente persa al 30′ dopo che Lubiana – con Prepelic – stava controllando il match con una precisione offensiva notevole da oltre l’arco e vicino al ferro. Tra pick and roll e pick and pop giocatori come Matkovic, Blazic, Sow e Jones hanno fatto malissimo agli oro-granata, senza mai “uccidere” la partita. La rimonta lagunare si concretizza nel momento in cui il team sloveno comincia a perdere “ritmo” e flow e l’aggressività di giocatori come Tucker, Spissu e Brown si alza, mettendo pressione enorme sui portatori di palla (Prepelic) e sugli altri giocatori. La differenza tra i primi tre quarti e l’ultimo quarto oltre ad un’aggressività diversa sta nel fatto che i giocatori di coach Molin hanno fatto fatto un passo in più per aiutare un compagno in una rotazione o aiuto difensivo. Lubiana ha perso abbrivio e la cloche del match, le triple sono entrate agli oro-granata e non al team di coach Turchetto, che ha perso totalmente il ritmo ed i 2 punti, di conseguenza.
Foto Ciamillo-Castoria (in foto Marco Spissu)