Milano cade in Eurolega venendo messa ko dall’Olympiakos in Grecia sul punteggio di 82-66. La squadra di Ettore Messina mette così fine ad una striscia di tre vittorie consecutive e rimane in fondo alla classifica con sei vittorie ed unidici sconfitte. La squadra meneghina dopo esser stata a contatto nella prima metà di gara, cede definitivamente nella seconda metà di gara, calando di intensità e faticando soprattutto nella metà campo offensiva. L’attacco infatti è stato il fattore che ha condannato Milano, che dopo un’ottima prima metà di gara da 38 punti, ne ha trovati appena 28 nella seconda metà di partita (di cui solo 6 nel terzo quarto) venendo totalmente ingabbiata dall’arcigna difesa greca e non riuscendo a trovare più soluzioni. Nella partita l’Olimpia soprattutto non è mai riuscita ad imporre il suo ritmo di gioco, venendo costretti sempre a rincorrere ed a stare in balia degli avversari, dopo che un pessimo finale di prima frazione l’aveva già costretta a star sotto di dodici lunghezze (27-15). Anche la difesa solo a tratti è sembrata quella solida, che l’aveva portata a vincere le scorse tre gare, soffrendo molto spesso la fisicità e stazza sotto canestro della squadra greca, che l’ha così condannata alla sconfitta finale. Una gara che dimostra ancora la distanza che c’è tra le squadre al vertice della competizione e l’Olimpia, che nonostante la crescita di questi ultimi mesi, ha ancora lavoro da fare e deve ancora migliorare su qualche aspetto aspetto per arrivare a giocarsela con squadre di questo calibro. Nelle fila di Milano arrivano 12 punti di Billy Baron e 9 punti della coppia Luwawu-Cabarrot e Billy Baron. L’Olympiakos con questo successo raggiunge le tre squadre in vetta alla classifica (Baskonia, Monaco e Barcellona) a quota undici vittorie e sei sconfitte. Il team greco, che ha potuto sfruttare un Vezenkov solamente a mezzo servizio, dato che era al rientro dall’infortunio, ha giocato una sfida solida prendendo l’inerzia della sfida in mano sin dal primo minuto, controllando i tentativi di sorpasso prima e di rientro poi della squadra meneghina e mettendo definitivamente la gara in discesa nella seconda metà di gara, grazie alla percentuale da tre punti, 12/26 (46%) e con una difesa molto dura e sempre concentrata. Per la squadra greca arrivano 16 punti di Alec Peters e 10 di Thomas Walkup.

LA CRONACA

Nel primo quarto a partire meglio è l’attacco, con le offensive che faticano a contenere le offensive avversarie, così dopo tre minuti Milano è avanti 5-8. L’Olympiakos guidata da Peters riesce a superare ed a tre minuti dal termine del periodo è in vantaggio 16-13. La squadra greca alza l’intensità difensiva e riesce ad allungare, chiudendo la prima frazione avanti 27-15. Nel secondo quarto l’Olympiakos continua a controllare la sfida e dopo tre minuti è in vantaggio 32-20. L’Olimpia cerca di rientrare, ma la squadra greca resiste ed a tre minuti dall’intervallo è sul +12 (39-27). Arriva la reazione della squadra di Ettore Messina, che alza l’intensità difensiva e riduce il gap, andando all’intervallo sul -6 (44-38). Nel terzo quarto la sfida prosegue sui binari dell’equilibrio così dopo tre minuti l’Olympiakos è avanti 44-41. La squadra di Bartzokas alza l’intensità difensiva ed allunga, portandosi in vantaggio 54-43 a tre minuti dal termine del periodo. L’andamento della sfida non cambia e l’Olympiakos chiude la terza frazione avanti 59-44. Nel quarto periodo la squadra greca continua a controllare la sfida ed a sette minuti dalla sirena finale è sul +19 (66-47). L’Olympiakos continua a dominare la sfida ed a tre minuti dalla fine è avanti 75-54. L’Olympiakos vince 82-66.

QUI le statistiche del match

 

Nell’immagine Thomas Walkup, foto Ciamillo-Castoria

Valerio Laurenti