Siamo veramente arrivati alla resa dei conti. Da oggi il secondo verdetto (per quanto riguarda la promozione) della stagione di A2 può essere emesso.
Alle 20:45 al PalaDesio (con diretta su Rai Sport) verrà alzata la palla a due di gara3 della finale promozione di A2 e i padroni di casa di Cantù hanno già preparato festoni e coriandoli per il ritorno nella massima serie.
L’inerzia è tutta nelle mani dell’Acqua San Bernardo che oggi avrà il primo dei tre matchpoint a disposizione. Ce l’avrà in casa, davanti al proprio pubblico e forte del 2-0 tutto in trasferta accumulato finora.
La squadra di Brienza ha dato un prova di forza al PalaFlaminio nelle due partite vinte grazie alle prestazioni dei singoli che hanno fatto la differenza. Cantù può godere di un roster lungo e completamente affidabile e questo permette di sopperire a serata indigeste di qualche elemento.
È il caso proprio di gara2, quando dopo un primo atto strepitoso c’è stata la serata no di Grant Basile. Nessun problema: ecco salire in cattedra Tyrus McGee, ma soprattutto Riccardo Moraschini.
La versione dell’esterno azzurro che si è vista al Flaminio in gara2 è la versione migliore, quella da Serie A e uomo copertina. 13 punti, 10 rimbalzi ma soprattutto tantissima leadership e carisma. Non ha sbagliato praticamente nulla ed è stato chirurgico nelle sue conclusioni.
E a proposito di carisma e leadership ecco il secondo protagonista del nostro Gameday: la guardia di Rimini Pierpaolo Marini.
L’ex Trapani e Napoli sta vivendo un momento molto complicato. Non sta riuscendo a trovare continuità di rendimento ed essere utile in qualche modo per i suoi compagni come lo è sempre stato per tutta la stagione. A Rimini mancano tremendamente i suoi punti e la sua pericolosità offensiva. Vero, vanno dati i meriti alla difesa di Cantù, ma anche l’abruzzese sta imbeccando serate che non gli rendono merito.
A Rivierabanca serve la miglior versione del proprio giocatore italiano di spicco. I biancorossi si apprestano a giocare al PalaDesio con le spalle al muro. Dopo essere andati ko in entrambi i match casalinghi, infatti la squadra romagnola è chiamata alla vera e propria impresa. Siamo certi che Rimini, guidata da Pierpaolo Marini, venderà cara la pelle fino all’ultimo per onorare al massimo una stagione che rimarrà storica e da incorniciare.

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Moraschini e Marini, foto Ciamillo-Castoria