Settimana cruciale quella che inizia questa sera per la Segafredo, imperativo assoluto è vincere per continuare ad alimentare il sogno di raggiungere quell’ottavo posto che significherebbe playoff e certezza matematica di giocare nuovamente lo stesso torneo anche l’anno prossimo.
Ventuno gare sono già in archivio, il bilancio attuale dice 9 vittorie e 12 sconfitte, 42,9% di vittorie che sono ben al di sotto del 50% inizialmente previsto per arrivare al traguardo e che, vista la classifica attuale, si è ulteriormente alzato, non aiutando certamente la Virtus nel compito.
Mancano tredici gare, il ruolino di marcia che la compagine bolognese dovrebbe seguire per tentare la scalata, è davvero proibitivo, servirebbero almeno nove vittorie, quindi fare bottino pieno nelle sei casalinghe e cercare tre exploit in trasferta. E’ persino sin troppo chiaro che la statistica con l’attuale ruolino di marcia, condanna la Virtus, la matematica ancora no, ed è su quella che debbono fare affidamento i ragazzi di coach Sergio Scariolo.
Se al cospetto della Stella Rossa, in cui milita l’ex Stefan Markovic, si presentasse la stessa squadra vista contro l’Efes in casa, oppure quella ammirata a Madrid o Barcellona, si potrebbe nutrire maggiori speranze di poter raggiungere l’obiettivo, ma la truppa bianconera non sta attraversando un grande momento di forma fisica e l’ennesimo infortunio capitato a Semi Ojeleye, uno dei migliori sin qui visti in campo, che si va a sommare all’assenza di Iffe Lundberg, non permette grandi voli pindarici.
A volte, occorre essere realisti, la Segafredo è vittima di una serie interminabile di infortuni che ne ha da sempre limitato la crescita ed il miglioramento come squadra, oltre al fatto che non avendo fatto nessuna addizione al roster, ha sempre dovuto pescare dalle risorse iniziali quanto necessario per ovviare agli eventi negativi.
La Stella Rossa, avversario di questa sera, paradossalmente rappresenta l’esatto opposto della filosofia dei bianconeri, hanno comprato dal mercato pur non avendo il placet di farlo, ed infatti uno come Secundo Campazzo, giocatore di indubbio valore che in questa Eurolega potrebbe fare la differenza, si ritrova rinchiuso nella classica torre d’avorio, per i noti problemi burocratici del club, sanzionato da chi gestisce il torneo con un blocco sui tesseramenti.
All’andata la squadra di Dusko Ivanovic si impose giocando una bella parte centrale del match rifilando ai bianconeri un parziale di sette punti nel secondo quarto e undici nel terzo. Vani furono i tentativi dei bianconeri di recuperare lo svantaggio nell’ultimo periodo, fissando il risultato finale in un perentorio 83 a 74 per i biancorossi serbi. In quella gara si distinsero per capacità di fare male alla difesa Virtussina, Dobric e Vildoza rispettivamente con 20 e 16 punti segnati, poi a seguire Bentil e Mitrovic con 12 ciascuno. Ivanovic era arrivato da poco sulla panchina serba, l’influsso benefico del nuovo coach aveva rivitalizzato una formazione che aveva cominciato la competizione in modo disastroso.
Questa sera la compagine serba, avrà al seguito un migliaio di tifosi che arriveranno a Bologna con l’intento di sostenere la propria squadra per coltivare lo stesso sogno che hanno quelli bianconeri, raggiungere una delle prime otto posizioni in classifica, al momento il loro bilancio vede un record di dieci vinte e undici perse, quindi una in più della Segafredo.
Il piano partita della Virtus dovrebbe essere quello di limitare le palle perse, ed imporre la propria difesa per sfruttare le ripartenze, cercando di utilizzare la predisposizione a giocare un basket in velocità per far male ai serbi. Altro fattore importante su cui lavorare, i rimbalzi, specie quelli difensivi, lasciare seconde o torze opportunità ai serbi sarebbe estremamente rischioso, Monaco di Baviera dovrebbe aver insegnato qualcosa. Considerando le attuali difficoltà fisiche, le assenze pesanti, non sarà facile, ma i ragazzi di Scariolo dovranno provare a fare tutto il possibile perché una vittoria significherebbe alimentare ancora il sogno, una sconfitta invece chiuderebbe ogni possibile discorso, relegando le restanti gare della competizione europea, ad una elegante passerella.
Si va in campo alle ore 21,00 agli ordini dello spagnolo Daniel Hierrezuelo Navas, del turco Emin Mogulkoc e del britannico Eduard Udyanskyy, la gara sarà trasmessa in TV da Sky Sport Uno, Eleven Sports, EuroLeague TV, mentre la radiocronaca sarà affidata come di consueto, alla voce di Dario Ronzulli sulle frequenze di Radio Nettuno Bologna Uno.
Alessandro Stagni