La BC Roma lotta fino agli ultimi possessi, ma al PalaTiziano passa la Reyer Venezia per 104-98, trascinata dai 32 punti di Kyle Wiltjer. I capitolini partono forte e costruiscono il vantaggio con un attacco ispirato e un ottimo 11/17 dall’arco nel primo tempo. La squadra di Magro tocca il +11 e raggiunge l’intervallo avanti 55-46, mentre Venezia resta in scia grazie al predominio a rimbalzo.

Nella ripresa i lagunari cambiano passo, ricuciono lo svantaggio e chiudono il terzo quarto sul 70-68. Roma reagisce con Mannion e Watson, riprendendo il comando in un ultimo periodo giocato punto a punto. A fare la differenza è però Wiltjer, che firma i canestri decisivi e, insieme a Parks, guida il nuovo allungo ospite. Le triple di Mannion e Stevenson riportano la BC a -2 a quaranta secondi dalla sirena, riaprendo ancora la sfida. Nel finale Venezia mantiene la lucidità e chiude i conti, lasciando a Roma il rimpianto di una buona occasione sfumata.

BC ROMA

Nico Mannion 6,5 – Apre con due triple e un perfetto 3/3 dal campo. Nel corso della gara si perde in qualche errore, ma nel finale sono ancora i suoi canestri a tenere accese le speranze della BC Roma. Chiude come miglior realizzatore dei capitolini con 18 punti, 3 rimbalzi e 3 assist.

Erik Stevenson 6,5 – Inizia la partita con una tripla e continua a colpire dalla distanza. Chiude con 15 punti e 4/6 dall’arco, confermando la bontà della scelta di coach Magro di promuoverlo in quintetto.

Artūrs Strautiņš 6,5 – Le ultime uscite gli hanno dato grande fiducia e si vede: segna triple da distanze siderali e in difesa si batte come può. Nel finale Magro gli affida Wiltjer, puntando sulla sua esperienza e sulla conoscenza del canadese, ma non basta.

Andrea Mezzanotte 5,5 – Parte bene, con qualche buona difesa, ma dopo il primo cambio i suoi successivi ingressi incidono decisamente poco.

Marko Simonovic 5 – In difesa continua a non convincere: i lunghi di Venezia lo mettono in difficoltà in tutti i modi. Forse è anche un po’ in debito d’ossigeno, visto l’enorme impiego nelle prime uscite stagionali. L’arrivo di Olynyk è fondamentale anche per alleggerire pressioni, responsabilità e minutaggio del montenegrino, che da qualche partita ha perso lucidità anche in attacco.

Paul Watson 6,5 – Come in quasi tutte le partite, è il primo cambio di Magro e si presenta subito con una tripla a segno. Chiude con 12 punti, frutto di un perfetto 4/4 da oltre l’arco.

Kelly Olynyk 7 – Entra concentrato e offre maggiori garanzie rispetto a Simonovic nella lotta sotto canestro, procurandosi punti e falli nel pitturato avversario. Raggiunge la doppia cifra già all’inizio dell’ultimo quarto. Si vede che è un giocatore di un’altra categoria: pur essendo arrivato a Roma da appena una settimana, è già uno dei trascinatori della squadra. Chiude con 17 punti, 4 rimbalzi, 2 assist e una rubata.

Gerald Ayayi 6 – Inizia sottotono, ma quando il ritmo della partita si alza entra meglio nel flusso del gioco e cresce anche la qualità delle sue giocate. Quando corre in transizione o attacca il ferro, la difesa lagunare fatica a fermarlo. A volte, però, esagera con le accelerazioni, senza riconoscere quando sarebbe meglio rallentare e ragionare.

Trentyn Flowers S.V. – Entra e commette due errori che costano sei punti a Roma. Dopo appena 1’39” Magro lo richiama in panchina e la sua partita finisce lì.

Corey Davis 6,5 – Più ordinato e inserito negli schemi della squadra rispetto al solito. La condizione cresce e, in coppia con Ayayi, con il francese a gestire il primo possesso, trova le sue giocate migliori. Nel secondo quarto dà un contributo importante all’allungo romano, con 10 punti e due triple.

Giovanni Emejuru N.E.

Giannis Odzebe N.E.

