Le parole dei due coach, quello dell’Olimpia Milano Peppe Poeta e quello del Real Madrid Sergio Scariolo, dopo il loro scontro in Euroleague vinto dalle scarpette rosse:
PEPPE POETA:
“Molto felice per la vittoria, bella partita. Loro sono una grande squadra, noi siamo riusciti a trovare diversi giocatori come protagonisti. Questo è veramente importante. Vorrei spendere una parola per il mio staff, i preparatori atletici, i fisioterapisti ed i dottori perchè negli ultimi due mesi hanno fatto un lavoro straordinario, si è visto con la partita che ha fatto Lorenzo Brown, nel vedere Josh Nebo in questo stato di forma ed anche Marko Guduric che ha giocato una grande partita. L’IQ e l’abnegazione di Marko Guduric è incredibile, non ero preoccupato per lui, aveva solo bisogno di stare in condizione. Ero già contento per le partite che aveva giocato con la Virtus ed il Panathinaikos, lui è il nostro playmaker aggiunto in campo. Ero sicuro che sarebbero arrivate le partite che saltano agli occhi. Su Tavares hanno fatto un gran lavoro i nostri lunghi, sono stati bravi a non soffrire la sua taglia a rimbalzo e sono stati bravi a limitarlo. Siamo stati bravi nel primo quarto quando non siamo andati nel panico quando hanno segnato canestri difficili, sappiamo che ci saranno momenti in cui gli altri fanno canestri e tu un po’ meno. Se non perdi il filo del discorso lì, è un fattore positivo per il proseguio dell’Eurolega”:
SERGIO SCARIOLO:
“Congratulazioni all’Olimpia Milano per la loro partita, sono una grande squadra. Hanno grandi giocatori e bisogna dargli credito per questa partita. C’è stato un secondo tempo equilibrato, abbiamo giocato un terribile secondo quarto. Siamo tornati sotto di quattro punti nel finale, avevamo bisogno di più concentrazioni e durezza in quel momento specifico momento. Abbiamo difeso bene ed avevamo la possibilità di ridurre lo svantaggio ma non l’abbiamo fatto. Poi hanno segnato un bel canestro, eravamo reduci da delle vittorie e qualche volte perdi un po’ di quella “fame” ma non è quello che vogliamo che succeda. Non fa parte della nostra mentalità e della nostra cultura, noi vogliamo sempre vincere. Abbiamo approcciato bene la sfida ma nel corso della partita non abbiamo reagito nel modo giusto. Ora dobbiamo recuperare, capire quello che non ha funzionato e tornare in campo davanti al nostro pubblico con maggior consistenza. Quando per un mese e mezzo hai solo vinto, quella durezza e concentrazione devi capire che c’è il rischio di avere un pizzico di abbassamento di tensione ma non la puoi avere se sei il Real Madrid. Probabilmente l’abbiamo avuta ma non dovrebbe essere così. Le percentuali sono state basse, abbiamo sbagliato tiri vicino al ferro, abbiamo avuto tanti tiri da tre aperti che abbiamo sbagliato. Dobbiamo essere capaci di finire i possessi da sotto, per forzare la difesa a stringersi ancor di più per dare ai nostri tiratori qualche secondo in più per tirare da fuori dall’arco. Se ti mettono 89 punti, aldilà dei loro meriti, bisogna mettere l’accento sulla parte difensiva. Hezonja veniva da diverse partite buone consecutive, oggi non ha giocato la sua miglior partita. Nel secondo tempo ha cercato di rientrare, dare una mano. Lavora, sta con la squadra, chiaramente nessuno è al di sopra degli alti e bassi per giocare dodici partite consecutive al meglio.