A metà del terzo periodo della sfida tra Charlotte Hornets e Detroit Pistons siamo tornati negli anni ’80, ma non in senso positivo. Jalen Duren subisce un fallo duro da Moussa Diabaté, i due vanno faccia a faccia e da lì si scatena un putiferio. Il centro dei Pistons colpisce al volto quello degli Hornets, che cerca di rispondere e viene trattenuto a fatica dai compagni. Nonostante almeno 5 persone attorno, Diabaté si libera e va ancora addosso a Duren, ma il contatto non avviene per l’intervento di altri giocatori.
Finita qui? Assolutamente no. Miles Bridges, non nuovo a dimostrazioni di questo tipo, si scaglia contro il lungo dei Pistons e gli rifila un pugno, incendiando ulteriormente il clima allo Spectrum Center. In soccorso del compagno, arriva il solito Isaiah Stewart, uno degli atleti più coinvolti nelle ‘mischie’ NBA. Il prodotto di Washington University esce dalla panchina e si fionda contro Bridges, scatenando una rissa di strada vera e propria. Dopo diversi momenti di caos, con tutti i giocatori e gli staff in campo, gli arbitri sono riusciti a ristabilire la calma, espellendo tutti i protagonisti della vicenda. Stewart, nella conferenza post-partita, ha dichiarato: “Vi aspettavate che restassi in panchina? Ca**o, sono stato scelto da Detroit proprio per questo”. Siamo sicuri che la lega americana non abbia apprezzato lo spettacolo offerto: ci aspettiamo delle sanzioni importanti da una parte e dall’altra.
Nella stessa notte, tra l’altro, c’è stato un altro episodio di questo tipo tra Naz Reid e Mouhamed Gueye. Il lungo degli Hawks ha spinto quello dei Wolves durante un’azione e il numero 11 di Minnesota non l’ha presa bene, mettendo le mani addosso all’avversario. I due si sono tenuti a lungo per la maglia, poi i compagni sono riusciti a dividerli evitando un’escalation come quella di Charlotte. Due partite ricche di tensione che ci hanno ricordato i vecchi tempi NBA: Adam Silver sarà furioso.
Credit photo: Charlotte Hornets (Facebook)
in foto: Moussa Diabaté