Fuoco e fiamme sui parquet NBA. I Detroit Pistons, in una partita ricca di tensione (cinque espulsioni), fermano la striscia vincente degli Charlotte Hornets, mentre i Cleveland Cavaliers continuano a brillare ed espugnano Denver grazie ad un grande finale di James Harden e Donovan Mitchell. A proposito di ultimi possessi, i Golden State Warriors beffano i Memphis Grizzlies con il canestro di Gui Santos al termine di un’azione davvero rocambolesca. Mancano Shai e Doncic, ma alla Crypto.com Arena non manca lo spettacolo: i Thunder passano a Los Angeles con un ottimo quarto periodo. Successi casalinghi importanti per i Blazers (sui 76ers senza Joel Embiid), per i Magic (sui Bucks) e per i Timberwolves (sugli Hawks), mentre gli Heat scivolano a sorpresa contro i Jazz. Negli ultimi match, da segnalare la vittoria dei Nets ai danni dei Bulls e quella dei Pelicans sui Kings.
Charlotte Hornets 104-110 Detroit Pistons
Tra Hornets e Pistons è nata una rivalità? Presto per dirlo, ma nella notte la tensione è arrivata alle stelle: espulsi Jalen Duren e Isaiah Stewart da una parte, Moussa Diabaté, Miles Bridges e coach Lee dall’altra. Detroit gioca una partita davvero solida e nel terzo quarto vola anche a +16, ma i padroni di casa non mollano e, grazie a due triple consecutive di Kon Knueppel (20 punti) si riportano a due possessi di svantaggio. Nel finale, però viene fuori tutta la classe di Cade Cunningham (33+9 rimbalzi) e gli ospiti riescono a resistere alla rimonta avversaria.
Termina la striscia vincente di nove partite degli Hornets, la più lunga in questo secolo per la franchigia, mentre i Pistons continuano a veleggiare in vetta alla Eastern Conference. Queste due squadre si potranno incontrare nuovamente solo al primo turno di playoff: Charlotte dovrebbe vincere due gare di play-in, ma sarebbe una serie davvero infuocata dopo gli avvenimenti della notte.
Denver Nuggets 117-119 Cleveland Cavaliers
Vittoria prestigiosa per i nuovi Cavs sul campo dei Nuggets. Match equilibratissimo alla Ball Arena, ma Denver riesce a scavare un solco in doppia cifra ad inizio quarto periodo grazie alla solita tripla doppia di Nikola Jokic (22+14+11 assist) e ai ventelli di Julian Strawther e Christian Braun. Gli ospiti non gettano la spugna e a 30 secondi dalla sirena trovano il pareggio con uno step back impressionante di James Harden (22 punti). I padroni di casa provano a tornare avanti, ma la tripla di Tim Hardaway Jr. non trova il bersaglio e lascia l’ultima chance agli avversari. Donovan Mitchell scappa in velocità, brucia Jamal Murray (17+11 assist) e subisce il fallo del canadese a un secondo dalla fine: l’ex Jazz è glaciale, 2/2 dalla lunetta per i suoi 32 punti finali e successo esterno per Cleveland.
Quarta vittoria consecutiva per i ragazzi di coach Atkinson che, seguendo questo ritmo, potrebbero davvero insidiare le posizioni dei Knicks e dei Celtics, mentre i Nuggets continuano a scivolare lontani dal secondo posto degli Spurs, con i Rockets pronti a sorpassarli per la terza piazza.
Golden State Warriors 114-113 Memphis Grizzlies
Rimonta incredibile dei Golden State Warriors. La squadra di coach Kerr risorge dal -16 e vince una partita importante per la propria stagione. Tante assenze da una parte e dell’altra: fuori Stephen Curry, Kristaps Porzingis e Jimmy Butler per i padroni di casa, Ja Morant, Zach Edey, Santi Aldama e Brandon Clarke per gli ospiti.
I Grizzlies prendono il controllo del match nel terzo periodo, ma alzano il piede dall’acceleratore troppo presto e vengono beffati nel finale. Nelle ultime azioni succede qualcosa difficile da descrivere a parole: palla a due sul +1 Memphis nella lunetta degli ospiti, la vince Al Horford (16 punti) che, nella mischia, sbaglia un layup da mezzo metro. L’ex Celtics prende il rimbalzo e cadendo a terra riesce a servire Gui Santos (16): il brasiliano fa saltare il difensore con una finta e appoggia il canestro del sorpasso. La risposta dei Grizzlies, se possibile, è ancora più confusionaria e Cam Spencer (2 punti) finisce con una palla persa sanguinosa. I Warriors mantengono le distanze sui Clippers e sui Blazers all’ottavo posto, mentre Memphis aspetta solo il termine della stagione per ricostruire la squadra in estate.
Los Angeles Lakers 110-119 Oklahoma City Thunder
Le assenze pesanti di Luka Doncic e Shai Gilgeous-Alexander non intaccano lo spettacolo alla Crypto.com Arena. I Thunder provano a scappare nel secondo quarto e vanno anche sul +14, ma i Lakers rispondono dopo l’intervallo e si riportano avanti grazie alle giocate di LeBron James (22+10 assist). Nel quarto periodo la partita viaggia sul filo dell’equilibrio ma OKC, con il ritorno di Jalen Williams, ha più armi nel finale: i canestri del numero 8 (23 punti) tagliano le gambe ai californiani, che non riescono più a trovare soluzioni offensive negli ultimi minuti. Per gli ospiti ci sono ben sette uomini in doppia cifra, mentre nei Lakers fatica Austin Reaves (16 punti ma con 6/16 al tiro): Oklahoma City ha qualcosa in più e la stagione lo ha dimostrato fino ad ora, soprattutto a livello difensivo.
I campioni in carica mantengono la vetta della Western Conference, i losangelini perdono terreno e si devono guardare le spalle: il settimo posto dei Suns dista solo una partita, attenzione alla volata playoff dopo l’All Star Weekend.
Le altre partite:
Brooklyn Nets 123-115 Chicago Bulls (Top scorer: Nic Claxton 28 – Anfernee Simons 23)
Miami Heat 111-115 Utah Jazz (Andrew Wiggins 26 – Jaren Jackson Jr. 22)
Orlando Magic 118-99 Milwaukee Bucks (Anthony Black 26 – Kevin Porter Jr. 28)
Minnesota Timberwolves 138-116 Atlanta Hawks (Anthony Edwards 30 – CJ McCollum 38)
New Orleans Pelicans 120-94 Sacramento Kings (Trey Murphy III 21 – Maxime Raynaud 21)
Portland Trail Blazers 135-118 Philadelphia 76ers (Toumani Camara 30 – Tyrese Maxey 30)
Credit photo: Detroit Pistons (Facebook)