Tezenis Verona 84-76 Dole Basket Rimini (2-0 nella serie)

La Tezenis Verona rimane perfetta in casa e vola ad un passo dal ritorno in Serie A1: la Dole Basket Rimini combatte, ma deve soccombere alla distanza. Proprio come successo in gara 1, gli ospiti partono leggermente meglio adottando una tattica difensiva molto efficace: grande attenzione su tutti i titolari scaligeri, con Justin Johnson più libero di prendersi delle conclusioni. La scelta ripaga coach Dell’Agnello, anche perché il suo ex giocatore chiude con 5 punti e un misero 2/12 al tiro; Ramagli lo terrà in panchina per tutto il secondo tempo. Entrambe le squadre faticano a trovare ritmo dall’arco nei primi due quarti, ma il primo colpo alla partita lo danno i biancorossi: +10 dopo 13 minuti di gioco. I padroni di casa, però, non si impressionano e rispondono con un parziale devastante da 21-8 guidato da Federico Zampini (30) e da Tyrus McGee (19)

Al rientro dagli spogliatoi sono ancora i gialloblù a spingere sull’acceleratore: Federico Poser (12) aggiunge la sua presenza costante sotto i tabelloni e porta a +10 i suoi. Rimini si aggrappa al suo capitano Giovanni Tomassini (14) che, con due triple consecutive, riporta i romagnoli a contatto. Il finale del terzo periodo è tutto di marca biancorossa: Davide Denegri (17) punisce dal perimetro, Zahir Porter (16) continua a bucare la difesa con il suo atletismo e Pierpaolo Marini (7) si iscrive al match con la tripla del +5. L’inerzia sembra tutta dalla parte dei ragazzi di coach Dell’Agnello, ma Verona alza la pressione difensiva e soffoca completamente l’attacco avversario nel quarto periodo.

Rimini perde quattro palloni nei primi due minuti e mezzo dell’ultimo parziale, che equivalgono a sanguinare davanti a uno squalo: gli scaligeri ne approfittano con i soliti canestri chirurgici di McGee e Zampini. A sei giri d’orologio dal termine le due squadre si trovano sul 64 pari: un supplementare per decidere questa gara 2 fondamentale. I gialloblù, però, ne hanno di più: Andrea Loro (12+10 rimbalzi) punisce dal perimetro, mentre Zampini continua con il suo show totale e manda i titoli di coda. 30 punti con 10/16 al tiro per il numero #18 della Tezenis, assoluto MVP di questa finale fino a questo momento. Rimini alza bandiera bianca dopo un fallo antisportivo (molto dubbio) fischiato ad Alessandro Simioni (8): Verona conquista 4 punti da quell’azione e scava il solco definitivo.

La squadra di coach Ramagli si prende il punto del 2-0 nella serie con un parziale di 31-18 nel quarto periodo: la difesa di Rimini, dopo trenta minuti positivi, ha ceduto di schianto. Il cambio sistematico ha portato spesso Simioni sulle piste di McGee e Zampini, costringendo il lungo biancorosso a soccombere contro il talento degli esterni avversari. Ora la finale si sposta al PalaFlaminio per gara 3: la Dole proverà a ricavare energia dal proprio pubblico, ma la sensazione è che Verona sia più solida e più decisa nei momenti che contano.

QUI le statistiche del match

Nell’immagine: Andrea Loro, Giacomo Leardini e Justin Johnson    Crediti foto: Nicola De Luigi – Rinascita Basket Rimini (Facebook)