La Givova Scafati sarà impegnata domani sul parquet della Gemini Mestre. Un appuntamento speciale per coach Vitucci che, come dichiarato a La Nuova, ha parlato del Taliercio come di un luogo familiare: «Ritornarci dà sempre la sensazione di rientrare a casa».

Focalizzandosi sull’attualità, l’allenatore veneziano ha fatto il punto sulla condizione della sua squadra: «Il gruppo sta bene, ci sono solo piccoli acciacchi facilmente gestibili. Al netto della battuta d’arresto di Livorno, attraversiamo una fase positiva, con fiducia e maggiore consapevolezza. Proseguiamo il nostro cammino con grande umiltà, in un campionato estremamente complicato che richiede attenzione costante».

Ripercorrendo il suo approdo a Scafati, Vitucci ha aggiunto: «Mi sono trovato davanti a una squadra che esprimeva meno di quanto avrebbe potuto. Non parliamo di una formazione costruita per dominare, ma sicuramente per stare tra le protagoniste. Dopo nove gare, però, la classifica la vedeva nelle zone basse. Ho cercato di dare il massimo, accettando la sfida di mettere i ragazzi nelle condizioni migliori. Conoscevo già l’ambiente e alcuni giocatori, come Mascolo e Allen, che avevo allenato in passato. Dopo aver perso due delle prime tre partite, a Pesaro e dopo un supplementare a Bergamo, abbiamo trovato maggiore equilibrio e ottenuto finora risultati positivi».

Infine, uno sguardo al campionato: «Il livello medio della Serie A2 è cresciuto molto. Tornando in Lega Due ho trovato un torneo di ottimo livello tecnico e tattico, molto intenso, con italiani interessanti e alcuni americani di grande qualità. Ci sono allenatori esperti come Caja e profili emergenti molto preparati come Ferrari a Mestre. È un campionato ricco di contenuti, in cui il ruolo dell’allenatore pesa forse più che in Serie A, ed è anche questo a renderlo stimolante».