L’Olimpia alla terza sfida trova la prima vittoria stagionale contro l’Aquila Trento sul punteggio di 89-87 al Forum. La squadra di Ettore Messina sale così a quota 32 punti ed aggancia al secondo posto il trio formato da Virtus Bologna, Brescia e proprio la squadra di Galbiati. Le scarpette rosse non riescono invece a ribaltare la differenza canestri (era finita 91-57 in favore di Trento all’andata). Milano che continua a far passi in avanti, trova la terza vittoria consecutiva in LBA e per la prima volta in stagione si trova tra le prime quattro della classifica. Un’Olimpia che vince ma non convince del tutto, giocando una bella pallacanestro solamente a tratti e riuscendo a risolvere la partita solamente negli ultimi minuti della partita. Complici le fatiche europee (con i pensieri anche al prossimo decisivo doppio turno di Euroleague) la squadra di Messina fatica ad esprimersi nel migliore dei modi, non riuscendo mai a distanziare veramente Trento ma vivendo di fiammate durante tutto l’arco della partita. Alla fine a fare la differenza è stato soprattutto il maggior tasso tecnico nelle fila dei padroni di casa e non è certo un caso che i due canestri più importanti della partita portino la firma di Nikola Mirotic. Anche la difesa è stata fondamentale, solo una volta (37-38 nel finale del secondo quarto) è stato concesso a Trento di portarsi avanti nel punteggio e soprattutto decisiva è stata l’aggressività difensiva nei minuti finali che ha mandato in difficoltà l’attacco trentino che non ha più trovato la via del canestro. Sicuramente andranno fatti passi in avanti per quanto riguarda la continuità all’interno delle sfide, ma sicuramente si vedono progressi evidenti in campo in questa seconda metà di stagione dove la squadra si sta facendo trovare pronta per questa volata verso i playoff. Per Milano arrivano 18 punti di Mirotic ed 11 di Bolmaro. Dall’altra parte esce a testa alta una combattiva Trento, che non riesce ad agguantare la capolista Trapani ma continua il suo campionato ben di al di sopra delle aspettative. La squadra di Galbiati si dimostra ancora una volta una squadra difficile da mandare al tappeto, dura ad arrendersi e ben allenata ed organizzata. Oggi il ko arriva soltanto negli ultimi minuti, al termine di una grande prova che è stata macchiata solamente da un calo fisiologico nel finale. Una Trento che sembra arrivare nel modo migliore in questo finale di stagione e che sembrerebbe avere tutte le carte in regola per dire la sua anche nei playoff. Per Trento 18 punti di Lamb e Ford.

LA CRONACA

Nel primo quarto a partire meglio sono gli attacchi, con le difese che faticano a contenere le offensive avversarie e così dopo tre minuti Milano è avanti 7-5. L’Olimpia alza l’intensità difensiva e riesce ad allungare portandosi sul +6 (20-14) a tre minuti dal termine del periodo. L’equilibrio continua a resistere nella sfida e così le scarpette rosse chiudono la prima frazione sul +5 (24-19). Nel secondo quarto Trento prova a ridurre il gap, ma Milano resiste ed è sul +5 (31-26) dopo tre minuti. La sfida continua a non avere un padrone e così la squadra di Messina è sul +2 (40-38) a tre minuti dall’intervallo. Arriva un’altra reazione dell’Olimpia che allunga nuovamente e chiude la seconda frazione sul +8 (48-40). Nel terzo quarto i padroni di casa restano in controllo della sfida e sono sul +7 (54-47) dopo tre minuti. Arriva la reazione di Trento che prova a ridurre il gap ma Milano resiste ed è sul +5 (62-57) a tre minuti dal termine del periodo. L’andamento della sfida non cambia e l’Olimpia chiude la terza frazione sul +6 (68-62). Nel quarto periodo parte meglio Trento che riduce nuovamente il distacco e torna sul -3 (74-71) a sette minuti dalla sirena finale. L’equilibrio continua a regnare sovrano e così Milano è ancora sul +4 (82-78) a tre minuti dal termine. Le scarpette rosse allungano nuovamente e si portano sul +5 (87-82) ad un minuto dalla sirena finale. Niang con un 2/2 in lunetta ristabilisce il -3 (87-84) a 50 secondi dalla fine, ma Mannion fa di nuovo +5 (89-84) con un 2/2 in lunetta a 14 secondi dal termine. Milano vince 89-87.

QUI le statistiche del match

 

 

Nell’immagine Shavon Shields, foto Ciamillo-Castoria

Valerio Laurenti