Questa sera alle 20 il PalaLido di Milano torna a ospitare una delle sfide più iconiche della pallacanestro italiana: il derby lombardo tra Olimpia Milano e Cantù. Una rivalità storica, che negli anni ha scritto pagine importanti del basket nazionale e che anche in questa stagione torna ad accendersi, pur con due squadre che vivono momenti e prospettive profondamente diverse.
L’Olimpia Milano arriva alla sfida in uno dei momenti migliori della sua stagione. I meneghini hanno recentemente conquistato la Coppa Italia e stanno vivendo una fase estremamente positiva anche in campo europeo, dove sono pienamente in corsa per un posto nei play-in di EuroLeague. In campionato, invece, una vittoria contro Cantù permetterebbe alla squadra di coach Peppe Poeta di agganciare – seppur con una partita in più – il secondo posto in classifica della LBA a pari punti con la Germani Brescia. Un obiettivo che darebbe ulteriore slancio alla rincorsa dei biancorossi in una stagione che, dopo alcune difficoltà iniziali, sembra aver trovato ritmo e identità.
Di tutt’altro tenore la situazione di Cantù. La formazione brianzola ha bisogno di punti pesanti per allontanarsi dalla zona più calda della classifica e affrontare la lotta salvezza con maggiore serenità. Ogni partita diventa quindi fondamentale per costruire un margine di sicurezza e il derby, oltre al prestigio, rappresenta anche un’occasione per conquistare un risultato di grande valore.
Il duello simbolico del Gameday mette di fronte due giocatori che arrivano alla partita con motivazioni molto particolari: Nico Mannion e Giordano Bortolani.
Per Nico Mannion questa potrebbe essere una serata importante. Il play-guardia dell’Olimpia Milano ha trovato poco spazio nelle rotazioni meneghine nelle ultime settimane, ma i numerosi problemi fisici nel reparto esterni potrebbero aprirgli minuti significativi proprio nella gara di questa sera. Un’occasione da cogliere senza esitazioni.
Le due recenti partite disputate con la Nazionale hanno sicuramente contribuito a restituirgli ritmo e fiducia, elementi fondamentali per un giocatore che vive molto di intensità e creatività offensiva. In stagione Mannion viaggia a 6.9 punti di media in circa 15 minuti, tirando con il 58.3% da due e il 38.2% da tre punti, numeri che testimoniano la sua capacità di incidere anche in spazi ridotti. Se questa sera avrà minuti più consistenti, l’ex Golden State avrà la possibilità di rilanciarsi e risalire nelle gerarchie di coach Poeta.
Dall’altra parte ci sarà un Giordano Bortolani estremamente motivato. Per lui quella del PalaLido non è una partita qualsiasi: è la gara dell’ex. Nelle passate stagioni a Milano la guardia italiana aveva trovato pochissimo spazio, circostanza che in estate lo ha spinto ad accettare la sfida di Cantù.
In Brianza Bortolani ha trovato fiducia, responsabilità e soprattutto minuti. I numeri lo confermano: 13.1 punti di media in quasi 25 minuti sul parquet, con ottime percentuali (59.3% da due e 39.2% da tre). È diventato uno dei riferimenti offensivi della squadra e questa sera sarà chiamato a una prova di grande personalità contro la sua ex squadra.
Il derby lombardo si presenta quindi come una partita dal doppio volto: da una parte Milano, lanciata verso obiettivi di alta classifica e in piena corsa europea; dall’altra Cantù, che lotta per costruire la propria salvezza. In mezzo, una rivalità storica e due protagonisti – Mannion e Bortolani – pronti a giocarsi una serata che potrebbe pesare molto più dei semplici due punti in palio.

Eugenio Petrillo 

Iconografica di Stefano Arciero