MONACO – La Virtus Bologna dura un tempo, poi si deve arrendere ad un Monaco più pronto e forte: 101-85 il finale alla Salle Gaston Medecin.
La Segafredo riesce ad imporre il proprio gioco solamente nei primi 20’, poi ancora una volta il crollo nella ripresa. Terzo quarto iniziato con un 10-0 di parziale e poi tantissime difficoltà a trovare le contromosse e soprattutto idee. Nel secondo tempo si è vista una Virtus poco lucida e squadra che alla prima accelerazione dei monegaschi (privi di Calathes, Korkmaz e Blossomgame) si è arresa.
Eppure il Monaco per i primi tre quarti nonostante il punteggio ha lasciato speranze e possibilità ai bianconeri che tornano a Bologna con ancora zero vittorie in EuroLeague.
Durante la partita poi Pajola si è dovuto fermare per un colpo subito alla schiena. Al di la di questo per la Virtus sono tanti i giocatori lontanissimi dal loro miglior stato e dalla propria reale forza e potenzialità.
Per la Virtus arrivano 16 da Shengelia, 12 da Diouf e 11 per Cordinier.
Per il Monaco 20 di Okobo, 19 di James, 15 di Jaiteh e 14 di Brown.
La cronaca
L’avvio di gara è molto equilibrato. Il Monaco prova a far valere la propria fisicità, ma la Virtus riesce a controbattere ed imporre il suo gioco. Alla fine del primo quarto la Segafredo conduce 24-20.
Anche nel secondo quarto prosegue il buon momento della Virtus tanto che raggiunge la doppia cifra di vantaggio sul 36-25.
Il Monaco però non ci sta e imbastisce la rimonta griffata Okobo e Jaiteh. I padroni di casa piazzano un parziale di 16-4 per il 41-40 a 1:30 dall’intervallo.
Alla pausa lunga il punteggio dice 47-46 in favore della Virtus.
Il rientro in campo è difficoltoso per i bianconeri. Il Monaco piazza subito un parziale di 10-0 e prova la prima vera fuga della sua partita. I problemi della Virtus crescono quando Pajola subisce un colpo ed è costretto ad uscire dal campo dolorante.
Al 30’ i monegaschi conducono 71-64.
Nell’ultimo quarto il Monaco prende ancora più margine e la chiude con un netto 101-85.
QUI le statistiche complete del match
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Shengelia, foto Ciamillo-Castoria