Dieci partite disputate in un’altra notte NBA che ci ha regalato diverse emozioni. Gli Houston Rockets demoliscono i Denver Nuggets a domicilio, i Golden State Warriors si prendono la rivincita e sconfiggono i Phoenix Suns, mentre c’è la vittoria a sorpresa dei Clippers sui Lakers nel derby di Los Angeles. Da segnalare, anche, la sfida tra la prima e la terza scelta dell’ultimo draft: Flagg ed Edgecombe ci faranno divertire nei prossimi anni. Per ultimo, ma non per importanza, c’è il tiro della vittoria di Desmond Bane: successo al fotofinish dei Magic sui Jazz.
Los Angeles Clippers 103-88 Los Angeles Lakers
Grande sorpresa all’Intuit Dome: i Clippers, partiti malissimo in stagione, battono i cugini dei Lakers in una partita sostanzialmente già decisa nel quarto d’apertura (28-15). I gialloviola si presentano senza Reaves, Ayton, Hachimura e Vincent, ma queste assenze non possono essere un alibi per un approccio così deficitario. Nel primo tempo, alla lista degli indisponibili si aggiunge Luka Doncic: contusione alla gamba sinistra, verrà rivalutato nei prossimi giorni. Anche i Clippers perdono un pezzo importante: Ivica Zubac si gira la caviglia e abbandona la contesa dopo 11 minuti. LeBron James prova a tenere a galla i suoi (36 punti con 28 tiri), ma non può nulla contro un Kawhi Leonard da 32 punti e un Harden da 21+10 assist. I Clippers provano a rialzarsi, i Lakers si leccano le ferite: gli infortuni potrebbero portare ad un utilizzo spropositato di James, situazione da monitorare.
Denver Nuggets 101-115 Houston Rockets
I Rockets fermano la striscia vincente di sei partite dei Nuggets grazie ad una prova molto convincente. La squadra di Udoka gioca un match difensivo ai limiti della perfezione e lascia solo 101 punti al miglior attacco della lega (124.7 di media). Jokic chiude con 25 punti ma con 9/20 dal campo, percentuale inusuale per uno come lui, mentre Murray si ferma a 16 a causa della marcatura asfissiante di Amen Thompson. In attacco, invece, i protagonisti degli ospiti sono Kevin Durant (31 punti) e un Reed Sheppard (28 punti dalla panchina) in grande crescita. I Rockets controllano per tutto il match e scavano il solco decisivo nel terzo quarto, con gli avversari che alzano bandiera bianca a metà dell’ultimo periodo. I texani accorciano proprio sui Nuggets al secondo posto nella Western Conference: sarà battaglia fino alla fine.
Philadelphia 76ers 121-114 Dallas Mavericks
Prima scelta contro terza, Cooper Flagg vs VJ Edgecombe. Alla Xfinity Mobile Arena abbiamo avuto un assaggio del futuro dell’NBA: il rookie dei Mavs chiude con 24 punti, mentre quello dei Sixers ne segna 26. Gli ospiti provano a scappare nel terzo quarto con un parziale di 35-23, ma i padroni di casa rispondono con un quarto periodo da 30-17 firmato, in gran parte, da un Tyrese Maxey da 38 punti. A Dallas non bastano i 24+15 rimbalzi di Davis e i 22 di un ispirato Marshall. I ragazzi di coach Nurse, ancora orfani di Embiid, continuano a scalare la classifica della Eastern Conference, mentre i texani non riescono a trovare continuità in questa stagione travagliata.
Golden State Warriors 119-116 Phoenix Suns
Due giorni fa i Phoenix Suns avevano beffato allo scadere i Golden State Warriors, ma quest’ultimi, nella notte, trovano la loro rivincita davanti ai propri tifosi. Partita completamente diversa rispetto a quella in Arizona (dominata dalle difese): i californiani, sospinti dalla coppia Curry-Butler (53 alla sirena per loro), segnano 119 punti e si portano a casa il match. Protagonista a sorpresa il rookie Will Richard: ventello con 4/4 da tre in 19 minuti sul parquet. Ai Suns non bastano i 38 punti di un Booker mai domo e i 22 di Brooks: il supporto dei compagni non è stato sufficiente. I Warriors, pur senza Draymond Green (espulso nel primo tempo), colgono una vittoria fondamentale e si rimettono a caccia proprio dei Suns, ma la sensazione è che entrambe le squadre non possano puntare ad una qualificazione diretta ai playoff.