E allora è veramente arrivato il momento. Ci siamo, l’attesa si può ufficialmente dire conclusa. Domani, 25 agosto, alle 10 l’Italbasket farà il suo debutto nella FIBA World Cup 2023.
L’emozione sarà sicuramente alle stelle e lo spettacolo in campo tra giocate sportive e non solo non mancheranno.
A Manila gli azzurri proveranno a farci sognare. In questo mondiale a tre sedi (Filippine, Indonesia e Giappone) l’Italia avrà la possibilità di rimanere sempre nella capitale filippina in quanto poi la fase ad eliminazione diretta si giocherà proprio li. E quindi cari azzurri fateci sognare.
L’ITALBASKET IN AMICHEVOLE CALA IL SETTEBELLO: DI BUON AUSPICIO OPPURE…
Le premesse sono le migliori. Il percorso di avvicinamento alla FIBA World Cup 2023 è caratterizzato da sole vittorie per la truppa di Gianmarco Pozzecco. Sono arrivati successi e prestazioni importanti nelle prime (Turchia, Cina, Serbia, Grecia e Portorico), mentre nelle ultime uscite (quelle cinesi con Brasile e Nuova Zelanda) si è vista un’Italia più battagliera e in grado di saper soffrire.
Percorso netto dunque, sette su sette. Sono partite amichevoli che sono servite a mettere minuti nelle gambe, fare esperienza di squadra e soprattutto a trovare la giusta amalgama. Tutto è riuscito bene e il gruppo si è cimentato e ha dimostrato subito una buonissima chimica dando quindi seguito a quello che già si era visto ad EuroBasket 2022. Pozzecco al centro del villaggio e tutti i ragazzi a lottare per lui.
Il morale dunque è alle stelle e sappiamo quanto vincere aiuti a vincere. Ci auguriamo però che non siano state sparate tutte le cartucce ora e che alla prima sconfitta non si sfaldi il castello finora molto positivamente costruito.
L’ITALBASKET CHE DIVERTE MA CHE SA ESSERE ANCHE CONCRETA
Tra le note particolarmente positive c’è da evidenziare la concretezza con cui gioca la squadra di coach Pozzecco. Gli Azzurri sanno divertire e divertirsi, ma non abbandonano mai quella concretezza necessaria poi per vincere le partite.
L’Italia è una squadra che bilancia perfettamente i possessi offensivi, ci ha fatto vedere un ottimo movimento di palla volto poi a trovare il tiro a più alta percentuale. Tutto questo non sarebbe possibile se i ragazzi in campo non fossero ben amalgamati e soprattutto in fiducia. Fiducia derivata dai dettami di Pozzecco e dal rapporto quasi fraterno che c’è tra staff tecnico e giocatori.
L’Italia muove bene la palla, fa divertire ma se possiamo dire è proprio la difesa ad essere l’arma in più. La fase di non possesso infatti è necessaria poi per trovare fiducia in attacco e correre magari in contropiede. Ci sono alcuni specialisti difensivi di primissimo livello (Melli e Pajola su tutti), ma tutti in questo percorso di avvicinamento si sono spesi per la causa: ottimo punto di partenza!
IL PERFETTO MIX TRA GIOVANI E “VECCHI”: IL PUNTO DI FORZA SONO LE NUOVE LEVE
Quella di vedere i ragazzi più giovani così pronti e dentro al sistema squadra. Dai grandi veterani ci aspettavamo quello visto già anche ad EuroBasket 2022. Il quintetto base ormai gioca in automatico e quasi a memoria: Spissu, Tonut, Fontecchio, Polonara e Melli con Pajola, Datome (ultimo ballo, poi sarà ritiro) e Ricci a subentrare.
Ma il vero fiore all’occhiello che fa ben sperare, soprattutto per il futuro sono i ragazzi giovani, quelli con meno esperienza e alla prima vera grande occasione in nazionale. Parliamo di Matteo Spagnolo, Gabriele Procida, Luca Severini e Momo Diouf. I due talenti dell’Alba Berlino stanno facendo strabuzzare gli occhi a suon di grandi giocate, anche fondamentali. Severini e Diouf, quando chiamati in causa invece, riescono a rispondere presente e a garantire solidità e concretezza.
Che ci sia un giusto mix tra titolari e seconde linee è fondamentale in particolare in questo caso con le riserve che non solo non vanno in difficoltà ma ci hanno fatto vedere di saper prevalere sugli avversari.
NESSUNA INDIVIDUALITÀ, TANTO COLLETTIVO: SICURI CHE L’ASSENZA DI BANCHERO SIA STATA COSÌ DOLOROSA?
Abbiamo sottolineato a più ripresa quanto questa sia una versione di Italbasket che fa del collettivo la sua vera forza. Il gruppo è al centro e non ci sono individualità. Tutto gira attorno alla squadra. Poi è chiaro che ci sono gerarchie ben definite e quelle che poi si possono dire “prime punte”, Simone Fontecchio su tutti. Ma nessun elemento del roster azzurro è individualista e “mangia palloni”.
Per questo la domanda sorge spontanea: è così dolorosa la scelta di Banchero di disputare i mondiali con gli Stati Uniti? Probabilmente molto meno di quanto si possa pensare. In questa versione dell’Italbasket una figura individualista che avrebbe necessitato tanti palloni in mano e molti possessi a sua disposizione sarebbe più stato controproducente.
Poi è chiaro che soprattutto in una squadra che fatica sotto canestro, un giocatore del genere avrebbe aiutato parecchio. Però come vediamo nel prossimo capitolo…
DIFFICOLTÀ FISICHE? SI, MA SEMBRANO DIMINUITE RISPETTO AL PASSATO
L’Italbasket nelle prime sette uscite ha denunciato qualche difficoltà sotto le plance. Si sono viste lacune, inevitabile, ma sono apparse decisamente molto meno evidenti rispetto anche solamente ad EuroBasket 2022.
