È senza storia, un dominio, un monologo. Una vera e propria mattanza quella che la Virtus Bologna ha subito al Pireo nell’Arena della Pace e dell’Amicizia. Pace e amicizia che l’Olympiacos ha voluto lasciare negli spogliatoi come dimostra il 117-71 finale.
È una sconfitta di proporzioni storiche che rappresenta una pagina nerissima che rimarrà negli annali. Una debacle che rimarrà impressa nella gloriosa storia virtussina.
Non c’è mai stata partita, sin dai primissimi possessi. La squadra di coach Bartzokas ha imposto tutta la sua superiorità subito con un 11-0 in avvio.
La Virtus è scesa però in campo molle, demotivata e quasi battuta nonostante la gioia di aver ritrovato Milos Teodosic e Tornike Shengelia tra le proprie rotazioni. L’atteggiamento della Segafredo è stato molle, sono state troppe le palle perse e allo stesso tempo non ha avuto lucidità e forza di contrastare il potente attacco dei greci.
Ci sono quindi demeriti della Virtus e allo stesso tempo tanti meriti dell’Olympiacos. Intensità portata alle stelle, esecuzioni perfette e attacchi stellari. Nella sconfitta inoltre si mette ancora di mezzo la sfortuna per la Segafredo. Dopo pochi minuti ha perso per infortunio Semi Ojeleye (sembra un serio problema al polpaccio) e anche Alessandro Pajola ha chiuso la gara acciaccato per un problema alla spalla.
Per l’Olympiacos ci sono 19 di Sasha Vezenkov, 15 di Alec Peters, 15 di Moustapha Fall, 13 di Shaquille McKissic e 11 da Giannoulis Larentzakis.
Per la Virtus, alla quarta sconfitta di fila in Eurolega, arrivano 12 da Jordan Mickey e 10 da Ismael Bako. 

La cronaca 

Inizio shock per la Virtus. L’Olympiacos comincia fortissimo come Canaan, Walkup e Vezenkov: tre triple e 9-0 dopo appena 2.30 di gioco. L’emorragia sembra già lacerante. Jaiteh commette il suo secondo fallo, Fall schiaccia in solitaria e Scariolo chiama subito timeout sull’11-0.
I 10’ inaugurali sono a senso unico: l’Olympiacos è avanti 31-15 e la Virtus oltre a vedersi sfuggire la partita vede uscire per infortunio anche Ojeleye.
Anche nel secondo quarto la musica non cambia. La Segafredo attacca molto male e dall’altra parte la palla circola in maniera stratosferica: il gioco da 4 punti di Larentzakis significa 44-22.
La Virtus dà qualche segnale di vita, ma l’Olympiacos è in totale controllo: 61-35 all’intervallo.
L’intensità dell’Olympiacos non cala minimamente alla ripresa dei giochi. Vezenkov e Fall martellano con continuità il canestro virtussino e chiudono i primi tre quarti avanti 84-55.
L’ultimo quarto è puro garbage time. L’Olympiacos vince 117-71. 

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Ismael Bako, foto Virtus Segafredo Bologna