Brescia firma l’impresa sconfitta l’Olimpia Milano sul punteggio di 90-81 . La squadra di Cotelli si porta momentaneamente in testa alla classifica (in attesa della sfida della Virtus Bologna) a quota 30 punti. La Germani (che era senza Nikola Ivanovic) inoltre fa anche 2-0 negli scontri diretti con le scarpette rosse (aveva 98-92 all’andata) e trova un successo che potrebbe rivelarsi chiave in vista della volata finale in campionato. Una prova di cuore, carattere e coraggio quella di Brescia, che ha giocato una sfida al limite della perfezione trovando un successo importantissimo. Una Germani che saputo reagire alle difficoltà, rimontando dal -14 (45-31 a metà secondo quarto) e che nel finale di partita si è dimostrata cinica e decisa. Ancora una volta è stato l’asse play-pivot a fare la differenza per la squadra di Cotelli, con il duo formato da Della Valle (31 punti e 7 assist a fine gara) e Bilan (17 punti e 14 rimbalzi al termine della sfida) che mostra ancora una volta di funzionare alla perfezione ed è proprio questo il fattore che ha steso l’Olimpia. Sono stati proprio loro due ad incidere nei due momenti chiave della gara, prima il centro ha tenuto a galla la Germani nel massimo momento di difficoltà, mentre è stato Amedeo ad archiviare la pratica nel finale con 11 punti negli ultimi tre minuti. Una vittoria che evidenzia come Brescia sia una squadra che sta crescendo, come dall’addio di Poeta (ora proprio sulla panchina di Milano) all’arrivo di Cotelli le cose non sono cambiate con la squadra che continua a vincere ed a convincere. Una squadra solida difensivamente, capace di alzare l’intensità in difesa quanto serve ma soprattutto di saper regere l’urto anche contro squadre sulla carta con più talento e ben più quotate come l’Olimpia Milano. Questa stagione sta dunque confermando i passi in avanti compiuti dalla squadra che si sta confermando ancora una volta una bella realtà di questo campionato. Dall’altra parte è amaro il ritorno di Peppe Poeta a Brescia, con tante assenze (out Mannion, Diop, Bolmaro, Devin Booker e Lorenzo Brown fuori dal progetto tecnico) e complici le fatiche di Euroleague le scarpette rosse hanno faticato a trovare continuità nell’incontro. Un’Olimpia che ha vissuto di sprazzi senza mai riuscire ad imporsi realmente nella gara. A pesare è stato anche un calo a metà partita, che ha permesso a Brescia di tornare in gara mentre poi nel finale si è vista una squadra scarica e poco concreta. Una Milano che ha stranamente patito la fisicità degli avversari a rimbalzo, concedendo tanti rimbalzi offensivi e tante seconde opportunità alla Germani. Questa sarà una gara da archiviare in fretta anche perchè ora è in arrivo il doppio turno di Euroleague che la vedrà opposta prima al Baskonia di Paolo Galbiati e poi all’Asvel Villeurbane. Per Milano 19 punti di Armoni Brooks e 13 punti di Ricci.
LA CRONACA
Nel primo quarto parte meglio Brescia che con un’alta intensità difensiva scappa sul 2-7 dopo tre minuti. Arriva la reazione che riesce a sorpassare e si porta sul +3 (18-15) a tre minuti dal termine del periodo. L’Olimpia alza l’intensità difensiva e chiude la prima frazione sul +5 (25-20). Nel secondo quarto la squadra di Poeta resta in controllo e vola sul +9 (31-22) dopo tre minuti. L’andamento della sfida non cambia e così Milano si porta sul +12 (45-33) a tre minuti dall’intervallo. Arriva la reazione di Brescia che riduce il gap e chiude la seconda frazione sul -7 (50-43). Nel terzo quarto l’equilibrio resiste nell’incontro e dopo tre minuti l’Olimpia è sul +4 (56-52). La squadra di Cotelli riesce a sorpassare e si porta sul +1 (58-59) a tre minuti dal termine del periodo. La sfida continua a non avere un padrone e la Germani chiude la terza frazione sul +2 (64-66). Nel quarto periodo l’andamento non cambia e così Brescia è sul +2 (69-71) a sette minuti dalla sirena finale. L’equilibrio continua a regnare nell’incontro ma Milano riesce a sorpassare e si porta sul +2 (79-77) a tre minuti dalla fine. Della Valle trascina Brescia alla vittoria per 81-90.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Amedeo Della Valle, foto Ciamillo-Castoria
Valerio Laurenti