Sede che vince non si cambia.
Questo il riassunto della conferenza stampa condotta a quattro mani da Stefano Valenti ed Alessandro Mamoli in cui sia il presidente LBA Maurizio Gherardini che vari esponenti delle istituzioni torinesi hanno fatto il bilancio della scorsa edizione delle Final Eight ma che si è conclusa con l’annuncio, dato dal Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dal Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, che il capoluogo piemontese ospiterà anche quella del 2027.
Una kermesse, quella che tornerà all’Inalpi Arena dal 17 al 21 febbraio, in continua crescita per dati di pubblico con oltre 43mila presenze per i 5 giorni che hanno visto trionfare l’Olimpia Milano, il tutto nonostante alcune tifoserie non si siano presentate per protesta contro il nuovo vecchio protocollo trasferte che ha trovato applicazione anche nel basket dopo i risultati deludenti del calcio.
Quinta edizione consecutiva, quindi, sotto la Mole, ad un passo dal record stabilito da Forlì che ha ospitato il torneo del KO ininterrottamente dal 2001 al 2006, e non è da escludere che si possa eguagliare.
A favore parlano i numeri, oltre 12,5 milioni di euro d’impatto complessivo ricaduto sul territorio torinese, ma non solo; cresce il gradimento per la destinazione sia tra i residenti che tra chi viaggia per raggiungere le Final Eight, toccando una valutazione positiva, rispettivamente, nell’85% e nell’88% dei casi, secondo la ricerca demoscopica condotta da Stage Up che monitora le prestazioni economiche dell’evento dal 2024.
Cifre, quindi, solide a supporto della conferma e reciproca soddisfazione tra LBA e le istituzioni locali, rappresentate dall’assessore allo Sport e al Turismo della Regione Piemonte Paolo Bongiovanni, dall’assessore con delega allo Sport ed ai Grandi Eventi del Comune di Torino Domenico Carretta e dal Presidente della Camera di Commercio e di Torino Massimo Cipolletta.
Appuntamento, quindi, dal 17 febbraio, come detto dallo stesso Alessandro Mamoli, non ci si vede alle Final Eight, ci si vede a Torino.