Dopo la sconfitta sul parquet di Jesi, la Victoria Libertas Pesaro è tornata alla Vitrifrigo Arena e si è imposta in gara 2 contro la Dole Basket Rimini, riportando la serie in parità (1-1). Coach Leka, visti i problemi a rimbalzo nella prima partita, ha deciso di rinunciare all’ex Jazz Johnson per inserire Andrew Smith, partito addirittura in quintetto per le condizioni precarie di Regimantas Miniotas e Quirino De Laurentiis. Il lungo ex Verona ha sicuramente aiutato con la sua stazza e ha chiuso con 9 punti e 4 rimbalzi, ma la chiave per i padroni di casa è stata il tiro dall’arco: 8/10 all’intervallo, 12/23 totale (52%) per i marchigiani contro il 7/20 (35%) degli avversari.

Anche in gara 1 la Vuelle aveva avuto una percentuale più alta rispetto a Rimini, ma aveva tirato 17 volte in meno dei romagnoli: nel secondo match le cose sono cambiate grazie ad una copertura più efficace sotto il proprio tabellone (10 rimbalzi offensivi concessi, otto in meno rispetto a Jesi) e alle palle perse degli ospiti (12). La squadra di coach Dell’Agnello è rimasta praticamente sempre sotto nel punteggio, spesso tramortita dalla precisione dal perimetro dei padroni di casa, ma la reazione nel terzo quarto fa ben sperare in vista delle prossime sfide. I biancorossi, trascinati da un Assane Sankaré mostruoso (27 punti e 9 rimbalzi con 10/14 al tiro e 6/6 ai liberi), avevano agganciato i rivali sul 66 pari, ma nel rush finale hanno faticato a trovare la via del canestro.

Nelle fila della Dole ci sono stati troppi giocatori sotto tono per espugnare il parquet di Pesaro: Giovanni Tomassini, non al meglio dopo una prestazione spaziale due sere prima, ha chiuso con un solo libero a bersaglio, Davide Denegri ha messo a referto tutti i suoi punti (8) nel primo quarto poi si è fermato e Gora Camara (2) non è riuscito ad essere un fattore come successo a Jesi. Coach Leka, invece, ha potuto contare su ben cinque atleti in doppia cifra, con il solito Lorenzo Bucarelli a comandare le operazioni (21 punti). L’energia del pubblico ha sicuramente aiutato la Vuelle, ma ora i marchigiani sono costretti a strappare il fattore campo per riprendere il comando della serie: non sarà facile in un PalaFlaminio che si preannuncia bollente.

Rimini deve sicuramente mettere a posto qualcosa nella metà campo difensiva (92.5 punti concessi di media), anche se le percentuali dalla lunga distanza degli avversari potrebbero scendere fisiologicamente dopo due match al top. I romagnoli hanno sicuramente bisogno di trovare nuovi protagonisti: il duo straniero Ivan Alipiev-Zahir Porter non sta incidendo, costringendo agli straordinari Pierpaolo Marini, Davide Denegri e Giovanni Tomassini. Sankaré sta brillando e i suoi tagli a canestro stanno facendo a fette la difesa pesarese, che però adotterà degli aggiustamenti in questo senso. La Dole ha bisogno di difendere meglio per correre in transizione e costruire buoni tiri da tre punti: la percentuale non sta assistendo la squadra di Dell’Agnello, ma la qualità dei cecchini a disposizione del coach livornese non è in discussione. Gara 3 è già un crocevia per la post season dei due roster: palla a due alle 20.30 in un PalaFlaminio tutto esaurito.

Nell’immagine: Pierpaolo Marini, Octavio Maretto e Giacomo Leardini               Crediti foto: Victoria Libertas Pesaro (Facebook)