Avversarie nella finale del campionato di Croazia, alla finestra per la situazione di due esterni croati di interesse diventati liberi sul mercato. Questa è la situazione di Zadar e Cibona, che secondo indiscrezioni starebbero monitorando la situazione di Antonio Jordano e Antonio Sikirić. Il play nativo di Fiume e l’esterno di Zara sono infatti liberi sul mercato dopo aver risolto con lo Split poche ore dopo l’ufficialità della promozione di Damir Rančić al ruolo di capoallenatore della compagine spalatina.

Zagabria in vantaggio

Particolarmente interessata alla coppia di esterni ex Spalato è la Cibona, che nella nuova stagione sarà chiamata al triplo impegno tra Lega adriatica, FIBA Basketball Champions League e campionato nazionale di Croazia. Intenzionata ad assemblare un roster lungo per fare fronte alle tre competizioni, Zagabria considera Jordano e Sikirić due aggiunte di assoluto interesse.

Dopo aver reclutato il play della nazionale croata Roko Badžim e il lungo ex Zadar Lovro Mazalin, oltre ad aver confermato Kamaka Hepa e Renato Serdarušić nel reparto ali, la Cibona, che anche per la prossima stagione sarà guidata da coach Ivan Rudež, sta altresì sondando il mercato degli statunitensi per realizzare almeno tre ingaggi.

La prospettiva di Zara

Una simile situazione è quella dello Zadar, che dopo aver affidato la panchina a Stipe Modrić, che guiderà la compagine zaratina sia nel campionato nazionale che in Lega adriatica, ha confermato il leader sul campo Vladimir Mihailović, capitan Marko Ramljak, Krševan Klarica e Lovro Buljević, oltre ad aver riportato a Zara Niko Šare e l’ex Napoli e Vanoli Cremona Dario Drežnjak.

Intenzionato a proporre un ‘caos organizzato’ basato su difesa aggressiva e ritmi alti, coach Modrić sta anch’egli considerando atleti americani per reclutare la coppia play-pivot titolare. Ciononostante, il ritorno allo Zadar di Jordano e Sikirić potrebbe essere seriamente considerato anche dalla basket city per eccellenza dell’Adriatico.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Antonio Jordano. Credits: HKS