Dopo le vittorie negli anticipi di Pesaro, Urania, Scafati e Fortitudo, si torna sul parquet per le restanti cinque partite della 27esima giornata. Livorno distrugge Ruvo di Puglia, mentre la JuVi Cremona sbanca Verona e colleziona la settima vittoria consecutiva. Colpo esterno di Avellino che, al termine di una partita durissima, espugna il PalaFlaminio di Rimini. Mestre lotta fino alla fine, ma si deve arrendere all’overtime con Rieti: decisivo il canestro di Dustin Hogue a 4 secondi dal termine.

Dole Basket Rimini 96-101 Unicusano Avellino Basket

Avellino, senza l’ex Alessandro Grande, trova una vittoria delicatissima in ottica playoff sul campo di Rimini. Partita maschia a dir poco: 73 tiri liberi tentati, con tre giocatori espulsi per limite di falli raggiunto (Jay Jay Chandler, Federico Mussini e Andrea Zerini) e con gli arbitri che forse hanno fischiato un po’ troppo.

Gli ospiti giocano un secondo quarto scintillante (34-18) e ad inizio terzo periodo volano anche a +18, ma i padroni di casa reagiscono in maniera rabbiosa e si riportano vicini grazie alle giocate di Davide Denegri (25 punti) e Pierpaolo Marini (23). I ragazzi di coach Di Carlo, però, son bravi a respingere gli assalti avversari: Giacomo Dell’Agnello, figlio del coach biancorosso, è glaciale nei momenti clou e indirizza la gara con un 8/9 decisivo dalla linea della carità. La tripla per il pareggio di Giovanni Tomassini (12) si ferma sul primo ferro, poi Avellino amministra dalla lunetta con Jaren Lewis (19) e porta a casa la gara. Rimini non tiene il ritmo di Pesaro e scivola a -2, mentre la Unicusano aggancia Verona al nono posto e sogna i playoff.

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Tezenis Verona 69-78 Ferraroni JuVi Cremona

La JuVi Cremona non si ferma più: settimo sigillo consecutivo per i ragazzi di coach Bechi, vittoriosi sul campo complicato di Verona. La difesa dei lombardi continua a mietere vittime: in questa striscia positiva, solo Livorno e Torino hanno sorpassato quota 70 punti. Il miglior marcatore per gli ospiti è Kadeem Allen con 17 punti, mentre Billy Garrett stecca e chiude a 10 con 3/11 dal campo. Grande delusione per Verona che sparacchia dall’arco (5/18, 27%) e non fa meglio da due punti (41%). Federico Zampini è il top scorer dei veneti con 17 punti, seguito da Tyrus Mcgee a 16. Justin Johnson, invece, gioca una brutta gara: 4 punti con 2/10 al tiro per l’ex Rimini.

Cremona continua a volare e, attualmente, sarebbe in zona play-in: un risultato totalmente impronosticabile due mesi fa. La Tezenis scivola fuori dalla zona playoff, a -6 dalla capolista Pesaro: le premesse erano ben altre.

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Estra Pistoia 78-73 Unieuro Forlì

Dopo dieci sconfitte consecutive, Pistoia torna a sorridere in uno scontro diretto per la salvezza con Forlì. I toscani partono forte nel primo quarto (24-16) e poi resistono ai tentativi di rimonta degli avversari. Altra grande prova per Ivan Buva che, nonostante il 6/16 dal campo, colleziona 22 punti, 8 rimbalzi e i due canestri decisivi per chiudere la gara. Virgola, invece, per Karvel Anderson all’esordio: 0/6 per l’americano, che comunque smazza 4 assist e chiude con un plus/minus positivo. Forlì viene condannata dalla propria percentuale dall’arco: 5/25 da tre per il 20%, troppo poco per pensare di vincere in trasferta. Simone Pepe e Demonte Harper combinano per 32 punti ma con 12/31 complessivo al tiro, emblema della serata offensiva poco brillante per i romagnoli.

Con la rinuncia di Bergamo, nessuna di queste squadre potrà retrocedere direttamente, ma evitare i playout è l’obiettivo: la Unieuro è a pari punto con Cento, ultima squadra salva, mentre la Estra si trova a -6 e deve trovare un bel filotto di vittorie per uscire dalle sabbie mobili.

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RSR Sebastiani Rieti 82-80 Gemini Mestre (dopo OT)

Rieti trova una vittoria cruciale per la propria stagione dopo 45 minuti di battaglia al PalaSojourner. I ragazzi di coach Ciani chiudono il primo tempo sopra di 7 punti, ma al rientro dagli spogliatoi gli ospiti sono più pronti e si rimettono in carreggiata. Nel finale dei tempi regolamentari succede di tutto: Seneca Knight (13 punti) trova il canestro del +1 a 56 secondi dalla sirena, ma Darius Perry (13) risponde con una tripla fondamentale. Nell’azione successiva, Wayne Stewart (13) subisce fallo e fa 2/2 ai liberi, ma Dustin Hogue (12) riporta a +2 i suoi a 6 secondi dal termine. La Gemini non molla e piazza la zampata ancora con Stewart allo scadere: si va ai supplementari.

Nel prolungamento i padroni di casa provano a scappare, ma una tripla di Lorenzo Galmarini (13) riporta tutto in parità. L’ultimo tiro della Sebastiani è affidato a Mattia Palumbo (10): penetrazione, layup ed errore, ma Hogue pulisce tutto a rimbalzo e segna il tap-in del +2. La replica finale di Federico Bonacini (7) non trova il bersaglio: Rieti vola al secondo posto in classifica, mentre Mestre rimane in zona play-in, a +4 dai playout.

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Bi.Emme Service Libertas Livorno 87-65 Crifo Wines Ruvo di Puglia

Non c’è partita a Livorno: la Libertas domina e chiude il match con Ruvo di Puglia già all’intervallo (+20). Dopo la sconfitta di Cremona, i toscani tornano in campo con la rabbia giusta e non danno scampo agli avversari. Matthew James Tiby e Avery Woodson segnano 20 punti a testa, dimostrando ancora una volta di essere probabilmente la miglior coppia di americani di tutto il campionato, mentre dall’altra parte solo Russ Smith va in doppia cifra (13 punti). La squadra di coach Diana si rimette in corsa dopo il -4 imposto dalla rinuncia di Bergamo: la vetta dista quattro lunghezze e l’ultima giornata ci sarà proprio il match con Pesaro, attuale capolista. I pugliesi, invece, rimangono a -4 dalla salvezza, con Pistoia che rosicchia due punti da dietro: le prossime due gare casalinghe contro Verona e Fortitudo saranno molto importanti.

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Crediti foto: Ferraroni JuVi Cremona (Facebook)

In foto: Andrea La Torre e Riccardo Bolpin