BOLOGNA – È quando più conta che salgono in cattedra i grandi campioni. È il caso di Tornike Shengelia che ha preso in braccio la sua Virtus Bologna e l’ha condotta alla vittoria in gara5: Venezia battuta 86-84
Un successo nel segno del georgiano, che – secondo i piani – non doveva giocare a seguito del trauma cranico rimediato in gara3.
Invece nel momento del bisogno Shengelia corre verso il cubo dei cambi e incita Ivanovic a farsi mettere in campo. Il tutto con la sua squadra in completa balia di Venezia nel quarto periodo. È entrato in campo e qualcosa di magico è successo alla Segafredo Arena. Tutto l’ambiente si è elettrizzato e anche i suoi compagni di squadra, che parevano battuti si rialzano e rimettono le cose in chiaro.
Venezia ci aveva sperato. Nel quarto periodo aveva toccato persino il +8 e tutto sembrava andare in direzione orogranata.
Poi il georgiano ha fatto il resto per il 86-84 finale.
Per la Virtus ci sono
Per Venezia arrivano 18 punti da Parks, 16 da Ennis e 11 da Kabengele.
La cronaca
Il primo quarto comincia a ritmo altissimo. Le squadre corrono e sognano tanto tirando a buone percentuali. I 10 inaugurali si chiudono sul 22-21 in favore della Virtus.
Nel secondo quarto continua a resistere l’equilibrio tra le due squadre. Nessuna delle due scappa e all’intervallo il punteggio dice 41-39 con la tripla sulla sirena di Munford.
Al rientro in campo, Venezia prova a mettere per la prima volta il naso davanti, ma la Virtus risponde presente: al 30’ il punteggio dice 65 pari.
Nell’ultimo quarto è Venezia a prendere il controllo. La Virtus non trova più la via del canestro e la Reyer prova la fuga.
La Virtus però non molla e anche spinta dall’ingresso di Shengelia impatta a quota 78 a 2.30 dalla fine.
Nel finale Shengelia sale i cattedra e segna il canestro della vittoria. La Virtus vince 86-84.
QUI le statistiche complete del match
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Morgan, foto Ciamillo-Castoria