Notte NBA piena di partite molto interessanti. I Detroit Pistons perdono Ausar Thompson per infortunio e vengono travolti dall’uragano Victor Wembanyama: successo agevole per gli Spurs. I Denver Nuggets, grazie alla solita tripla doppia di Nikola Jokic, battono i Los Angeles Lakers di Luka Doncic, mentre i Rockets scivolano contro i Warriors dopo un tempo supplementare. Wendell Carter Jr. rovina il ritorno di Cooper Flagg: la schiacciata dell’ex Bulls regala la vittoria ai Magic sui Mavericks. I Minnesota Timberwolves conquistano il successo contro i Toronto Raptors, così come i Miami Heat contro i Brooklyn Nets e gli Utah Jazz sul campo dei Washington Wizards (esordio per Trae Young). I Pelicans condannano i Kings all’ennesima sconfitta, mentre i Bulls si rialzano: vittoria al fotofinish sui Phoenix Suns.
San Antonio Spurs 121-106 Detroit Pistons
I San Antonio Spurs sono l’autentica bestia nera delle due migliori squadre della lega: 3 vittorie e una sconfitta contro gli Oklahoma City Thunder, 2-0 con i Detroit Pistons. Nella notte, i texani hanno completamente dominato gli ospiti, volando sul +15 già a fine primo quarto. Coach Bickerstaff perde per infortunio Ausar Thompson dopo due minuti, Jalen Duren non riesce a stare in campo per problemi di falli e la difesa granitica di Detroit si sgretola, concedendo il 50% dal campo agli avversari. Incontenibile Victor Wembanyama: 38 punti, 16 rimbalzi e 5 stoppate per l’alieno francese, a cui vanno aggiunti i 29 di De’Aaron Fox e la doppia doppia da 11+12 assist di Stephon Castle.
Nei Pistons ci prova Cade Cunningham (26), ma l’unico a dargli supporto è Isaiah Stewart (18): troppo poco per impensierire la corazzata di coach Johnson. Ora la vera domanda è: gli Spurs sono già pronti per arrivare fino in fondo? I risultati della regular season fanno pensare al sì, ma aspettiamo i playoff per vedere di che pasta sono fatti realmente.
Denver Nuggets 120-113 Los Angeles Lakers
I Denver Nuggets conquistano un successo importante per la loro classifica e inguaiano ulteriormente i Lakers. I padroni di casa partono forte nel primo quarto e chiudono avanti in doppia cifra, ma nei primi 12 minuti va segnalato l’ennesimo record di LeBron James (16 punti nella notte): giocatore con più canestri segnati nella storia dell’NBA, superato Kareem Abdul-Jabbar anche in questa classifica speciale. I californiani provano a ricucire lo strappo grazie ai 27 punti di Luka Doncic, ai 19 di Jaxson Hayes e ai 32 della coppia Austin Reaves-Rui Hachimura, ma Denver risponde con i soliti Jamal Murray (28) e Nikola Jokic (tripla doppia da 28+12+13 assist).
Gli ospiti arrivano fino al -1 nel finale, ma il serbo sale in cattedra: due canestri in isolamento da vero MVP contro Hayes e gara chiusa. Coach Adelman può sorridere: oltre all’ottima vittoria, i ritorni di Aaron Gordon e di Peyton Watson sembrano vicini; due pedine fondamentali per lo scacchiere dei Nuggets. Coach Redick, invece, vede un altro sforzo insufficiente in difesa da parte dei suoi: rimarrà il tallone d’Achille dei Lakers fino al termine della stagione.
Houston Rockets 113-115 Golden State Warriors (dopo OT)
Ennesimo scivolone inaspettato degli Houston Rockets in questa stagione. La squadra di Udoka entra malissimo in partita e i Golden State Warriors, ancora senza Steph Curry, ne approfittano, volando sul +10 a fine primo quarto. I texani reagiscono e trovano il primo vantaggio della gara verso la fine del terzo periodo grazie alla rubata e alla schiacciata di Amen Thompson (18 punti). Nel finale è battaglia vera: Alperen Sengun (17) mette a segno un 2+1 per il vantaggio dei suoi, ma Al Horford (17) risponde con una tripla dall’angolo per riportare gli ospiti a +2. Il turco replica nuovamente con un gancio mancino di pregevole fattura, il risultato non si schioda dalla parità e si va all’overtime.
Il primo colpo lo assesta la squadra di Kerr con la tripla del +4 di Brandin Podziemski (26), ma Kevin Durant (23) annulla l’effetto con un gran tiro dalla distanza. Gli ospiti tornano a +3, i Rockets affidano la palla ancora a KD che subisce il fallo di De’Anthony Melton (23) sul tiro da tre punti a 30 secondi dalla fine. Buono il primo, dentro il secondo, fuori il terzo: si interrompe la striscia di 36 liberi segnati consecutivamente per l’ex Thunder. Lo stesso Melton, dall’altra parte, porta sul +3 i californiani con un tap-in a rimbalzo. Golden State commette fallo per evitare la tripla del pareggio e porta a casa la contesa: vittoria delicatissima in ottica play-in per i Warriors.
Gli altri risultati:
Orlando Magic 115-114 Dallas Mavericks (Top scorer: Tristan Da Silva 19 – Klay Thompson 24)
Washington Wizards 112-122 Utah Jazz (Julian Reese 18 – Ace Bailey 32)
Miami Heat 126-110 Brooklyn Nets (Tyler Herro 25 – Michael Porter Jr. 27)
Minnesota Timberwolves 115-107 Toronto Raptors (Anthony Edwards 22 – RJ Barrett 25)
Phoenix Suns 103-105 Chicago Bulls (Devin Booker 27 – Collin Sexton 30)
Sacramento Kings 123-133 New Orleans Pelicans (Precious Achiuwa 29 – Zion Williamson 23)
QUI la classifica della Eastern e della Western Conference
Credit photo: San Antonio Spurs (Facebook)