La seconda semifinale della Frecciarossa Final Eight di Coppa Italia 2026 mette di fronte Virtus Olidata Bologna e Bertram Yachts Derthona Tortona in una sfida che promette ritmo, talento e nervi saldi. In palio c’è un posto in finale, ma soprattutto la conferma di un’identità.
La Virtus parte con i favori del pronostico, ma le assenze pesano come macigni. Alessandro Pajola non sarà della partita, così come Daniel Hackett: due pedine fondamentali nella gestione e nella pressione difensiva sugli esterni avversari. Rotazioni accorciate, responsabilità ridistribuite e un equilibrio che inevitabilmente cambia. Per questo, gran parte delle dinamiche del match passeranno proprio dal reparto esterni.
Tortona arriva con entusiasmo e leggerezza. Il successo nei quarti contro Venezia ha mostrato una squadra capace di correre, di attaccare nei primi secondi dell’azione, di colpire in transizione con ritmo e idee chiare. Un gioco frizzante, dinamico, costruito proprio sulla qualità e l’intraprendenza dei suoi esterni.
Gli occhi del nostro Gameday sono puntati su Tommaso Baldasso contro Matt Morgan.
Baldasso è stato il trascinatore dei piemontesi nei quarti di finale. Leader tecnico ed emotivo, soprattutto nell’ultimo quarto contro Venezia, quando si è preso la squadra sulle spalle con personalità e sangue freddo. Per lui 16 punti, 4 rimbalzi e 2 assist, ma soprattutto la sensazione di totale controllo nei possessi decisivi. Se Tortona vuole continuare a sognare, dovrà ripartire dalla sua capacità di accendersi nei momenti chiave.
Dall’altra parte, l’assenza di Pajola e Hackett spalanca a Morgan una responsabilità enorme. Contro Napoli non è stata la sua miglior serata: 4 punti, 2 rimbalzi e uno 0/5 dall’arco che racconta di polveri bagnate. Eppure i 6 assist distribuiti testimoniano un giocatore che, pur in difficoltà al tiro, ha saputo mettersi al servizio dei compagni, evitando che la prestazione scivolasse nell’anonimato.
È chiaro però che dalla maglia numero 30 bianconera la Virtus si aspetta un extra sforzo offensivo. Difficile pensare a un’altra serata così opaca dall’arco, e proprio per questo Tortona dovrà prestare massima attenzione: se Morgan ritrova ritmo e fiducia, l’inerzia può cambiare rapidamente.
La chiave sarà tutta qui: la capacità della Virtus di controllare il ritmo, limitare le transizioni piemontesi e trovare alternative credibili nella gestione dei possessi. Tortona, al contrario, proverà ad alzare il numero dei possessi, correre e sfruttare ogni esitazione bianconera.
Semifinale che si preannuncia intensa, tecnica e psicologica. La favorita è Bologna, ma le assenze accorciano il margine. E quando in una gara secca contano dettagli e letture, spesso sono gli esterni a scrivere il finale.

Eugenio Petrillo 

Iconografica di Stefano Arciero