L’Olimpia Milano sconfigge la Reyer Venezia grazie ad una migliore percentuale da tre punti, 10/18 (55%) contro il 10/26 (38%) della squadra lagunare e con una migior percentuale anche ai liberi, 11/13 (84%) contro il 4/7 (57%) degli ospiti. Alla squadra di Spahija non basta una miglior percentuale da due punti, 22/44 (50%) contro il 19/41 (46%) dei padroni di casa ed una leggera supremazia a rimbalzo, 36 carambole catturate contro le 33 della squadra di Messina. Di seguito le pagelle del match:
OLIMPIA MILANO:
Niccolò Mannion 5: Oggi non riesce ad incidere nella partita, in attacco arriva appena 1 punto ed 1 rimbalzo ed anche in fase difensiva fatica
Stefano Tonut 5: Anche lui non riesce ad incidere oggi, produce appena 2 rimbalzi in fase offensiva mentre in difesa ha troppi alti e bassi
Armoni Brooks 6: Prova sufficiente nel complesso la sua, in attacco registra 9 punti e 3 rimbalzi ed in difesa è attento e concentrato
Zach Leday 6,5: Bene nella prima metà di partita, cala leggermente nella ripresa ma si rivela comunque decisivo per le sorti della sua squadra, chiude a 16 punti, 5 rimbalzi e 5 assist
Giampaolo Ricci 5: Anche per lui una partita non facile, non riesce ad avere un impatto sulla partita ne in attacco dove non produce punti ne in difesa
Nenad Dimitrijevic 7,5: L’autentico mattatore dell’incontro, è incontenibile in fase offensiva dove registra una doppia-doppia da 17 punti e 10 assist
Giordano Bortolani N.E.
Leandro Bolmaro 7: Anche lui uno dei migliori dell’incontro, fondamentale sia in difesa con la sua aggressività difensiva ma anche in attacco dove produce una doppia-doppia da 16 punti e 10 rimbalzi
Diego Flaccadori S.V. Appena 3 minuti sul parquet
Guglielmo Caruso 6: Nei 10 minuti in campo fa il suo producendo 5 punti e catturando 1 rimbalzo
Nikola Mirotic 6: Una partita in cui si limita a fare il suo, in attacco risponde presente quando chiamato in causa con 11 punti e 3 rimbalzi ed in difesa è preziosa la sua fisicità a protezione del ferro
David MCcormack 5,5: Nei pochi minuti in campo fatica ad incidere all’interno della partita, per lui arrivano 4 punti ed 1 rimbalzo in 9 minuti
coach Ettore Messina 6: La sua squadra prima domina poi crolla improvvisamente nel finale ma comunque trova un successo prezioso per ritornare alla vittoria in LBA
REYER VENEZIA:
Rodney Mcgruder 7: Si accende nella ripresa e trascina i suoi fino alla rimonta, preziose le sue triple ed i suoi canestri, chiude a 16 punti e 3 rimbalzi
Alessandro Lever S.V. Appena 7 minuti sul parquet
Juan Manuel Fernandez 6,5: Appena 3 punti nella metà campo offensiva ma serve 6 assist ed è importante il suo impatto nella metà campo difensiva
Carl Wheatle 5: Fatica ad avere un impatto sulla partita nei 13 minuti sul parquet, in attacco non produce punti e fatica ad avere un impatto anche nella metà campo difensiva
Kyle Wiltjer 5,5: Tanti alti e bassi nella sua partita, in attacco appena 5 punti e 2 rimbalzi mentre in difesa fatica ad avere un impatto sulla sfida con continuità
Amedeo Tessitori 6: Una sfida che va oltre i suoi 3 punti, preziosa la sua intensità e fisicità sotto i tabelloni per contenere i lunghi di Milano
Davide Casarin 6: La sua nel complesso è una partita sufficiente, produce 4 punti, cattura 5 rimbalzi e serve 6 assist, bene anche in fase difensiva
Davide Moretti 5: Non riesce ad incidere nella partita, per lui appena 3 punti in 10 minuti sul parquet ed anche in difesa soffre contro la rapidità dei lunghi milanesi
Giga Janelidze N.E.
Mfiondu Kabengele 7: Fa la voce grossa sotto i tabelloni sia nella metà campo offensiva ma anche in quella difensiva, chiude con una doppia-doppia da 18 punti ed 11 rimbalzi
Jordan Parks 7: Anche lui uno dei grandi protagonisti dell’incontro, solido in fase difensiva ed in attacco è efficace con 17 punti, 5 rimbalzi e 3 assist
Aamir Simms 6: La sua è una partita sufficiente, tanti alti e bassi nella gara ma riesce comunque a salvarsi, chiude a 7 punti, 4 assist e 2 rimbalzi
coach Neven Spahija 6: La sua squadra fa il possibile per resistere ad una corazzata come Milano, lotta, combatta e sfiora anche la vittoria ma questo non basta per fermare una superpotenza come Milano
Nell’immagine Leandro Bolmaro, foto Ciamillo-Castoria
Valerio Laurenti