Altra notte importantissima per i playoff NBA. Gli Houston Rockets, ancora senza Kevin Durant, colgono un successo esterno fondamentale e rimangono nella post season: i Los Angeles Lakers sono avanti 3-2, ma gara 6 si giocherà in Texas. Anche i Detroit Pistons allungano la serie: Cade Cunningham vince il duello stellare con Paolo Banchero, ma gli Orlando Magic continuano ad essere sopra 3-2 e avranno il prossimo match point in casa. I Cleveland Cavaliers, invece, spezzano la parità nella serie con i Toronto Raptors: la squadra di coach Atkinson vola sul 3-2 al termine di una vera e propria battaglia.

Los Angeles Lakers 93-99 Houston Rockets (3-2 nella serie)

Gli Houston Rockets sono ancora vivi e continuano a sognare una rimonta storica da sotto 0-3. I Los Angeles Lakers ritrovano Austin Reaves (22 punti) dopo l’infortunio, ma la sua prestazione non basta per chiudere la serie. Per la prima volta in questi playoff, i texani tirano con una percentuale accettabile dall’arco (35%) e, soprattutto, smazzano 25 assist, segnale che la palla si è mossa diversamente rispetto alle uscite precedenti. Il merito di tutto questo è di Alperen Sengun (14+8 assist), che fa chiudere la difesa avversaria in area per poi scaricare ai tiratori: il turco è il vero playmaker della squadra di coach Udoka. Jabari Smith Jr. (22) e Tari Eason (18) rispondono presente e gli ospiti vanno avanti anche in doppia cifra.

Nel quarto periodo viene fuori tutto l’orgoglio di LeBron James (25) e compagni: parziale di 11-2 e un solo possesso di svantaggio per i californiani. I Rockets, però, a differenza di gara 3, non tremano: Reed Sheppard (12) piazza cinque punti consecutivi e, insieme ai due liberi di Eason e di Sengun, ricaccia indietro i Lakers. Negli ultimi possessi i gialloviola tornano a -3 con la schiacciata di un Deandre Ayton sontuoso sotto i tabelloni (18+17 rimbalzi), ma la mano dei texani dalla lunetta non trema: secondo successo consecutivo per loro. La serie torna a ‘H-Town’ per gara 6, la pressione comincia ad alzarsi: Houston può diventare la prima squadra nella storia dell’NBA a rimontare da sotto 0-3?

Detroit Pistons 116-109 Orlando Magic (2-3 nella serie)

Dopo quattro partite a basso punteggio e con percentuali pessime, Detroit Pistons e Orlando Magic ci regalano una gara 5 davvero piacevole. I padroni di casa segnano 38 punti nel primo quarto (un’impresa in questa serie) e incanalano la gara sui binari giusti, anche vista l’assenza pesantissima di Franz Wagner negli avversari (problema al polpaccio). Gli ospiti, però, non ne vogliono sapere di mollare e, grazie al 44.7% dall’arco, rimangono aggrappati al match in qualche modo. La copertina di questa gara se la prendono Cade Cunningham e Paolo Banchero, che mettono in campo uno show con pochi eguali: 45 punti per entrambi, con giocate offensive spaziali che hanno illuminato la notte NBA.

La rimonta dei Magic si ferma sul più bello nel quarto periodo, ma coach Mosley può essere comunque soddisfatto: reagire in questo modo non era affatto scontato e può dare fiducia in vista del sesto episodio della serie, il più importante per la franchigia della Florida. L’unico grande neo della prestazione di Orlando è la percentuale ai liberi: il 16/30 dalla lunetta, in un match perso di 7 lunghezze, è stato un fattore decisivo. Per coach Bickerstaff, invece, le buone notizie arrivano da Tobias Harris (23) e da Ausar Thompson (15 rimbalzi e 5 palle rubate), mentre la produzione dalla panchina continua a latitare (Anthony Black ha segnato più punti da solo di tutte le riserve dei Pistons). Tutto rimandato a gara 6: Detroit deve sbancare il campo dei Magic per evitare il clamoroso upset al primo turno.

Cleveland Cavaliers 125-120 Toronto Raptors (3-2 nella serie)

Continua la battaglia durissima tra Cleveland Cavaliers e Toronto Raptors. Come nei primi quattro episodi della serie, è la squadra di casa a trionfare, ma questa volta i Cavs se la sono vista davvero brutta. Gli ospiti, verso fine terzo quarto, vanno avanti di 9 e sembrano in controllo grazie ai 25 punti di RJ Barrett e alle prestazioni sorprendenti di Ja’Kobe Walter (20) e di Jamal Shead (18). Nell’ultimo periodo, però, i ragazzi di coach Atkinson trovano risorse inaspettate: Evan Mobley (23) e Dennis Schröder (19) piazzano le giocate decisive in attacco, mentre in difesa Jarrett Allen chiude il canestro agli avversari, tenuti a soli 17 punti.

I Cavs hanno anche il solito apporto di James Harden (23) e Donovan Mitchell (19), mentre i Raptors perdono Brandon Ingram per infortunio e nel finale faticano terribilmente a creare vantaggio in fase offensiva. Scottie Barnes ci prova con 17+11 assist, ma le percentuali non lo premiano (6/16). Ora la serie torna in Canada: vedremo se i Cavs riusciranno a sfruttare l’inerzia e a sbancare Toronto per la prima volta o se la squadra di coach Rajakovic riuscirà a trascinare la disputa a gara 7.

Nell’immagine: Marcus Smart in difesa su Tari Eason                    Credit photo: Houston Rockets (Facebook)