Scusate il gioco di parole, ma gli MVP sono loro. Premio che è giusto dare ad entrambi, ma per il quale anche Mcgee e Zampini avrebbero potuti essere considerati. Sta di fatto che Verona, nel match point per la serie, non ha fallito, e ha avuto un grande contributo da parte dei suoi giocatori migliori. Partiamo dal neo trentenne Justin Johnson, giocatore che in Italia ha alternato stagioni in Serie A e le ultime tre in A2. Il suo contributo a rimbalzo questa sera è stato decisivo per offrire a Verona seconde chance importanti, e spesso tramutate in canestro. Subito molto presente nella partita, arriva alla doppia cifra nel corso del secondo quarto, dove aveva catturato già 5 rimbalzi. Il lavoro sporco sotto canestro ha messo in grande difficoltà la difesa di Bologna nel tagliarlo fuori, compreso il miglior rimbalzista del campionato Paulius Sorokas.

In questi playoff però c’è un giocatore che è ormai sulla bocca di tutti, ed è quello di Andrea Loro. Il grande protagonista della serie è stato proprio lui, con le sue fiammate, le triple nei momenti decisivi a spezzare le gambe agli avversari, e stasera anche con un atletismo che lo ha visto spiccare il volo e chiudere con una schiacciata notevole, subito dopo un’altra schiacciata a due mani al termine di un ottimo giro palla. Classe 2003, ala di 2,02 metri, i playoff che sta disputando sembrano essere il suo trampolino di lancio verso la Serie A. Oggi al Palamagis erano presenti alcuni osservatori direttamente interessati al giocatore, tra questi spicca l’Olimpia Milano, e questo accostamento è già stato riportato nelle settimane scorse. Merito di Loro stasera è stato di prendersi la responsabilità di tiri importanti che, una volta realizzati, hanno tenuto a distanza di sicurezza la Fortitudo e scaldato i propri tifosi. e soprattutto è stato bravo nel rientrare ogni volta in campo con l’atteggiamento giusto. Non solo canestri ma anche buona presenza a rimbalzo, sia in attacco che in difesa. Loro ha fatto vedere stasera di essere un giovane giocatore con tante qualità in campo, e un margine di crescita notevole.

 

foto: Justin Johnson e Andrea Loro (Ciamillo-Castoria)