Scafati domina nel primo tempo, subisce la rimonta dal +16, soffre nel finale ma alla fine riesce a vincere 84-79. Risultato che permette ai gialloblu di andare a -2 da Pesaro, capolista, e mantenere la striscia di vittorie in casa che dura ormai da due mesi pieni. Pesaro chiude questa settimana di scontri diretti con una grande prova in un campo in cui solo 3 squadre sono riuscite a vincere.
La grande differenza, questa sera, l’ha fatta il tiro da tre, perchè Scafati chiude con il 41% e Pesaro con il 27% dopo un primo tempo da 18%. Qualsiasi altra squadra questa gara l’avrebbe persa di 10/15 punti, perchè giocarsi una partita punto a punto con queste percentuali dall’arco, nel basket di oggi, è una cosa che pochissime squadre possono fare, e tra queste c’è Pesaro, che dimostra ancora una volta il motivo per cui si trova al primo posto in classifica anche se ora, con 6 squadre a 2 punti di distacco, la situazione si fa molto difficile.
Pesaro gioca una grandissima partita soprattutto a rimbalzo, dove ne prende 39 in totale, alla pari di Scafati. Anche nelle palle rubate, perse e negli assist le statistiche sono quasi uguali tra le due squadre, com’è giusto che sia per una partita finita punto a punto. I singoli con le loro giocate hanno cambiato l’esito del match, con Terry Allen MVP da 29 punti, dopo che si era detto che Harrison potesse prendergli il posto, e così subito ci viene in mente una frase iconica: “Who needs Harrison?“, “Chi ha bisogno di Harrison?” perchè questo ci dice la prestazione super dell’ex Treviso di questa sera.
Bucarelli nella sua versione migliore non basta, le 15 triple di Scafati decidono la gara, con Pesaro che non può che essere soddisfatta dalla prova offerta questa sera al PalaMangano.
LE PAGELLE
GIVOVA SCAFATI
WALKER: 7, brutte percentuali dal campo in una partita che lo ha visto protagonista nel primo tempo, chiuso a 10 punti, e invece nascosto nel secondo, soli 2 punti. 6 falli subiti e 5 rimbalzi, nel complesso una buona prova, anche se in una serata sfortunata da tre con tiri usciti per pochissimo.
CHIERA: S.V.
IANNUZZI: 6, buona prova, il confronto con Miniotas riesce a reggerlo bene soprattutto in difesa dove spesso lo chiude, 4 punti e 4 rimbalzi, di cui 3 offensivi.
MOLLURA: 6.5, gran primo quarto, 10 punti segnati, poi esce un pò dai ritmi di gara, 50% dal campo e 3 falli commessi. In difesa però resta un osso duro difficile da superare.
NOBILI: S.V., all’esordio, ancora troppo presto per giudicarlo, pochi minuti in campo
ALLEN: 9, MVP della partita, 12 punti segnati nell’ultimo quarto su 29 totali, 62% dal campo con 5/9 da tre, 4/4 ai liberi e 8 rimbalzi conquistati, di cui 3 offensivi, tra cui l’ultimo decisivo, e 2 assist. Valutazione di 33 e plus minus di +13. Statistiche che la dicono lunga sulla sua prestazione incredibile, leader in campo, canestri difficili e semplici, fondamentale nel finale quando Pesaro sembrava averne di più, soprattutto perchè sia Mascolo che Walker continuavano a rimanere a secco. C’erano dei rumors che dicevano di Harrison a Scafati, fortunatamente non è arrivato, perchè togliere Allen da questa squadra sarebbe stato l’errore più grande che si potesse fare.
ITALIANO: 7, altra prestazione importante, d’esperienza, due triple di cui una impensabile in un momento delicato, 6 punti, 5 rimbalzi e 2 assist in 26 minuti giocati. Piccole cose che fanno la differenza, sta assumendo sempre più importanza in questa squadra.
MASCOLO: 7, terzo quarto alla ribalta con 8 punti segnati su 13 ma scompare nel finale come Walker, salvato dal suo compagno Allen. 42% dal campo, percentuali che continuano a non essere delle migliori, ma molto bene a rimbalzo, 8, altra doppia doppia sfiorata. Deve essere più costante durante l’arco della partita ma resta il leader migliore di Scafati, capace di prendersi la palla quando pesa di più anche se non nel momento migliore.
