Certe partite hanno un volto, un nome e un cognome. La semifinale della Frecciarossa Final Eight di Coppa Italia 2026 tra Bertram Derthona Tortona e Virtus Bologna porta la firma indelebile di Prentiss Hubb. Nella vittoria 84-78 che spedisce i piemontesi in finale, il regista americano è stato molto più di un semplice protagonista: è stato il padrone del tempo, dell’inerzia e delle emozioni.
Una prova sontuosa, di quelle che si ricordano a lungo. Vent’anni dopo, si parlerà ancora di quel quarto quarto da fenomeno vero. Perché quando la partita si è fatta sporca, tesa, quasi nervosa, con la Virtus pronta a rientrare e a mettere pressione, Hubb ha scelto di prendersi tutto. La responsabilità, il pallone, il peso dei possessi che scottano. E li ha trasformati in oro.
La sua serata racconta 20 punti con 1/2 da due e uno scintillante 6/9 dall’arco, ma ridurre tutto alle cifre sarebbe un torto. Quelle triple – alcune con l’uomo addosso, altre costruite dal nulla con un palleggio secco e un arresto improvviso – hanno spezzato le gambe alla Virtus proprio nel momento dell’allungo decisivo della Bertram. Ogni volta che Bologna provava a riaccendere la speranza, arrivava la sentenza di Hubb. Silenziosa, chirurgica, definitiva.
E poi i 9 assist, a testimonianza di una regia totale. Non solo realizzatore, ma creatore di gioco, lettore lucido delle spaziature, capace di punire i cambi difensivi e di trovare il compagno libero quando la difesa collassava su di lui. Il 31 di valutazione è la fotografia numerica di un dominio tecnico e mentale, ma l’impatto reale è stato persino superiore.
Nel quarto periodo ha dato la sensazione di poter decidere quando e come colpire. Ha scelto il ritmo, ha gestito i possessi, ha respinto i tentativi di rimonta con la freddezza dei grandi. In una partita che profumava di battaglia tattica, Hubb ha aggiunto il talento puro, quello che ribalta gli equilibri e cambia il destino di una semifinale.
Tortona vola in finale grazie a una prestazione collettiva solida, ma il faro è stato lui. Prentiss Hubb ha acceso la notte della Bertram e l’ha illuminata fino alla sirena. E quando il palazzetto ha iniziato a capire che la partita stava scivolando via dalle mani della Virtus, era già chiaro a tutti: quella era la sua serata. Una serata da MVP assoluto.
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Prentiss Hubb, foto Ciamillo-Castoria