Penultimo back to back della stagione di Eurolega, quello che stasera propone sulle tavole della Segafredo Arena, il confronto fra i padroni di casa ed il Partizan di Obradovic.
La compagine serba, riporta alla mente la gara dell’andata, dove i Virtussini rimediarono una sonora sconfitta per 90 a 62 in cui non ci fu gara sin dall’inizio e un Nunnally sopra le righe con 20 punti segnati, fece la differenza. Da allora molte cose sono cambiate, il Partizan da neo promossa come la Virtus, occupa una invidiatissima sesta posizione, con due vittorie in più su Bologna, in una classifica generale che rimane sempre molto corta, nonostante si siano già giocate ventisei gare delle trentaquattro totali.
La Segafredo è reduce da una buona gara disputata contro Tortona, vinta si, alle ultime curve, con un libero di Toko Shengelia ed un’altra prova sopra le righe del capitano Marco Belinelli, (32 punti in 25 minuti in campo), tenendo a riposo il mago Teodosic e dovendo rinunciare ad Alessandro Pajola a causa di una distorsione alla caviglia sinistra. A proposito di infermeria, è rasserenante aver visto domenica scorsa Isaia Cordinier senza le stampelle, segnale importante che il ragazzo sta pian piano recuperando dall’infortunio, anche se ci vorrà ancora tempo per rivederlo in campo.
Quella di domenica, è stata una gara impegnativa, per chi veniva da una gara difficile in terra turca giocata solo venerdì sera (con relativo viaggio di rientro e qualche acciacco), contro una formazione che poteva schierare tutti gli effettivi e che aveva potuto preparare nei minimi dettagli la trasferta, non avendo avuto alcun impegno in settimana. Ogni tanto, ricordare che i giocatori, non sono solo figurine buone per le statistiche, ma esseri umani con tutte le problematiche connesse, gioverebbe a formulare giudizi ed opinioni.
Che la gara contro Tortona abbia messo in evidenza un Belinelli inarrestabile al tiro dalla distanza, specialità della casa da sempre del ragazzo di San Giovanni, è un dato incontrovertibile, quello su cui si può invece obiettare, è che col bolognese in campo, i compagni abbiano un pò abusato del voler cavalcare in modo continuo il suo tiro, senza alternare qualche gioco diverso, utile se non altro a non far collassare l’intera difesa dei piemontesi, sull’uomo on-fire del momento. Alla fine è andata bene, il risultato è comunque arrivato, ma qualche problemino, soprattutto sotto canestro e nella durezza del reparto lunghi rimane, ci si aspetta un miglioramento dei soliti sotto le plance, la squadra deve imporsi un maggiore bilanciamento negli attacchi, per rendere la vita meno agevole agli avversari di turno, che si chiamino Tortona oppure Fener.
Quella di stasera col Partizan, sarà un’altra finale da vincere ad ogni costo, per evitare di spegnere quella fiammella che ancora brucia in via Dell’Arcoveggio e nei cuori degli appassionati della Vnera.
Impresa ancora una volta molto complessa, gli uomini di Obradovic non occupano il sesto posto per pura casualità, sono squadra temibile e ben bilanciata, guidati un tecnico che non ha certo bisogno di presentazioni, e supportati da una tifoseria che sarà presente anche all’arena fieristica con un seguito di tutto rispetto. A proposito di tifosi al seguito, ci sarà anche un signore che solo qualche giorno fa, ha compiuto cinquantatré anni e che a Bologna viene ancora oggi venerato come un Messia, uno che ha lasciato la propria maglia appesa nell’Olimpo di quelle che non verranno più usate in Virtus, grazie a quattro scudetti ed un’Eurolega vinti, tal Pedrag Danilovic.
I presupposti per una partita molto calda ci sono tutti, da un lato gli ospiti che vorranno a tutti i costi portare a casa il risultato per consolidare un torneo che ad oggi li vedrebbe ampiamente qualificati per la fase playoff, dall’altro invece una Virtus che aspira ad acchiappare quel sogno chiamato ottavo posto, per partecipare ad una fase finale che rappresenterebbe un grande risultato per una neopromossa dopo tanti anni di assenza dalla competizione.
Cosa dovranno fare i Virtussini per conquistare la vittoria? Le indicazioni che presumibilmente verranno date sono sempre le stesse, grande attenzione sotto le plance, ridurre ai minimi il problema atavico di questa stagione nella conquista dei rimbalzi, ed imporre la propria difesa delle serate migliori alla formazione serba, oltre a limitare il più possibile le palle perse. In attacco, cercare di far circolare la palla cercando il miglior compagno e non intestardirsi troppo nel voler portare solo il capitano a sfruttare le sue qualità balistiche. Tutti dovranno prendersi maggiori responsabilità, il basket è uno sport di squadra più di tanti altri, le gare non le vince un solo giocatore, bensì un gruppo unito e ben amalgamato. Coach Scariolo avrà inoltre il compito di centellinare i minuti di tutti, serve ovviamente la vittoria di questa sera, ma il percorso ad ostacoli è ancora lungo e pieno di insidie, e dopo solo quarantotto ore, si dovrà replicare a Berlino contro l’Alba, trasferta che sulla carta potrebbe essere alla portata della Segafredo. Realizzare una doppia vittoria in questa settimana di fatiche, potrebbe aprire spiragli importanti, nel caso vi fossero concomitanti risultati positivi per i bianconeri.
Palla a due alle ore 20,30 agli ordini delle spagnolo Daniel Hierrezuelo, del francese Joseph Bissang e dell’albanese Gentian Cici. La gara verrà trasmessa in diretta dai canali Sky Sport ed Eleven Sports, mentre dalle frequenze di Radio Nettuno Bologna Uno, la voce di Dario Ronzulli racconterà le gesta di capitan Belinelli e compagni.
Alessandro Stagni
Nell’immagine la Virtus Bologna, foto Ciamillo-Castoria