Nel big match del penultimo turno di LBA Milano si impone sulla Germani Brescia sul punteggio di 83-77. Questo però non basta alla squadra di Ettore Messina per portarsi in vetta alla classifica ed ora all’ultima giornata dovrà vincere in casa della Vanoli Cremona e sperare in un contemporaneo ko della Virtus Bologna impegnata tra le mura amiche contro Trento. L’Olimpia dall’altra parte non è ancora certa neanche della seconda posizione, dato che non è riuscita a ribaltare la differenza canestri con Brescia, con la squadra di Magro che aveva trionfato di otto lunghezze all’andata (72-64). Una prova di forza della squadra meneghina, che dopo aver saltato l’appuntamento con i primi due trofei stagionali ed essere esclusa dai play-in di Eurolega, ora non può più sbagliare e che cercherà di chiudere un’annata con più ombre che luci almeno al primo posto in LBA. Un successo che è arrivato alla distanza, grazie ad una superlativa quarta frazione in cui con un parziale di 10-2 ha finalmente rotto un equilibrio che durava da più di trenta minuti di gioco. Nel finale a far la differenza è stata la maggior esperienza nelle fila di Milano, con un Melli decisivo sia nella metà campo difensiva che quella offensiva e con Shields e Napier che sono saliti in cattedra che hanno chiuso definitivamente la contesa. Un affermazione che è arrivata ancora una volta grazie alla fase difensiva, capace di salire di colpi nella ripresa concedendo appena 31 punti alla squadra di Alessandro Magro e mettendo così in discesa la sfida. Per Milano arrivano 17 punti di Shabazz Napier e 16 di Shavon Shields. Un ko pesante dall’altra parte per Brescia, che dopo aver dominato a lungo in questo campionato scende improvvisamente in classifica dalla prima posizione alla terza ed ora dovrà vincere l’ultima sfida contro una Brindisi già retrocessa per continuare a sperare nel secondo posto finale. Senza Christon la squadra ha comunque dimostrato di saper lottare e di essere una squadra che non muore mai, ma questo non è bastato ad evitare il ma solamente a salvare la differenza canestri . A rivelarsi fatale una fase offensiva che è calata progressivamente nella ripresa, faticando a trovare soluzioni contro l’intensità difensiva dell’Olimpia, dovendo così alla fine alzare bandiera bianca. Per Brescia arrivano 20 punti di Miro Bilan e 13 di CJ Massimburg.
LA CRONACA
Nel primo quarto a partire meglio è Milano, che con un’alta intensità difensiva scappa sul 9-4 dopo tre minuti. L’Olimpia rimane saldamente in controllo della sfida e si porta sul +7 (18-11) a tre minuti dal termine del periodo. L’andamento della gara non cambia e la squadra di Ettore Messina chiude la prima frazione sul +7 (28-21). Nel secondo quarto l’equilibrio continua a resistere nella gara e così dopo tre minuti Milano è sul +4 (33-29). L’andamento della sfida non cambia e così la compagine di Messina è sul +5 (41-36) a tre minuti dall’intervallo. Le squadre faticano a trovare la via del canestro e così Milano arriva all’intervallo sul +1 (41-40). Nel terzo quarto l’equilibrio continua a regnare nella sfida e così dopo tre minuti l’Olimpia è sul +2 (45-43). La squadra di Messina prova a scappare, ma Brescia resiste ed è sul -3 (56-53) a tre minuti dal termine del periodo. La gara continua a non avere un padrone e così i padroni di casa chiudono la prima frazione sul +3 (64-61). L’andamento della sfida non cambia e così Milano è ancora sul +3 (66-63) a sette minuti dalla sirena finale. L’Olimpia alza l’intensità difensiva e si porta sul +8 (76-68) a tre minuti dal termine. Milano trionfa 83-77.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Shavon Shields, foto Ciamillo-Castoria
Valerio Laurenti