Inizia questa sera un’altra settimana di fuoco per la Segafredo, doppio impegno di Eurolega con l’odierna gara casalinga contro l’Olympiacos, la trasferta a Valencia di giovedì e quella di sabato a Pistoia in campionato.

Un programma decisamente complicato e dispendioso per una formazione che al momento deve sopperire all’assenza per infortunio di Jordan Mickey, allo stato di forma ancora precario di Achille Polonara per i noti motivi, ad alcuni elementi reduci dall’influenza che li ha debilitati, chiudendo con quelli che ancora non hanno fornito un rendimento adeguato alle esigenze del club.

Situazione quindi piuttosto complessa da gestire per Coach Luca Banchi, chiamato ancora una volta a sopperire alle deficienze, con soluzioni che possano comunque permettere alla squadra di competere in entrambi i tornei.

Già da stasera, servirà una grande ennesima prestazione di tutta la squadra, vincere contro i greci dell’Olympiacos sarebbe l’ennesimo successo importante per arrivare al più presto a quello che si può oggi definire come il primo obiettivo di stagione, quelle diciassette vittorie che sulla carta dovrebbero consentire quantomeno di potersi giocare l’accesso ai playoff di Eurolega, target forse insperato ad inizio stagione.

Se la squadra avesse tutti disponibili ed in piena forma, si potrebbe quasi ipotizzare già da ora una vittoria, perché quanto mostrato sino ad oggi dalla Segafredo, è un gioco corale estremamente funzionale e di ottima qualità. Purtroppo occorre però annotare una situazione di emergenza, lo stato di salute generale non è certo dei migliori, rendendo problematica ogni gara che si va ad affrontare.

Dopo la sconfitta casalinga contro Venezia, arrivata al termine di un supplementare in cui la Virtus, ha probabilmente sprecato una ghiotta occasione di far sua una gara, che Venezia aveva condotto sin dall’inizio e recuperata all’ultima azione in modo rocambolesco, i bianconeri hanno trascorso questi giorni a rimettere in sesto lo stato fisico piuttosto debilitato fra postumi influenzali e piccoli acciacchi fisici.

Troppo importante la gara di questa sera, troppo ghiotta l’occasione di continuare a viaggiare nelle prime posizioni di Eurolega, per non immaginare l’ennesima prova d’orgoglio di una squadra che nel massimo torneo continentale, ha sempre mostrato la parte migliore di sè, per qualità di gioco e per motivazioni messe sul parquet.

I greci arrivano a Bologna reduci dalla sconfitta casalinga patita ad opera del Valencia, una brutta battuta d’arresto per coach Bartzokas ed i suoi ragazzi. Nell’Olympiacos, i nomi in roster sono importanti, il record di sette vinte ed altrettante perse non rendono merito al gruppo assemblato dalla dirigenza ateniese, dopo aver speso parecchi denari.

Fra giocatori noti come Canaan, Walkup, Williams-Goss, Papanikolaou, Fall e Petrusev, annotiamo fra i biancorossi ellenici quel Nikola Milutinov che per diversi mesi è stato oggetto del desiderio di Bologna.

La Segafredo dovrà ancora una volta andare oltre i propri limiti per competere contro i greci, squadra che anche quest’anno si è presentata al via della competizione con grandi ambizioni di partecipare all’ennesima final four, forte di quanto costruito lo scorso anno, vincitrice della regular season e sconfitta solo in finale da un’incredibile prestazione del Real Madrid.

Palla a due alle ore 20,30 agli ordini dello sloveno Damir Javor, dello spagnolo Carlos Peruga e dello sloveno Milan Nedovic. Diretta televisiva su Sky sport e DAZN, mentre la voce di Dario Ronzulli racconterà la cronaca dell’incontro dalle frequenze di Radio Nettuno Bologna Uno.

Alessandro Stagni

Nell’immagine Isaia Cordinier, Daniel Hackett e Brian Dunston (Foto Ciamillo Castoria)