Coach Alessandro Magro 6 – La sua squadra perde, ma offre comunque una bella prestazione, soprattutto in attacco, contro i vicecampioni in carica. I margini di miglioramento restano ampi: gli errori banali, le difficoltà a rimbalzo e i momenti di blackout consentono alla Reyer di rientrare nella ripresa. Nel finale Roma se la gioca, ma non trova le risposte difensive necessarie per fermare Wiltjer.

UMANA REYER VENEZIA

KJ Bowman 6 – La tripla in apertura di ripresa dà il via alla rimonta veneziana e cambia subito il tono della partita. Non è tra i protagonisti principali della serata, ma mette un mattone importante nel momento in cui la Reyer deve ricucire lo svantaggio.

Glynn Watson Jr. 5 – Meno incisivo rispetto agli altri esterni della Reyer. Fatica a lasciare il segno in una partita nella quale Venezia trova altrove le giocate necessarie per cambiare passo.

Jordan Parks 7,5 – È il primo della Reyer a raggiungere la doppia cifra e lo fa con una grande giocata di energia: dopo un errore dalla lunetta, salta sopra la difesa romana e trasforma un possibile possesso da due punti in uno da tre. Sempre concentrato e dentro la partita, firma anche la pesantissima tripla dell’88-92 nel finale. A fine gara lo score è di 21 punti, con 4/5 da 3 e 6/7 dal campo.

Kyle Wiltjer 9 – Partitone da 32 punti, di cui 17 nel solo ultimo quarto, che condisce con 8 rimbalzi. Negli ultimi dodici minuti spiega perché sia un giocatore unico per questo campionato e l’arma più temibile della Reyer. Segna dalla distanza, dalla media e dalla lunetta, prendendosi la responsabilità di decidere la sfida. Roma cambia gli accoppiamenti, ma non trova il modo di fermarlo.

Amedeo Tessitori 6 – Parte bene, facendosi sentire vicino a canestro e a rimbalzo, ma la sua partita viene condizionata dai falli: sono già tre a metà del secondo quarto e costringono Spahija a tenerlo in panchina più del previsto. Nella ripresa torna a dare il proprio contributo alla rimonta.

Leonardo Candi 6,5 – Nel finale si prende responsabilità importanti e mantiene la lucidità dalla lunetta. Il suo 2/2 che porta Venezia sul +6 a meno di due minuti dalla fine pesa parecchio nell’economia della partita.

Erick Green 7 – Le due triple consecutive nel finale del terzo quarto sono una svolta: portano Venezia avanti e completano il lavoro di rimonta. In una partita in cui gli esterni romani segnano tanto, risponde con canestri pesanti e tutta la sua esperienza.

Sasha Grant 5 – Alla centesima presenza in LBA vive una serata senza particolari acuti. Una partita di contorno, nella quale lascia il palcoscenico ai principali realizzatori della Reyer. L’unico canestro lo realizza con una palese infrazione di passi. Poteva festeggiare in maniera migliore questo traguardo

Enoch Boakye 7 – Ottimo impatto in attacco, con schiacciate e giocate di energia che accendono Venezia, ma soprattutto in difesa. Firma due stoppate già nel primo tempo, tra cui quella spettacolare su Simonovic, destinata a trovare spazio negli highlights della partita. La sua presenza fisica è preziosa nella lotta sotto canestro ed è dalle sue difesa che la Reyer prende la spinta per rimontare.

Octavio Maretto 5 – La partita viene condizionata dai falli, che lo costringono a uscire già all’inizio dell’ultimo quarto. Troppa irruenza: non riesce a dare continuità al proprio contributo e lascia anzitempo la squadra senza una rotazione.

Giovanni De Nicolao 6 – La sua partita comincia nel finale del secondo quarto, con Roma nel suo momento migliore. Gli viene chiesto soprattutto di dare ordine e minuti di gestione, senza forzare. Un contributo di servizio.

Giga Janelidze N.E.

Coach Neven Spahija 7,5 – La sua squadra soffre le percentuali romane nel primo tempo, ma resta agganciata alla partita grazie al lavoro a rimbalzo. Dopo l’intervallo cambia passo, recupera lo svantaggio e trova risposte da più interpreti. Nel finale si affida al talento di Wiltjer e viene premiato, portando a casa una vittoria preziosa su un campo complicato. Complimenti a lui che, con questo successo, arriva a 100 vittoria in LBA da coach.

Di Giovanni Oriolo

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Nell’immagine Jordan Parks, uno dei migliori della sfida contro la BC Roma. Foto di Foto M.Ceretti / Ciamillo-Castoria