VENEZIA – Al Taliercio va in scena una di quelle partite che segnano una stagione. La Virtus Bologna ribalta tutto nella ripresa, cancella un pesantissimo -18 maturato all’intervallo e si prende una vittoria clamorosa contro la Reyer Venezia per 81-75. Un successo di carattere, di orgoglio e di resistenza mentale, che vale doppio: primo ko casalingo stagionale della Reyer al Taliercio e primato solitario in classifica per le V Nere al termine del girone d’andata.
Una vittoria costruita controvento, dentro una partita che nel primo tempo sembrava completamente sfuggita di mano alla squadra di Dusko Ivanovic. Le assenze pesano: fuori Luca Vildoza, Aliou Diarra e Alen Smailagic. In particolare quella di Vildoza toglie alla Virtus fluidità, letture e imprevedibilità offensiva. Dall’altra parte Venezia deve rinunciare a Ky Bowman e Jordan Parks, ma riesce comunque a imporre subito il proprio ritmo.
L’avvio è equilibrato, intenso, fisico. Poi, nella parte finale del primo quarto, la Reyer alza il volume, trova continuità e scappa fino al 23-15 del 10’. Nel secondo periodo i padroni di casa insistono, allungano oltre la doppia cifra e sfruttano tutte le difficoltà bianconere: attacco Virtus completamente inceppato, pallone che fatica a muoversi sul perimetro e nessuna vera contromisura nel pitturato, dove Horton domina l’area. All’intervallo il tabellone è severissimo: 49-31 Venezia, con la partita che sembra già incanalata.
La svolta arriva al rientro dagli spogliatoi. La Virtus cambia volto partendo dalla difesa, si compatta, alza l’intensità e trova in Matt Morgan il detonatore perfetto. Il numero 30 accende l’attacco bianconero con una fiammata impressionante: parziale di 23-9 che riapre completamente la gara, dal -18 al 58-54 a due minuti dalla fine del terzo quarto. È il momento migliore della rimonta, ma proprio quando Morgan esce dal campo l’attacco virtussino si spegne di nuovo. Venezia ne approfitta, ritrova fiducia e si aggrappa al talento di Kyle Wiltjer, autore di tre canestri consecutivi pesantissimi che ricacciano indietro la Virtus. Sulla sirena del terzo periodo RJ Cole firma il 68-55 che sembra rimettere le cose a posto per la Reyer.
Ma la partita non è finita. Nell’ultimo quarto la Virtus torna ancora all’assalto, sbatte, soffre, ma non molla. Ogni tentativo di rientro trova la risposta veneziana, finché le V Nere decidono di giocarsela fino in fondo. Daniel Hackett si prende la squadra sulle spalle, alza il livello emotivo e con le sue iniziative costringe Spahija al timeout sul 74-72 a due minuti dalla sirena.
Da lì in poi è solo Virtus. Difesa feroce, rimbalzi, palloni sporcati. Morgan torna protagonista con il 2+1 che vale il primo vantaggio bianconero e, subito dopo, con il canestro del 77-74 a 1’10” dalla fine. Venezia pasticcia, perde lucidità, mentre la Virtus gestisce con freddezza gli ultimi possessi. Il 81-75 finale certifica una rimonta memorabile.
Una vittoria che racconta molto più del punteggio: la forza mentale di un gruppo capace di rialzarsi quando tutto sembra perduto, la capacità di soffrire e restare unito, e la maturità di una squadra che si prende il primato in classifica passando da una delle trasferte più difficili del campionato. Al Taliercio, la Virtus Bologna manda un messaggio chiarissimo al campionato.
QUI le statistiche complete del match
Eugenio Petrillo
Foto Ciamillo-Castoria (Momo Diouf)