È uno dei match più attesi, uno di quelli che in estate – quando esce il calendario – si cerchia con il pennarello rosso… un “circoletto rosso” per citare il grandissimo Rino Tommasi, purtroppo scomparso la scorsa settimana.
E proprio il rosso, assieme al bianco, è quello che accomuna le due squadre protagoniste. Stiamo ovviamente parlando del derby di Romagna tra Forlì e Rimini. L’appuntamento – con diretta esclusiva su LNP Pass – è previsto per le 20 alla Unieuro Arena di Forlì.
Un match atteso dove – seppur ogni volta ci sia una favorita – i valori si azzerano e tutto può veramente succedere.
Ma andiamo alla stretta attualità della partita. Per la prima volta dopo tanti anni, è Rimini ad essere quella con maggiori possibilità di vittoria. Rivierabanca infatti arriva all’appuntamento da prima in classifica con un rendimento da vera schiacciasassi: 34 punti con 17 vittorie e sole 4 sconfitte.
Dall’altra parte l’Unieuro sta vivendo una stagione in controtendenza con le ultime. Antimo Martino infatti sta incappando in diverse difficoltà come testimonia il decimo posto in griglia con 11 vittorie e ben 10 sconfitte. Insomma un rendimento che non rende merito al club forlivese. Ma le difficoltà sono state tantissime, a partire dalle prestazioni dei propri giocatori americani. Demonte Harper non ha mai rispettato le aspettative, mentre Shawn Dawson non è mai sbocciato. Per questo Forlì si è tutelata con l’inserimento del croato Toni Perkovic che ha fatto vedere anche cose buone.
La partita d’andata ha premiato Rimini, al Flaminio per 81-73. Un match iniziato benissimo da Forlì, ma che nel secondo tempo ha visto i padroni di casa di coach Dell’Agnello (ex di turno) imporsi nettamente.
Rimini sta dimostrando di essere una squadra molto ben attrezzata e che può continuare a stare nelle zone alte della classifica. I due americani Gerald Robinson e soprattutto Justin Johnson formano una coppia di assoluta affidabilità e pericolosità. Ma la vera forza di Rivierabanca è la compattezza del gruppo. Sono tanti i giocatori che a turno diventano protagonisti. Da Pierpaolo Marini, a Gora Camara, a Giovanni Tomassini, ad Alessandro Grande e Alessandro Simioni. A Rimini in questa stagione si sono gustati una squadra con ottima distribuzione di punti con tre o quattro giocatori che costantemente vanno in doppia cifra.
L’attesa per la partita quindi è altissima. Rimini sta meglio ed è più completa come squadra, ma Forlì non vorrà sbagliare soprattutto davanti al proprio pubblico.
A proposito di pubblico. I colori e l’atmosfera del derby saranno “rovinata” dalla mancanza dei tifosi riminesi. Ai supporter dei ragazzi di Sandro Dell’Agnello infatti è stata vietata la trasferta per motivi di ordine pubblico. Un provvedimento che lascia l’amaro in bocca perché siamo certi che questo non sia il modo giusto per risolvere la situazione ed è oltremodo punitiva per i tifosi veri che amano seguire la propria squadra spendendo ogni settimana tempo e denaro. E questo provvedimento ha lasciato basiti persino i tifosi forlivesi che non hanno fatto mancare il proprio disappunto con un comunicato stampo ufficiale.
Ma questo è. Alle 20 alla Unieuro verrà alzata la trentasettesima palla a due del derby Forli-Rimini (20 le vittorie forlivesi, 16 quelle riminesi). Chi si prenderà la Romagna? 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Justin Johnson e Raphael Gaspardo, foto Nicola De Luigi (Rinascita Basket Rimini)