BARTOLI: 5, troppo poco tempo in campo per giudicare bene, ma molti errori e poche cose buone.
CAROTI: 6.5, partita di gestione e di nervi nella sfida con Jazz Johnson da cui esce nettamente vincitore facendo impazzire lo statunitense. 5 punti, male al tiro, 1/7, ma bene con gli assist, 4, il migliore di Scafati, e 3 rimbalzi. Plus minus di +2 in 23 minuti, sesto uomo di lusso.
Coach VITUCCI: 7.5, preparata bene, un primo tempo incredibile, poi bisognava aspettarsi che Pesaro sarebbe ritornata su e comunque Scafati è stata brava ad assorbire il colpo e continuare a segnare senza fermarsi o momenti di difficoltà. Dal suo arrivo è una squadra completamente diversa e ora i 2 punti di distacco dal primo posto sono pochissimi con altre 10 partite da giocare, bisogna fare punti in trasferta.
VL PESARO
TRUCCHETTI: S.V.
JOHNSON: 4.5, delusione totale della gara, annullato da Caroti e da Scafati, i pochi canestri arrivano dopo essersi liberato di Caroti con mosse ai limiti del regolamento. 7 punti con il 43% dal campo, 5 rimbalzi e 5 falli, male male, dopo i 22 punti fatti con Pistoia i gialloblu hanno preso le misure.
BERTINI: 6.5, serata sottotono ma non insufficiente, partita no da tre ma per tutta Pesaro non solo per lui, 3/4 da due, 4 rimbalzi, 2 palle rubate e 2 assist, lavoro sporco e silenzioso, ma fondamentale per questa squadra, serviva forse un apporto in più in attacco.
MARETTO: 6, pochi minuti in campo dove riesce a segnare 7 punti e recuperare 3 rimbalzi, difficile valutare bene la sua partita perchè ha avuto poco spazio.
DE LAURENTIIS: S.V.
TAMBONE: 4, il peggiore, non riesce a fare nulla se non due triple a fine terzo quarto, 6 punti con -9 di plus minus, inaspettato dopo la prestazione in settimana a Cividale, annullato e oscurato completamente da Scafati che non gli ha lasciato nulla.
VIRGINIO: 7.5, secondo tempo da 12 punti, con 15 totali, sembrava lui il veterano in campo, 4/7 dal campo nella seconda metà di gara, oltre a 5 rimbalzi. Plus minus di +5, grandissima prestazione per uno che non sembra essere 2003 ma che ha segnato canestri da tre o da due in qualunque modo, futuro assicurato.
BUCARELLI: 8.5, il migliore, con distacco, di Pesaro. 19 punti su 25 totali segnati nel secondo tempo, 11 nell’ultimo quarto, 62% dal campo con 7/8 ai liberi, 7 falli subiti, 5 rimbalzi e 7 assist. Valutazione di 30, ma che vale molto di più perchè senza di lui Pesaro la gara non l’avrebbe mai ripresa e a fine terzo quarto sarebbe stata una partita chiusa. Capitano vero, leader in campo e trascinatore assoluto, Scafati non ha potuto contenerlo, purtroppo non è bastato.
MINIOTAS: 7.5, anche lui buona prestazione, anche se è stato limitato, per quanto possibile, da Scafati anche in situazione di mismatch, non riesce a dominare anche per la fisicità dei gialloblu. 13 punti con il 57% dal campo, 5/8 ai liberi, superiore alla media, 5 falli subiti, 8 rimbalzi e 3 assist, vuoi o non vuoi alla fine è tra i migliori della partita. Miniotas è un giocatore d’altra categoria in questa Serie A2.
Coach LEKA: 7, in una settima complicata rischia di vincere due scontri diretti su due in trasferta, Scafati la prepara bene, va in netto vantaggio, ma la sua squadra non molla mai, anche sul -18, risalendo fino al -3. Pesaro è una squadra incredibile, che non muore mai e se la gioca alla pari con tutte, anche se sembra in difficoltà, perchè le percentuali da tre di stasera, 27%, avrebbero ucciso qualsiasi squadra, tranne quella di Leka, e questo è il merito più grande che va dato a questo allenatore.
Foto di Ciamillo Castoria