Va specificato che si è trattato di sette partite amichevoli, ma anche le sfide con Serbia e Grecia da questo punto di vista sono state positive. È chiaro che i lunghi azzurri non dominano la gara ed il confronto contro gli avversari (Milutinov del torneo dell’Acropoli ha creato parecchi grattacapi così come il big man della Turchia Yurtseven), ma il divario non è così ampio come nel recente passato.
Il primo grande test per gli azzurri sarà alla seconda partita della FIBA World Cup 2023 contro la Repubblica Domenica quando affronteremo uno dei più forti al mondo: Karl-Anthony Towns.
L’ASSENZA DI MANNION E LA CARENZA DI GUARDIE RISOLTO CON GLI ADATTAMENTI
La notizia dell’assenza di Nico Mannion prima della prima partita del ritiro è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Nessuno se lo sarebbe mai aspettato in quanto figlio di Pace è sempre stato al centro del progetto Italbasket prima del C.T. Meo Sacchetti poi di Gianmarco Pozzecco. E allora – vista la scelta di non convocare né Della Valle né Petrucelli – il dubbio era quello di una carenza importante di guardie. L’unica di ruolo rimasta è Stefano Tonut che è reduce da una stagione dove a Milano ha visto molta più panchina che campo.
Invece ancora una volta Poz ed il suo staff hanno saputo smentirci. In primis Tonut pare essere uno degli elementi del roster maggiormente in forma sia fisicamente che mentalmente.
Ma soprattutto il “problema” è stato risolto con un adeguamento tattico che nelle sette amichevoli è stato determinante. Procida, ma soprattutto Spagnolo, utilizzati da guardie con Pajola da playmaker d’ordine. Ed è proprio in questa veste che Spagnolo si sta ritagliando uno spazio importante e di assoluto protagonista.
COSA ASPETTARSI DA QUESTA FIBA WORLD CUP 2023?
Fare pronostici è difficilissimo, specie in questo tipo di competizioni in cui è fondamentale trovare la più classica delle settimane perfette. Tutto si deve incastrare alla perfezione cercando di limitare l’errore al minimo. Certamente quello che si è visto in amichevole è oltremodo incoraggiante per l’Italia. Un’Italia che deve provare a puntare al miglior piazzamento possibile. È chiaro che la concorrenza è spietata, ci sono nazionali forti, pronte e attrezzate per ottenere lo stesso risultato. È doveroso però per tutti noi approcciare all’evento mondiale con la speranza massima e più ambiziosa possibile. Detto questo vanno fatte normali valutazioni “spicciole”. Tentare l’approdo diretto alle Olimpiadi 2024 è difficilissimo, ma non impossibile. L’Italia dovrebbe qualificarsi come prima o seconda europea della rassegna continentale, anche terza qualora in uno degli altri posti ci fosse la Francia (paese ospitante di Parigi 2024). Sarebbe un’impresa, bellissima e da sogno. Qualora non dovesse riuscire si dovrà passare per la lotteria del pre-olimpico. Ma ogni sogno non va precluso in partenza e bisogna sperare in grande.
IL ROSTER DELL’ITALBASKET:
| N. | Atleta | Anno | Altezza | Ruolo | Squadra |
| 0 | MARCO SPISSU | 1995 | 185 | PLAYMAKER | UMANA REYER VENEZIA |
| 7 | STEFANO TONUT | 1993 | 194 | GUARDIA | EA7 EMPORIO ARMANI MILANO |
| 9 | NICOLÒ MELLI | 1991 | 205 | ALA | EA7 EMPORIO ARMANI MILANO |
| 13 | SIMONE FONTECCHIO | 1995 | 203 | ALA | UTAH JAZZ – NBA |
| 17 | GIAMPAOLO RICCI | 1991 | 202 | ALA | EA7 EMPORIO ARMANI MILANO |
| 18 | MATTEO SPAGNOLO | 2003 | 194 | PLAYMAKER | ALBA BERLINO – GERMANIA |
| 33 | ACHILLE POLONARA | 1991 | 205 | ALA | VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA |
| 35 | MOUHAMET DIOUF | 2001 | 206 | ALA/CENTRO | RÍO BREOGÁN – SPAGNA |
| 40 | LUCA SEVERINI | 1996 | 204 | ALA/CENTRO | BERTRAM YACHT TORTONA |
| 50 | GABRIELE PROCIDA | 2002 | 200 | GUARDIA/ALA | ALBA BERLINO – GERMANIA |
| 54 | ALESSANDRO PAJOLA | 1999 | 194 | PLAYMAKER | VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA |
| 70 | LUIGI DATOME (C) | 1987 | 203 | ALA | EA7 EMPORIO ARMANI MILANO |
Commissario Tecnico
GIANMARCO POZZECCO
Senior Assistant
CARLO RECALCATI
Assistenti
EDOARDO CASALONE
FEDERICO FUCÀ
RICCARDO FOIS
GIUSEPPE POETA
IL CALENDARIO CON TUTTE LE PARTITE VISIBILI SU RAI SPORT, SKY SPORT E DAZN:
| Data | Gara |
| VENERDÌ 25 AGOSTO, ORE 10.00 ITALIANE | ITALIA
VS ANGOLA |
| DOMENICA 27 AGOSTO, ORE 10.00 ITALIANE | ITALIA
VS REP. DOMINICANA |
| MARTEDÌ 29 AGOSTO, ORE 14.00 ITALIANE | FILIPPINE
VS ITALIA |
Eugenio Petrillo
Nell’immagine l’Italbasket, foto Ciamillo-Castoria