La Stella Rossa ha beffato l’Olimpia Milano al Palalido (94:104) in uno scontro diretto per la decima posizione di Eurolega, l’ultima della zona play-in, che ha consentito a Belgrado di incrementare il proprio bilancio nella massima competizione europea per club a dodici successi in ventidue incontri disputati, interrompendo una striscia di due sconfitte consecutive che aveva lanciato l’allarme presso la capitale della Serbia. Nel contempo, la Stella Rossa ha lasciato le scarpette rosse all’undicesimo posto in classifica, con un bilancio di undici partite vinte ed altrettante perse.
La partita, di per sé, ha offerto uno scontro tra due filosofie di gioco ben distinte portate avanti da due allenatori destinati ad avere un ruolo di primaria importanza sullo scenario cestistico europeo. Il ‘corri e tira’ ad alti ritmi che Peppe Poeta sta promuovendo all’Olimpia ha infatti fronteggiato la difesa ad alta pressione sulla palla e frequente intercambiabilità di marcature che Saša Obradović vuole alla Stella Rossa.
La strategia di Saša Obradović
Una prestazione finalmente tornata ad essere in linea con quanto mostrato nella prima parte della stagione, con una difesa aggressiva accompagnata da una solida presenza sotto le plance ed una strategia realizzativa bilanciata tra gioco interno e soluzioni dal perimetro, è stata la chiave che ha consentito alla Stella Rossa di rispondere ai ritmi alti imposti dai padroni di casa.
La squadra di coach Saša Obradović, nello specifico, ha provocato 12 palle perse per mezzo di 9 recuperi, ha catturato 35 rimbalzi, 17 dei quali sotto il canestro meneghino, concedednone 30 all’Olimpia, tirando 44 volte da due e 25 volte dalla lunga distanza, con 26 canestri da due punti segnati e 9 triple realizzate nel corso dell’incontro.
Rimonta nell’ultimo quarto
Dopo essere andato sotto di undici lunghezze alla pausa lunga (55:44), ed avere accusato un disavanzo di dodici punti all’ultimo intervallo (82:70), Belgrado ha ribaltato la partita realizzando un parziaolne di 1:15 ad inizio ultimo periodo.
Tale break, rivelatosi infine decisivo, è stato favorito dalla tradizionale pressione sulla palla della difesa di coach Saša Obradović, che dando certezze al roster biancorosso, fornendo di conseguenza fluidità alla macchina realizzativa della Stella Rossa, ha permesso ai serbi di punire il gioco ‘allegro’ di coach Poeta.
Nwora e Moneke protagonisti
Jordan Nwora è stato il miglior marcatore per conto della compagine di coach Saša Obradović con 22 punti e 4 rimbalzi, mentre Chima Moneke, sempre tra le file serbe, ha aggiunto 18 punti con 4 rimbalzi.
Lato Olimpia, coach Poeta ha ricevuto 22 punti con 4 assist da Shavon Shields, e 13 punti da parte di Leandro Bolmaro.
Olimpia vs. Stella Rossa 96:104 – statistiche
Matteo Cazzulani
Nella foto: Chima Moneke. Credits: KK Crvena Zvezda