Manca sembra meno la conclusione della stagione regolare di LBA, ma per Trieste tra buono e cattivo tempo, nel tentativo di non pensare troppo a possibili futuri dolori, arriva intanto la certezza della qualificazione ai play-off.

La scorsa settimana la gara contro Brescia è stata una prova di forza durata 30 minuti che ho dovuto lasciare all’ultimo il passo a una delle migliori squadre del campionato di quest’anno.
Il vantaggio fino al terzo quarto i ragazzi di bacetti hanno dovuto lasciare poi la guida della gara a una Brescia che si è fatta più solida e con un parziale di unità zero tra terzo e quarto quarto dimostra nel finale la propria forza, in modo molto simile a ciò che era successo la settimana prima a Venezia. 82-86 il finale.

Trieste, che giocava senza Sissoko, resiste bene per la parte della gara, grazie a toscano Anderson e Bannan entrambi da 15 punti e otto rimbalzi, segue Ramsay in una giornata più tranquilla da 12 punti, bene anche Candussi.
I giuliani e guidano la sfida con delle buone percentuali al tiro, ma mollano proprio sotto canestro, prendendo poi un parziale di 10 rimbalzi di differenza rispetto agli avversari.

Nel complesso, però, la gara lascia delle tracce positive e la consapevolezza che migliorati alcuni dettagli e la possibilità di avere un roster completo, la squadra posso effettivamente giocarsela nella corsa dei play-off, con la serie che ad oggi si aprirebbe tra l’altro proprio contro i giocatori di Cotelli.

Ancora apertissima è poi la storia che riguarda il futuro della pallacanestro Trieste. Se da un lato sembra sempre più che Matisiac sia pronto a fare le valigie e volare verso Roma alla prima occasione possibile (l’assegnazione del PalaEur sembra essere il solo dettaglio mancante), dall’altro non è in realtà ancora presente un concreto piano B in caso di necessità; all’apparenza, infatti, nonostante ci siano state parole di conforto da parte della più alta politica cittadina ma anche regionale la questione delle sponsorizzazioni e del budget sembrerebbe essere il punto principale, e forse il più dolente, con quella che potrebbe essere una mancanza effettiva di appoggio e supporto da parte di imprenditori locali.

Recentemente la raccolta firme portata avanti dai tifosi che ha ricevuto gran sostegno ma poi anche le continue proteste fisiche e verbali durante le giornate di campionato continuano a essere forti segnali di come la città non sia in realtà per nulla pronta e naturalmente favorevole a lasciare andare un pezzo di storia della pallacanestro italiana con così tanta facilità.

Al momento ancora però, tanto silenzio dai piani superiori dopo le (altrettanto paurose) frasi dette quasi a sfida come termine del presidente FIP Petrucci lasciano tutto il mondo della serie A in un limbo vertiginoso sulla situazione della pallacanestro italiana, in un anno già difficile dopo la situazione Trapani.

PROSSIMA SFIDA

Questa sera, appuntamento alle ore 18:30 precise alla Virtus arena, la squadra di Taccetti si appresta a vivere un’altra sfida in questo finale di stagione ad altissima intensità.

Dopo la seconda in classifica, arriva infatti il turno della sfida alla pole.
La trasferta a Bologna avviene effettivamente in un momento in cui la squadra non è nel migliore delle proprie forze nel complesso, ma con già una settimana di riposo in più sulle spalle visto il termine dell’Eurolega e i rinforzi dati dall’arrivo di Do Santos e il quasi certo rientro del capitano Pajola (su cui però non sono assicurati i minuti) rendono la sfida alla capolista forse su alcuni punti ancora più dura.

Le note positive potrebbero arrivare dal recupero del centro e quindi la possibilità di giocare con un roster più completo mentre la compagine emiliana vedrà mancare ancora due giocatori importanti come Morgan e Vildoza.

Nelle ultime sfide che la Virtus Bologna ha giocato e perso la differenza l’ha fatta l’approccio della squadra avversaria, in particolare un gioco con un’attitudine di velocità più elevato con l’obiettivo di mettere in difficoltà quintetti bianconeri che nell’ultimo periodo hanno dovuto fare il lavoro extra, spesso conformazioni ben differenti rispetto all’idea di inizio stagione, con un’efficienza di gioco che non sempre è delle migliori nei primi momenti, ma sale di livello quanto più i bolognesi sembrano fatti cara a tenere il ritmo.
Trieste ha nelle proprie corde la fattibilità di una prestazione di questo genere, a maggior ragione subito dopo la sconfitta contro Brescia che diventa ora un’importante lezione non solo per la sfida di questa settimana, ma anche della prossima, visto che si incontrerà l’Olimpia Milano.

Per forse uno delle prime volte da inizio stagione Trieste si trova ad affrontare una squadra con una percentuale peggiore al tiro sulla lunga distanza, che invece proprio nella sfida contro i lombardi della scorsa settimana aveva fatto tanto bene nei primi due quarti, altro fattore fondamentale da sfruttare con il buon comparto di italiani e naturalmente alla guida di Ramsay.

Sarà più dura invece la sfida sotto canestro in cui servirà una solidità mentale forte nel tentativo soprattutto di non rischiare di commettere errori o falli non necessari.

Overview la gara
Classifica

Foto ciamillo castoria