Notte NBA particolarmente negativa per le due squadre di Los Angeles. La tripla di Royce O’Neale a un secondo dalla fine condanna i Lakers alla terza sconfitta consecutiva, mentre Anthony Edwards punisce i Clippers nel finale. I 76ers vincono una battaglia importante contro i Miami Heat e allungano al sesto posto sui Magic, sconfitti a domicilio dai Rockets, guidati dai 40 punti di Kevin Durant. Charlotte asfalta Indiana e Kon Knueppel entra nel libro dei record: è il giocatore al primo anno con più triple segnate nella storia dell’NBA, superato Keegan Murray. Gli Spurs infilano l’undicesima vittoria consecutiva contro i malcapitati Nets, gli Hawks polverizzano i Wizards, mentre i Mavericks cadono anche con i Kings. Negli ultimi due match: New Orleans trova il terzo successo di fila sul campo dei Jazz e Portland espugna Chicago.

Phoenix Suns 113-110 Los Angeles Lakers

Successo pesantissimo per i Suns che, nonostante le assenze di Devin Booker e Dillon Brooks, sconfiggono i Lakers e accorciano sul sesto posto dei gialloviola. Dopo un primo tempo equilibrato, gli ospiti danno una spallata e vanno in doppia cifra di vantaggio grazie ad un Luka Doncic ispiratissimo (41 punti). I padroni di casa rispondono con un gran parziale e a metà quarto periodo volano sul +12 con le triple di Grayson Allen (28 punti) e di Collin Gillespie (21).

I californiani non mollano: Austin Reaves infila una bomba pesante e pareggia i conti a un minuto dalla fine. L’ultimo attacco di Phoenix, però, è perfetto: Allen penetra e fa chiudere la difesa, scarico in angolo per Gillespie, extra pass per Royce O’Neale (13) e retina bruciata dall’arco a 0.9 dalla sirena. I Lakers disegnano una rimessa fantastica, concedendo a Reaves una tripla aperta, ma il prodotto di Oklahoma University trova solo il ferro. Continuano i problemi per la squadra di coach Redick: terza sconfitta di fila e la netta sensazione di non essere competitivi per qualcosa di grande nella post-season.

Los Angeles Clippers 88-94 Minnesota Timberwolves

I Clippers, privi di Kawhi Leonard, Darius Garland e John Collins, vendono cara la pelle davanti ai propri tifosi ma vengono pugnalati nel finale dal talento smisurato di Anthony Edwards. Partita molto sporca, in cui i padroni di casa difendono fortissimo e in cui non si segna praticamente mai dall’arco (13 triple in totale nel match, una rarità nel 2026). Bennedict Mathurin entra in quintetto per la prima volta e segna 14 punti ma con 4/14 dal campo, mentre Derrick Jones Jr. trova una gara positiva da 18 con 7/11 al tiro. La squadra di coach Lue inizia l’ultimo quarto avanti di sette lunghezze, ma poi sale al proscenio Anthony Edwards: 31 punti, di cui una tripla impossibile allo scadere dei 24 che manda i titoli di coda all’Intuit Dome.

La differenza tra i due team scesi in campo sta proprio qui: gli ospiti avevano la propria stella, i padroni di casa no e nel finale si è visto. I Timberwolves allungano sui Lakers e mettono nel mirino i Nuggets (quarti) e i Rockets (terzi), mentre i Clippers collezionano la terza sconfitta consecutiva e si allontanano dall’ottavo posto dei Warriors.

Gli altri risultati:

Indiana Pacers 109-133 Charlotte Hornets (Top scorer: Andrew Nembhard 20 – Brandon Miller 33)
Philadelphia 76ers 124-117 Miami Heat (Tyrese Maxey 28 – Bam Adebayo 29)
Atlanta Hawks 126-96 Washington Wizards (Corey Kispert 33 – Tre Johnson 14)
Brooklyn Nets 110-126 San Antonio Spurs (Michael Porter Jr. 25 – Julian Champagnie 26)
Orlando Magic 108-113 Houston Rockets (Desmond Bane 30 – Kevin Durant 40)
Chicago Bulls 112-121 Portland Trail Blazers (Matas Buzelis 20 – Jerami Grant 27)
Dallas Mavericks 121-130 Sacramento Kings (Naji Marshall 36 – Precious Achiuwa 29)
Utah Jazz 118-129 New Orleans Pelicans 129 (Ace Bailey 23 – Saddiq Bey 42)

QUI la classifica della Eastern e della Western Conference

Credit photo: Phoenix Suns (Facebook)