La Virtus Bologna completa l’opera facendo un due su due in questa double week di EuroLeague. Dopo il successo di mercoledì sera contro il Bayern Monaco, a fare le spese della squadra di Banchi è un’altra tedesca: a Berlino l’Alba si arrende 83-68.
È una Segafredo che suggella il secondo posto in classifica, si conferma squadra da battere e lo ha dimostrato con la tipologia di partita che ha disputato.
Davanti ai 9589 berlinesi della Mercedes Benz Arena (teatro della prossima Final Four) le V Nere sono state concrete, solide sin dalle prime battute. Il successo la Virtus se lo costruisce nei primi 20’. L’approccio alla gara è stato eccellente ed il proseguo nel secondo quarto è stato tracimante. La Virtus tocca addirittura quota +26 (48-22) nel corso del secondo parziale.
Poi però l’Alba Berlino non ci sta e non ha nessuna intenzione di fare la figura della vittima sacrificale. Il terzo quarto è tutto a favore dei padroni di casa che imbastiscono una bella rimonta. Si fermano sul ferro i due liberi di Matteo Spagnolo che avrebbero ridato il -7 all’Alba. Dopo il momento peggiore retto da un grande Dunston, però la Segafredo riprende la marcia con Lundberg e chiude i conti con un discreto quarto periodo.
Con questa vittoria i felsinei raggiungono le 14 vittorie in EuroLeague, bottino uguale e pari a quello della passata stagione.
Per la Virtus ci sono 12 punti di Dunston, 12 di Shengelia, 11 di Lundberg e 10 di Hackett.
Per l’Alba arrivano 13 da Spagnolo, 13 da Thiemann e 12 da Brown. Procida chiude con un solo punto realizzato in 8.30 di impiego. 

La cronaca 

L’avvio di gara è tutto in favore della Virtus Bologna. Shengelia e compagni si mettono subito in fuga e in un amen superano la doppia cifra di vantaggio: 16-5 (tutti segnati da Spagnolo) dopo 6’.
La Segafredo è in controllo delle operazioni e chiude il primo quarto avanti 26-9.
Ad inizio secondo quarto la musica non cambia. Anche con le rotazioni la Virtus è padrona: Lundberg, Zizic e Abass si regalano un parziale di 15-7 per il 41-16 a 5’ dall’intervallo.
Le V Nere toccano anche il +26 (48-22), ma all’intervallo ci vanno su un comunque positivo +21 (48-27). 
È al rientro in campo che le cose iniziano a cambiare. L’Alba iniziare a trovare continuità in attacco, la Virtus si spegne e perde lucidità. Con un parziale di 19-10 a 4’ dalla fine del terzo quarto il punteggio dice 58-46.
Berlino torna sotto la doppia cifra di vantaggio, ma al 30’ con Lundberg la Virtus trova il +12 sul 63-51.
Un paio di minuti per il cambio di quarto e ritorna la Virtus dei primi 20’. La Segafredo con Lundberg, Polonara e Zizic ritrova smalto e sorriso per il 73-54 a 6’ dalla fine.
L’Alba prova a rintuzzare il divario, la Virtus resiste e vince 83-68. 

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Hackett e Spagnolo, foto Ciamillo-Castoria