Il punto dopo l’ultima settimana di regular season della stagione NBA 2022-2023.
LA SITUAZIONE PLAYOFF
Le ultime partite di regular season si giocheranno nel weekend, ma saranno decisive soprattutto per quanto riguarda la graduatoria finale della Western Conference. Sono già sicuri, invece, i nomi delle venti franchigie rimaste in gioco che nelle prossime settimane si contenderanno il titolo, così come le dieci che termineranno ufficialmente la loro stagione fuori anche dai tornei play-in.
Ad est i piazzamenti sono ormai tutti decisi. I Bucks si portano a casa il miglior record di tutta la Lega e quindi il fattore campo per la durata di tutta la post-season, e aspetteranno insieme ai secondi classificati Celtics i verdetti del torneo play-in che vedrà protagonisti Heat, Hawks, Raptors e Bulls per conoscere gli sfidanti al primo turno. Sicuri invece gli accoppiamenti fra 76ers (3° posto) e Nets (6°), così come quelli fra Cavaliers (4°) e Knicks (5°).
Molto più incerta, come detto, la situazione ad ovest: sono solo le prime quattro squadre (Nuggets, Grizzlies, Kings e Suns) e la decima classificata (Thunder) ad essere sicure delle rispettive posizioni, restano invece aperti i discorsi dalla quinta alla nona piazza con Warriors, Clippers ,Lakers, Pelicans e Timberwolves in corsa per gli ultimi due posti utili alla qualificazione diretta ai playoff o per la miglior posizione possibile nel torneo play-in che coinvolgerà dalla settima alla decima classificata.
LA CORSA ALL’MVP
Si preannuncia infuocata la sfida fra Nikola Jokic e Joel Embiid per il premio di MVP stagionale che verrà assegnato nelle prossime settimane. I due centri sono da considerarsi i principali artefici per le ottime stagioni delle rispettive squadre, e ormai da qualche mese i media americani parlano di loro due come i principali indiziati ad ottenere il più ambito riconoscimento individuale per questa annata.
Per Jokic, che sta viaggiando a 24.8 punti, 11.9 rimbalzi e 9.8 assist di media, si tratterebbe della terza nomina consecutiva a MVP dopo i successi del 2021 e 2022. Embiid invece va a caccia del suo primo riconoscimento individuale di questi tipo in carriera, e con medie di 33.1 punti e 10.2 rimbalzi ha buone probabilità di chiudere questa regular season come miglior marcatore di tutta la Lega, salvo prestazioni clamorose nei prossimi due giorni da parte dei suoi “inseguitori”.
Il terzo nome fra i più gettonati per il premio è quello di Giannis Antetokounmpo, che però sembra essere ben lontano rispetto ai pivot di Nuggets e 76ers. Da considerarsi ormai fuori dai giochi invece i vari Jayson Tatum, Domantas Sabonis e Luka Doncic.
IL FALLIMENTO DEI MAVERICKS
Non sono bastati né un Doncic a livelli stellari per oltre metà stagione né l’arrivo di Kyrie Irving ai Dallas Mavericks per salvare un 2022-2023 da dimenticare. Con l’undicesimo posto ad ovest ufficiale, i texani non parteciperanno nemmeno al torneo play-in e non avranno modo quindi di provare un nuovo assalto ad un titolo che manca ormai da oltre un decennio.
Un fallimento abbastanza clamoroso data la presenza di due star assolute in squadra, di certo la grande delusa di questa stagione. In casa Dallas è già partita una “caccia al colpevole” che non lascia presagire nulla di buono: Tim Hardaway, Hall Of Famer, ex Mavs nonché padre dell’attuale giocatore della squadra (che ha preso le distanze dalle dichiarazioni), ha puntato con decisione il dito contro Irving e Doncic, ma anche contro il front office reo di aver lasciato partire la scorsa estate un leader come Jalen Brunson, ora trascinatore dei New York Knicks. Dal canto suo, lo stesso Doncic ha ammesso di sentire la mancanza di Brunson, e il proprietario della franchigia Mark Cuban si è difeso rivelando come il giocatore non abbia mai voluto intavolare alcuna trattativa con lui per restare in Texas dopo l’offerta ricevuta dalla Grande Mela.
Molto rumore che non cambia la realtà dei fatti: dopo stagioni di crescita, un anno dopo essersi giocata la finale di Western Conference, Dallas compie un deciso passo indietro, chiude il 2022-2023 fuori dai playoff, piena di rammarichi e con una situazione molto complicata da gestire per tornare ai livelli che le competono.